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giovedì 14 agosto 2008

Torino, Chiamparino sfida il Pd



Paolo Griseri
La Repubblica
14 agosto 2008
"Se non servo, posso andarmene"

TORINO - Caro partito, fammi capire se ti servo ancora. Non è un iscritto della base ma Sergio Chiamparino, il sindaco più popolare del Pd, a prendere carta e penna per esprimere tutta la sua amarezza al segretario piemontese, Gianfranco Morgando ("ti ho invitato a essere il segretario di tutti, sono rimasto sostanzialmente inascoltato"). Un partito in cui, scrive Chiamparino, "si mette in conto anche di andare contro gli interessi della città per contrastare le mie opinioni e soprattutto, credo, il mio possibile ruolo".

Un partito in cui "possono esprimersi soltanto i dirigenti che contrastano le mie posizioni" e dove le "logiche di pura redistribuzione del potere sembrano le uniche a dominare, non so se solo a Torino". Dunque, anche se "può sembrare paradossale", Chiamparino chiede di "capire se quel che la mia amministrazione ha realizzato in questi anni è o no una risorsa su cui investire per il futuro". Poi l'attacco finale: "Se guardo agli atti concreti di questo nostro partito, non l'ho capito. È invece importante saperlo, se non altro perché ognuno si assuma le proprie responsabilità anche in vista delle prossime scadenze elettorali".

La lettera pubblica diffusa ieri rappresenta il momento di massima tensione tra il sindaco di Torino e il partito locale. Ieri pomeriggio i vertici nazionali preferivano non entrare nella polemica facendo comunque sapere che la stima e la fiducia in Chiamparino sono intatte, come dimostra la sua nomina a ministro ombra per le riforme. Dunque il paradosso è che il sindaco di Torino sembra più in sintonia con i vertici nazionali che con il partito locale.

Nessuno è profeta in patria e i nodi che vengono al pettine ora sono certamente i frutti avvelenati di una polemica che risale alle primarie di ottobre quando da Roma si tentò di imporre l'elezione di un candidato rutelliano alla guida del partito piemontese. I massimi esponenti del Pd regionale, da Chiamparino a Mercedes Bresso, a Piero Fassino sostennero la scelta del vertice nazionale mentre dalle urne uscì, un po' a sorpresa, il nome di Gianfranco Morgando, sostenuto da un'alleanza tra la componente cattolica e la sinistra interna. Uno smacco per il sindaco che aveva da poco ottenuto la riconferma con il 66 per cento dei voti dei torinesi.

Quella storia, in realtà, non è mai finita. Oggi Chiamparino accusa Morgando di non aver saputo riunire il partito dopo le divisioni di ottobre. E lascia intendere un possibile divorzio dal Pd piemontese: "Ognuno si assuma le sue responsabilità in vista delle prossime scadenze elettorali".

Chiamparino, al suo secondo mandato, non è rieleggibile e nella lettera diffusa ieri annuncia che non si ricandiderà comunque alla guida dell'amministrazione torinese, anche se venisse istituita la città metropolitana. Il sindaco di Torino starebbe invece riflettendo sulla possibilità di rilanciare quell'idea del Pd del Nord che aveva proposto lo scorso anno in occasione della fusione tra Ds e Margherita.

Per ora il segretario regionale Morgando preferisce non commentare la lettera del sindaco: "Sono in vacanza all'estero - ha fatto sapere ieri - commenterò quando tornerò in Italia". Solidale con Chiamparino è invece il suo predecessore, Valentino Castellani: "Sergio ha ragione, il partito piemontese non può rimanere imbrigliato nelle logiche di fazione tradendo le aspettative della base".

domenica 25 maggio 2008

LE CONSULENZE NELLE REGIONI ITALIANE


Gabriele Mastellarini
IL MONDO

Il sottosegretario alla presidenza della Regione Lombardia guadagna più di un sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri. Adriano De Maio e Roberto Ronza, i due più stretti collaboratori di Roberto Formigoni, portano casa 194.500 euro annui ciascuno, dal primo gennaio 2008 al 30 giugno 2010, ben oltre i 110 mila dei vari sottosegretari di Silvio Berlusconi. Il professor De Maio, già Rettore della Luiss “Guido Carli”, e il dottor Ronza, sono inquadrati come esperti della Regione, nominati con delibera del 21 dicembre 2007.
Sono solo due dei collaboratori ad personam a servizio delle varie Regioni. “Il Mondo” si è mosso alla ricerca di incarichi e cococo e, in meno di una settimana, ha stampato oltre duecento pagine stampate, fitte di nomi (più o meno noti), importi e incarichi.

LOMBARDIA

Oltre a già citati De Maio e Ronza, Formigoni si avvale anche di Claudio Morpurgo, presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, che incassa 33.570 euro in qualità di esperto per lo sviluppo e la gestione delle relazioni con gli Stati dell’Unione Europea. Al soldo del Pirellone c’è anche il professore e avvocato Antonio Baldassarre, ex presidente della Rai, a 50.000 euro (dal primo gennaio al 31 dicembre 2007) come componente del collegio degli esperti incaricati dal Presidente del Consiglio Regionale Ettore Adalberto Albertoni per la redazione del nuovo statuto regionale che ha prodotto altri otto incarichi per un totale di 349 mila euro.

