martedì 28 aprile 2009

Sally Potter Lezioni di tango

6 commenti:

  1. Un tango diverso, più tecnico, ma bella variante anche questa

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  2. E' vero, è per professionisti, ma dovresti vedere il film, io l'ho trovato straordinario, un bianco e nero strepitoso e segmenti di film dai colori accesi.
    Sally Potter è una regista londinese, che interpreta sè stessa mentre progetta un film (la parte a colori) che poi non fa e nel mentre si incuriosisce del ballo del tango.
    Di lì si sviluppa una trama suggestiva, con i tre ballerini di tango, dei quali Pablo Veron è il più scenografico.
    La Potter, che ha praticato anche danza classica, non fatica molto a capire il tango argentino e a interpretarlo (è lei che balla).
    L'altro è quello standard da competizione internazionale.
    Mi auguro che tu abbia visto anche gli altri spezzoni del film che sono disponibili sul video al termine del primo.
    P.S.: la stringatezza del tuo commento può significare un non entusiastico apprezzamento ?

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  3. Io ci ho scritto un articolo:
    http://ilgiornalieri.blogspot.com/2009/04/lezioni-di-tango.html

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  4. Molto singolare!

    'Danza' con tre ballerini.

    Molto brava!

    Mi sono incuriosita...mi toccherà vedere il film :-)
    Madda

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  5. Niente affatto...ho apprezzato molto, andavo un pò di fretta :D.

    E'molto bello, sai come me che il tango è interpretacione e solo chi lo ama può capire.
    In questo è evidente che fra i ballerini ci sono larghi spazi, fuor di dubbio, vista la trama del film, ogni personaggio insegue il Suo personale sogno che s'intreccia con quello dell'altro, e si nota nei continui stacchi di Lei che balla con gli altri due e di Lui che s'allontana ballando da solo per poi ritrovarsi ancora.Rivalità e competizione traspaiono chiare e non meno importante anche l'attrazione fra i due protagonisti, da cui Lei sembra voler sfuggire.Bravi davvero Sally e Pablo.

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  6. Ti assicuro che io l'ho amato molto, è il primo ballo che ho imparato, poi gli altri.
    E mi comportavo sempre correttamente con con chi ballavo.
    Altri no, anche allora.

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