domenica 8 febbraio 2009

Dipietristi a sorpresa ."Voteremo col premier"


8/2/2009
AMEDEO LA MATTINA

Il ddl Englaro verrà approvato anche con i voti dell’Italia dei Valori. Domani si riunirà il gruppo parlamentare del Senato e il presidente Felice Belisario darà l’indicazione di approvare il provvedimento voluto fortissimamente da Silvio Berlusconi, dopo il braccio di ferro con il capo dello Stato. Lo stesso farà martedì il presidente dei deputati dipietristi Massimo Donadi. Un’indicazione che non sarà vincolante per nessun dei 41 parlamentari dell’Idv: la linea del partito è lasciare libertà di coscienza visto che anche dentro questa forza politica c’è una discussione tra laici e cattolici. E’ chiara la valenza politica di una posizione ufficiale di questo tipo da parte di Antonio Di Pietro, il più intransigente e inviso oppositore del governo.

Sarà la prima volta che l’ex pm voterà e dirà di votare per un provvedimento del centrodestra. Ma secondo lui la vicenda Englaro «prescinde dalla lotta politica, che continuerà più dura di prima, se mai fosse possibile...». E prescinde pure «dalle pressioni indebite e dalle ciniche strumentalizzazioni che Berlusconi fa del caso Englaro». Così come non c’entra nulla lo scontro tra Palazzo Chigi e il Quirinale. «La scelta del capo dello stato - sostiene infatti Donadi - è giusta e equilibrata, un atto doveroso di fronte alla palese incostituzionalità del decreto del governo. Berlusconi usa in maniera cinica la tragedia umana di una persona e di una famiglia, amplifica lo scontro per distogliere gli italiani dall’incapacità del governo, vuole fare a pezzi la Costituzione per diventare il padrone assoluto del Paese». Ma per Di Pietro bisogna salvare la vita di Eluana. Per questo sostiene che il Parlamento deve decidere «al più presto» e assumersi le sue responsabilità:
«L’Italia dei Valori farà valere le sue ragioni nelle aule parlamentari e non si rifugerà, pilatescamente parlando, dietro l’ostruzionismo fine a se stesso».

Sul ddl Englaro, quindi, l’Idv non farà un’opposizione preconcetta: «Faremo in modo che il Parlamento risponda davanti al Paese delle proprie azioni». Con i voti dell’Idv il provvedimento avrà una larghissima maggioranza che va dal Pdl alla Lega, l’Udc e i teodem del Pd, oltre ai voti di coscienza che esprimeranno una parte dei cattolici Democratici. Al Senato l’Idv è addirittura disponibile a votare il ddl anche in commissione, in sede deliberante, cioè senza passare dall’aula per accelerare i tempi al massimo. Ma per la «deliberante» ci vuole l’unanimità e il gruppo Pd è contrario. Ma in aula, sui tabelloni elettronici di Camera e Senato, si accenderanno tantissime lucette verdi (voto favorevole) e una piccola macchia rossa, i voti del Pd. Per un giorno Di Pietro metterà nel cassetto le sue dure polemiche contro il premier e guarderà solamente verso la clinica «La Quiete» di Udine. «Eluana - spiega Belisario - respira regolarmente e non ha bisogno delle macchine per vivere, non è prigioniera del suo corpo.

Se ci fossimo trovati davanti il decreto che Berlusconi con una specie di golpe voleva imporre a Napolitano, il nostro atteggiamento sarebbe stato diverso. Ma ora - aggiunge il capogruppo dell’Idv - si tratta di votare un ddl che anticipa la legge sul testamento biologico. E dobbiamo salvare una vita: non c’è tempo da perdere. Il caso Eluana deve essere decontestualizzato dalla situazione politica e dalla scontro. Lascerò ai miei senatori la libertà di votare secondo coscienza, ma io sono un cattolico praticante e come me credo la pensino la maggior parte degli elettori dell’Idv che non vogliono staccare la spina a Eluana».

1 commento:

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

Vedi il post precedente.