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mercoledì 28 aprile 2010

Bimba sopravvive alla «cubomedusa» E' la prima volta che qualcuno si salva



E' uno degli animali più letali del mondo: in Australia una bambina di dieci è stata attaccata dalla terribile «cubomedusa», detta anche «vespa di mare». Ma si è miracolosamente salvata. Con i suoi micidiali tentacoli la medusa killer può uccidere un uomo in meno di tre minuti. Il suo veleno, infatti, può provocare un attacco cardiaco. Assidua frequentatrice delle acque australiane, fa più vittime dei temutissimi squali bianchi. Per la scienza è il primo caso di qualcuno che sopravvive ad un simile attacco.

PRIMO CASO - Per medici e zoologi è quasi un miracolo: Rachael Shardlow stava nuotando nel fiume Calliope, nei pressi della città australiana di Gladstone (Queensland), quando d'improvviso è stata attaccata dalla velenosissima cubomedusa. Le gambe della bambina erano completamente avvolte dai tentacoli dell'animale quando è stata estratta dall'acque dal fratello tredicenne. Faticava a respirare, non vedeva più nulla e infine ha perso conoscenza. Il fatto risale al dicembre scorso. Alla scienza non è noto nessun caso nel quale qualcuno si sia salvato da un attacco di queste proporzioni, ha riferito ora lo zoologo Jamie Seymour alla tv australiana: «Quando vedi una vittima che ha toccato una vespa di mare con tanti tentacoli, di solito si trova già nella camera mortuaria», ha spiegato l'esperto, che da vent'anni studia le meduse alla università James Cook del Queensland. Le bruciature sarebbero state «terribili».

LE CICATRICI - Dopo l'attacco la ragazzina è rimasta in ospedale per sei settimane. E le tante cicatrici sugli arti inferiori dei pungiglioni testimomiano ancora oggi quel drammatico momento, ha spiegato il papà Geoff Shardlow all'emittente australiana Abc. La famiglia si è accorta che a risentirne è stata in questo periodo la sua memoria a breve termine. Ciò nonostante, Rachael non avrebbe riportato nessun danno cerebrale: «Le sue facoltà cognitive sono a posto», ha sottolineato Shardlow.

TENTACOLI LETALI - Alcune specie di cubomedusa sono particolarmente velenose e dunque temute. Certe sono piccole quanto un'unghia, hanno però tentacoli lunghi anche tre metri. In acqua sono trasparenti e quindi difficili da vedere. Le vittime di un'aggressione cadono in uno stato di shock, subiscono un attacco cardiaco e infine affogano. Non esiste un antidoto per il veleno che attacca cuore, sistema nervoso e pelle. Alla cubomedusa si attribuiscono ufficialmente 63 morti.

Elmar Burchia

28 aprile 2010

lunedì 24 agosto 2009

Kenya, ogni anno cento leoni in meno


Il Kenya ha perso in media un centinaio di leoni ogni anno dal 2002: lo ha denunciato l’associazione Kenya Wildlife Service, secondo la quale la specie rischia di essere minacciata di estinzione. Non restano che circa 2 mila «grandi felini» nel Paese dell’East Africa, ha dichiarato Paul Udoto, portavoce della ong.

IL NEMICO E' L'UOMO - Spesso i leoni sono uccisi dagli allevatori, stanchi dei continui attacchi contro il bestiame, ha aggiunto Udoto. Tra gli altri motivi legati alla rapida scomparsa di questi predatori, c’è la distruzione dell’habitat naturale e un forte aumento della popolazione umana assieme alle malattie. Il numero di leoni registrati era 2.749 sette anni fa, secondo l’organizzazione ecologista. «Dobbiamo cercare di stabilizzare il loro numero a 2 mila», ha spiegato il portavoce.

EDUCARE LA POPOLAZIONE - «Dato che le comunità umane sono la minaccia principale contro i leoni e i grandi felini», ha detto ancora Udoto, bisogna educare i keniani e far capire loro che il turismo è una priorità per il Paese. I safari fotografici nei grandi parchi naturali e sulle spiagge dell’Oceano indiano sono una delle principali risorse del Kenya: facendo capire che i turisti arrivano anche e soprattutto per vedere animali come i leoni, forse - è l'idea di fondo - questi ultimi saranno considerati non più come un problema bensì come risorsa.


