lunedì 16 febbraio 2009

Testamento biologico, il Pd: «Se passa il ddl faremo il referendum»



ROMA - Sul testamento biologico e sul testo del ddl Calabrò elaborato dalla maggioranza il Pd minaccia battaglia. Se passa il disegno di legge così com'è «sarà necessario lanciare un referendum abrogativo» ha detto il senatore del Pd Ignazio Marino nel suo intervento al convegno organizzato da Radio radicale sul caso di Eluana Englaro.

«BRUSCO RISVEGLIO» - Il senatore dei democratici ha spiegato che se quel testo diventasse legge i tribunali sarebbero sommersi da centinaia di ricorsi e arriverebbero a interessare la Corte costituzionale che però non ha tempi brevi. «Ma sul tema dei nostri diritti civili che sono messi in discussione - ha chiarito - sarà necessario lanciare il referendum così si vedrà se valgono di più le parole di 400 parlamentari o del 90% degli italiani. Credo che per molti sarà un brusco risveglio».

DEFANTI - Critico sul disegno di legge anche il neurologo di Eluana Englaro, Carlo Alberti Defanti: «Il Ddl Calabrò sul fine vita rappresenta un regresso. Piuttosto meglio nessuna legge» ha detto il medico. «Se fosse approvato il testo Calabrò peggiorerebbe la situazione. Meglio nessuna legge che questa» ha ribadito il medico. Defanti è particolarmente critico «sui punti relativi alla nutrizione artificiale e sulla priorità data al medico: in caso di controversia sarà lui a decidere. Ecco, di fronte a questa legge meglio nessuna». «Il paradosso è che alcune persone in questi giorni hanno criticato Beppino Englaro, dicendo che doveva portare a casa Eluana» e agire in silenzio. «Ebbene -conclude Defanti - penso che la grandezza di Beppino sia stata proprio quella di non averlo fatto, di essere andato avanti nella sua battaglia per una soluzione trasparente».

14 febbraio 2009

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