ANTONIO DI PIETRO
Ieri è stata aperta la discarica di Chiaiano contro il volere dei cittadini del posto. Ancor più singolare, ma allarmante, il fatto che questo gesto sia stato compiuto sotto scorta dell’esercito.
Le forze dell’ordine dovrebbero essere utilizzate per tutelare i cittadini piuttosto che garantire le imposizioni di un gruppo di potere che ha occupato le istituzioni.
In Campania i media stanno tacendo, è calato il sipario mediatico sulla diossina, sulla monnezza, sui politici campani, sui rapporti tra camorra e politica, anche sulle intercettazioni.
In Campania ora tutto tace, ma è tutto come prima, da almeno quattordici interminabili anni. Le sedute del Consiglio dei ministri napoletani di Silvio Berlusconi non hanno risolto il problema spazzatura nei fatti, ma solo a parole.
Molti italiani sono stati tratti in inganno dagli show televisivi del premier, ma i napoletani no, perché, oltre alla scomparsa dei rifiuti da piazza del Plebiscito e alle manganellate in testa a dei sessantenni di Pianura, non hanno notato alcun miglioramento nella loro regione. Monnezza c’era, monnezza c’è, camorra comandava, camorra comanda.
Chiaiano è parte di questo degrado, non la sua soluzione, altrimenti non ci sarebbe bisogno dell’esercito per aprire una discarica.
Le segnalazioni erano così tante che l’Italia dei Valori ha realizzato un breve filmato, per non dimenticare Napoli e la Campania.
Scorrendo le immagini quel che provo è vergogna per l’informazione latitante, frustrazione per la dignità dei campani, ribrezzo per la falsità di questo governo.

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