

Venerdì aveva tirato fuori quel «ghe pensi mi» con cui prometteva un intervento in prima persona per rimettere ordine allo scompiglio che si è manifestato all'interno del Pdl, in particolare nei giorni in cui lui era impegnato nella trasferta in Canada e Centroamerica. A distanza di 24 ore, Berlusconi è partito all'attacco. Ma non ha affrontato il tema della divisione interna al Pdl. Al contrario ha puntato il dito contro l'opposizione («La sinistra sa solo insultare, calunniare e diffamare e non ha idee. La realtà è che a me non mi demoralizza nessuno) e quella che ha definito la «lobby giornalisti-toghe» che si oppone al ddl sulle intercettazioni. Secondo il leader del Pdl, «siamo tutti spiati, non è tollerabile» e ad opporsi a una regolamentazione delle intercettazioni ci sarebbe appunto «solo la lobby di giudici e giornalisti».
MANOVRA E TREDICESIME - Il presidente del Consiglio, intervistato dal Tg4, ha parlato anche della situazione economica, precisando che non ci saranno tagli alle tredicesime dei pubblici dipendenti e delle forze dell'ordine, come era stato prospettato in un emendamento firmato dal deputato del Pdl Azzolini, e spiegando che «la ripresa sarà tanto più salda quanto più sarà legata a una politica di rigore». «Tutti gli organismi internazionali - ha detto il premier - hanno apprezzato i risultati del governo, e gli ultimi dati economici li confermano: la produzione industriale è salito, è aumentata la velocità della ripresa». E poi, ha aggiunto, «l' Italia sta meglio di altri Paesi perchè ha adottata la politica di non mettere le mani nelle tasche degli italiani».
Redazione online
03 luglio 2010
Non lo sopporto piùùùùùùùùù.. se un dio ci fosse ci avrebbe liberati sul sorgere da questo flagello umano, ma dio non c'è e dobbiao sorbircello causa imbecillità italica!!!!!!!!!!
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