PIEMONTE E VALLE D’AOSTA

Il Gabinetto di Mercedes Bresso, ha contrattualizzato quattro collaboratori esterni per un totale di 173.800 euro, come da determina dirigenziale del 4 febbraio 2008, mentre il 6 marzo sono stati stanziati 249.000 euro per pagare nove collaboratori dell’ufficio stampa in carica fino a marzo 2009. Va detto che la Regione è in esercizio provvisorio. Altri 99.000 euro li prendono 7 consulenti incaricati, più i 30 mila euro pagati ad un esperto tecnico-faunistico.
Super collaboratori sono il dottor Lorenzo Muller, che percepisce 105 mila euro per l’anno 2008 (cura i rapporti con la Conferenza delle Regioni) e l’avvocato Carlo Merani con un incarico a termine da 137.700 euro per esaminare la contrattualistica necessaria alla realizzazione del nuovo palazzo degli uffici regionali.
Il Consiglio Regionale retribuisce 127 tra consulenti e collaboratori, pagando 3 milioni e 220 mila euro per l’intera legislatura.
Anche la Giunta della Valle d’Aosta presenta oltre 100 esterni ai quali versa dai 5.000 fino ai 91.000 per il centro di Ricerche e studi Cles, mentre il Consiglio Regionale valdostano ha versato 35.750 al professor Roberto Bin di Bologna (che ritroveremo in Friuli) e altri 45.000 ciascuno agli avvocati Marisa Bertuletti e Orazio Giuffrida, per due consulenze.

LIGURIA

Roberto Weber, presidente dell’istituto di ricerca Swg con sedi a Trieste, Milano e Bologna, ha sottoscritto nel novembre 2005 un contratto di collaborazione con Claudio Burlando, Governatore della Liguria. In soli due mesi, dal primo novembre al 31 dicembre 2005, Weber ha guadagnato 136 mila euro dalla Regione «per progettare e organizzare le procedure della comunicazione ed i suoi aspetti strategici». Sommano altri 34 mila dal primo gennaio 2006 al 30 aprile 2007 e, con nota del 22 dicembre 2006, Burlando ha confermato Weber fino al termine della legislatura, autorizzando il pagamento di ulteriori 81.600 euro «da liquidare a consuntivo nei mesi di dicembre 2007 e dicembre 2008, salvo giudizio negativo». In tutto, il presidente di Swg prenderà dalla Regione ben 251.600 euro.
In Liguria (si veda www.regione.liguria.it , cliccando «Lavorare in Regione» e poi «Incarichi professionali»), guadagnano ottimamente anche altri collaboratori, tutti con incarichi fino a fine legislatura. Nella segreteria politica di Claudio Burlano ci sono cinque persone (una è di stanza a Roma) con compensi dai 16.440 ai 59.040 euro annui più spese trasferta Anche il presidente del Consiglio regionale, Giacomo Ronzitti, si avvale di un segretario a 5.250 euro mensili e hanno il loro entourage di collaboratori anche assessori e vicepresidente di Giunta.

FRIULI E TRENTINO

In passato si erano accese delle contestazioni sull’incarico di Riccardo Breveglieri alle dipendenze della Regione Friuli Venezia Giulia. Alcuni consiglieri avevano interrogato la Giunta per capire cosa facesse in concreto il dirigente della Uisp, Unione italiana sport popolari, consulente in materia di sport e politiche giovanili a 66 mila euro annui per «fornire conoscenze specialistiche sulle problematiche del settore». Anche il Friuli, come la Lombardia, ha speso parecchio per remunerare gli esperti giuridici per l’elaborazione della nuova legge statutaria.
I professori Paolo Armaroli, Roberto Bin, Beniamino Carovita, Stefano Ceccanti, Leopoldo Coen e Carlo Fusaro hanno percepito 250 mila euro. Gli incarichi friulani aumentano di giorno in giorno (si veda www.regione.fvg.it ) e l’ultimo stampato è quello di una consulente informatica al costo 64 mila euro. La Regione Autonoma del Trentino Alto Adige ha stanziato 160 mila euro per sette emittenti radiofoniche alle quali commissiona appositi programmi.

VENETO

Più virtuosa la Giunta Galan. Ha affidato tre mini-incarichi e lo stesso Consiglio si è contenuto, anche se attribuisce due incarichi di consulenza, rispettivamente da 25.920 e da 21.840, alla stessa persona, un 48 enne che dall’8 febbraio 2007 al 7 febbraio 2008 deve occuparsi del servizio biblioteca, ma dal 12 novembre 2007 al 31 dicembre 2008 è chiamato anche nel settore economico e del lavoro.