18 agosto 2009

lunedì 8 giugno 2009

Enzo, Fluffy and Co: ecco i nuovi Marley




Potenza del grande schermo. Le avventure del labrador combinaguai che ne fa passare di ogni colore a Jennifer Aniston e Owen Wilson hanno colpito nel segno. Non è un caso se «Io & Marley», il libro di John Grogan, che ha debuttato negli Usa nel 2005 e ha fatto la sua comparsa in Italia l'anno successivo, sia stato ancora uno dei titoli più maneggiati nello stand della Sperling & Kupfer alla Fiera del libro di Torino, che ha chiuso i battenti nei giorni scorsi. E lo era anche perché presente in doppia versione: quella tradizionale, ma con la copertina riadattata in funzione film, con il quattrozampe che tiene in bocca una scarpa rossa dal tacco a spillo che nella prima versione non c'era (un riferimento esplicito a «Il diavolo veste Prada», diretto dallo stesso regista di «Io & Marley»); e quella deluxe, con copertina cartonata e vellutata e ampio supplemento fotografico interno (22 euro).

ARRIVANO GLI «ANIMA-LETTI» - Il libro di Grogan ha aperto una strada e, soprattutto, ha ottenuto un successo planetario. Molti autori hanno cercato ora di incamminarsi su quello stesso percorso. Perché ormai è chiaro: il cane - ma anche il gatto e lo stesso vale un poì per tutti gli altri animali - in libreria tira. E il genere Marley conquista sempre ampio spazio sugli scaffali. Per farcene un'idea siamo andati a curiosare proprio tra gli stand del Lingotto, il principale evento librario del nostro Paese. Mentre i Travaglio e i Vauro presentavano le loro ultime fatiche e Faletti e Mentana firmavano decine e decine di copie dei loro libri, abbiamo setacciato i banchi di esposizione e abbiamo individuato un lungo elenco di titoli fra saggistica e narrativa (escludendo i manuali e i testi specifichi) che hanno gli animali come soggetto protagonista. Senza pretendere di essere esaustivi, quella che riportiamo qui di seguito vuole essere una piccola testimonianza; una panoramica di quello che c'è in giro, il pretesto per puntare una volta di più i riflettori sugli animali da leggere e su quelli già letti. Ecco allora «AnimaLETTI», la nuova rubrica del Corriere Animali che debutta proprio in questa occasione. E che contiamo di arricchire, a breve, anche con i contributi dei lettori, sottoforma di commenti e suggerimenti di lettura.

CON GLI OCCHI DI UN CANE - Torniamo allora idealmente alla Fiera del Libro e ripartiamo da Marley, dai milioni di copie che il libro ha venduto in tutto il mondo, da quelli che aspirano ad essere i suoi eredi. A partire da Enzo, che ha un nome italianissimo ma che come Marley è un cane americano. La sua storia la racconta Garth Stein in «L'arte di correre sotto la pioggia» (Piemme, 17 euro), un romanzo che in quanto a vendite, negli Usa, sta già ricalcando le orme del libro di John Grogan (di cui è stato invece pubblicato «Cani pasticcioni e altre storie» - S&K, 12,50 euro -, una raccolta di articoli animaleschi già pubblicato dallo scrittore durante gli anni di lavoro come redattore del Philadelphia Enquirer). Nei padiglioni del Lingotto è stato lo stesso Stein a presentarlo al pubblico. Dall'approdo nella famiglia di Danny fino agli ultimi giorni di vita, che poi aprono le pagine del libro, saranno i pensieri in prima persona di Enzo (il nome è un omaggio a Ferrari, perché sia Danny sia l'autore nella vita reale sono appassionati di automobilismo) a cercare di districare la complessità della vita dell'uomo. Nat è invece un «cane di Natale», nel senso che si tratta di un trovatello destinato a rimanere nella famiglia di un ragazzino, Todd, solo per pochi giorni, per le Feste appunto, e poi tornare nel rifugio che lo ospita, ma la sua presenza nella nuova casa finirà col diventare permanente e lui, il quattrozampe, sarà il protagonista di un'evoluzione dei rapporti tra il bambino e il padre ma anche all'interno della piccola comunità in cui vivono («Un cane di nome Nat» di Greg Kinkaid, Sperling & Kupfer, 15,90 euro).