TOSCANA ED EMILIA-ROMAGNA

Claudio Martini, Governatore della Toscana, non vuol farsi mancare proprio nulla. E poi, perché rinunciare al criminologo? Così ha incaricato a 28.800 euro il professor Francesco Carrer, con contratto dal primo maggio 2007 al 30 aprile prossimo. Va meglio all’ex consigliere regionale del Psi, Paolo Giannarelli, consulente a 80.538 euro annui, mentre il presidente dell’Arcigay Toscana, Alessio De Giorgi, offre la propria collaborazione a 51.561 euro per il 2008. Altro consulente è Fabio Lenzi, direttore della scuola nazionale Acli, che percepisce 77.208 euro per tutto il 2008 come da delibera del 18 dicembre 2007.
Nel 2008 tra Giunta e Consiglio Regionale sono in corso 45 incarichi con una spesa complessiva di un milione e mezzo, compresi i 96 mila euro in tre anni a Mauro Soli, esperto di politiche sociali, che prende altri 38.720 dalla Regione Umbria, per sviluppare un progetto della durata di 10 mesi. La Giunta dell’Emilia Romagna versa 45.190 euro alla società di studi economici Nomisma, presieduta da Gualtiero Tamburini, per una consulenza sul progetto europeo “Interreg 3”, mentre il Consiglio regionale emiliano ha deliberato 13 collaborazioni in tre mesi per quasi mezzo milione di euro.

UMBRIA E LAZIO

Oltre al dottor Soli, la Presidente della Giunta regionale umbra, Maria Rita Lorenzetti, ha affidato nel 2008 altri 10 maxi-incarichi per un totale di 452 mila euro, ai quali aggiungere 50 mila euro per tre consulenze richieste dal Consiglio Regionale. Piero Marrazzo spende 1,2 milioni per 21 collaboratori tra cui spicca Pierluigi Severi, ex prosindaco di Roma, vicino a Franco Frattini nel corso della precedente nomina a Ministro degli Esteri. Severi ha un incarico fino al termine della legislatura di Marrazzo con compenso annuo lordo di 68 mila euro quale componente del collegio degli esperti con «funzione di indirizzo politico e programmatorio della Giunta».

ABRUZZO, MOLISE E MARCHE

In Abruzzo le varie direzioni regionali, hanno in carico 125 tra co.co.co. e consulenti vari per una spesa globale di quasi 3 milioni di euro. Autentico record in Molise dove la Regione paga più di 300 consulenti e collaboratori per un totale che sfiora i 4 milioni di euro l'anno. Il solo Governatore Michele Iorio, già richiamato dalla Corte dei Conti, si avvale di due consiglieri a 75.000 euro ciascuno, un giurista da 27.000 euro un altro collaboratore da 50.000 euro delegato. Il più pagato è però Gaspare Tocci con 82.633 euro annui lordi per coordinamento, organizzazione, del Nucleo di Valutazione degli Investimenti Pubblici.
Il Presidente della Regione Marche, Gianmario Spacca ha scelto al suo fianco il sondaggista Carlo Buttaroni, sociologo e politologo, direttore dell’istituto di ricerca Gpf e Presidente della Tecne, società di studi e ricerche nel campo socioeconomico, cui la stessa Regione ha commissionato una campagna pubblicitaria. A Buttaroni vanno 60.637 euro per il 2008, poco meno rispetto ad Angelo Sciapichetti (58.070), già segretario regionale della Margherita, lo stesso (ex) partito di Spacca. Gloria Lucarini, la prima donna ingegnere dell’Università di Ancona, prende 82.485 euro annui come capo di Gabinetto del Presidente Spacca, con contratto in scadenza il prossimo 31 luglio.

PUGLIA E BASILICATA

Il Governatore pugliese Nichi Vendola ha voluto come consiglieri il professore di economia Michele Capriati (66.000 euro), l’avvocato Luca Clarizio (66.000), Francesco D’Ippolito come consulente alla cultura (60.000) e Michele Germano delegato all’Ufficio di Bruxelles (83.520), mentre in Basilicata sono retribuiti oltre cento tra consulenti e collaboratori di Giunta e Consiglio per quasi un milione e mezzo.

CAMPANIA, CALABRIA E SICILA

L’avvocato Severino Nappi è consulente del Consiglio Regionale della Campania a 35.000 euro. Il Consiglio è presieduto da Sandra Lonardo Mastella che ha come avvocato personale proprio il professor Nappi. Tra gli incaricati della signora Mastella c’è anche il professor Pietro Perlingieri, voluto dal marito, l’ex Ministro Clemente Mastella, alla guida della Scuola Superiore della Magistratura di Benevento. Dalla Regione Campania, Perlingieri incassa 36.000 euro.
Lista sterminata di collaboratori in Calabria, dove il Consiglio regionale retribuisce più di cento persone tra autisti, esperti, tecnici, con compensi mensili dai 1.500 ai 3.700 euro, tutti scadenti a fine consiliatura. Anche la Giunta presieduta da Agazio Loiero supera abbondantemente quota cento esterni, pagando fino a 76.750 euro annui. La Regione Sicilia dichiara una quindicina di incarichi per oltre 350 mila euro complessivi, mentre la Sardegna non ha reso nota la lista dei collaboratori.
Dagospia 23 Maggio 2008

COMMENTO

INCREDIBILE !