A Natale si consuma invece la separazione tra Anna e il marito Mark: tra le decisioni da prendere su chi tiene cosa, tipiche di tutte le coppie che si sfaldano, entra però in gioco anche Fluffy, il cane di casa, che all'inizio era stato uno dei simboli a coronamento del loro amore. «Chi si prenderà Fluffy?» si chiedono i due protagonisti di questa sorta di nuova guerra dei Roses immaginata da Judith Summers (già autrice di «La mia vita con George», dove George è un cavalier king charles spaniel), dando il titolo al libro (Newton e Compton, 12,90 euro) che narra di colpi bassi e nefandezze che i due ormai ex coniugi si scambiano pur di non rinunciare all'amico di casa. L'incidente che capita al povero Ollie, un cane di razza lurcher, è invece l'occasione per la nascita del rapporto particolare tra il cane e Stephen Foster, l'autore del libro, protagonista in prima persona, che grazie al cane rimetterà in discussione la propria visione della vita («A spasso con Ollie», Sperling & Kupfer, 14,90 euro).

GATTI E DINTORNI - Particolarmente ampio anche il catalogo dedicato ai gatti. Dewey, ad esempio, è un piccolo micio che viene abbandonato, come un tempo si faceva con i neonati nella ruota degli esposti, nella cassetta di restituzione dei libri della biblioteca di un piccolo paesino dell'Iowa. Preso con sè dalla bibliotecaria, diventerà una presenza fondamentale prima in quell'ambiente e e poi nel contesto di tutta la piccola comunità di Spencer. E alla fine avrà la capacità di aiutare le persone a diventare migliori (il dono di questo gatto speciale è quello di comunicare con i disadattati e gli infelici) oltre che sempre più appassionati di libri e di lettura («Io e Dewey» di Myron Vicky, Sperling e Kupfer, 17,90 euro). Rossana è invece una gatta «condominiale» con alle spalle una gioventù trascorsa on the road, a cui risulta fatale l'incontro con il micio-playboy Ramon. Il quale, in quanto discendente dello Stregatto di «Alice nel Paese delle meraviglie», possiede poteri particolari: gli stessi che saranno trasmessi a Ruggine, vero protagonista della storia, l'erede designato che partirà all'avventura alla scoperta del mondo in compagnia di Odradek, una strana creatura uscita dalle righe di un racconto di Kafka (Einaudi, 12 euro). Altri titoli «felini»? «Cat detective» di Vicky Halls (l'autrice di «Cat Confidentials») che si promette di aiutarvi ad «evitare che il vostro gatto vi tenga al guinzagio» (Salani, 13 euro); «I cento gatti che hanno cambiato la storia» di Sam Stall (Sperling e Kupfer, 12 euro); «L'ottava vita» di Licia Colò (Mondadori, 16 euro). Solo per citarne alcuni.

IL GUFO E IL PAPPAGALLO - Ma non ci sono solo cani e gatti. Wesley è ad esempio un gufo e il libro di Stacey O'Brien («Wesley il gufo», Elliot, 16,50 euro) è la storia di un'amicizia che rende inseparabili l'animale e la biologa che lo ha accudito. Ed è sempre il rapporto speciale tra un volatile - in questo caso uno pappagallo - e una scienziata che sta alla base di «Parla con Alex», di Irene Pepperberg (Rizzoli, 18 euro): l'uccello e la studiosa inizialmente sono i due protagonisti di una ordinaria vita di laboratorio, ma a mano a mano il loro interagire inizia ad assumere un significato che va al di là della ricerca scientifica su una specie che nel corso degli anni ha mostrato di saper raggiungere livelli di evoluzione superiori a quelli delle scimmie antropomorfe. La morte del pappagallo, realmente esistito, avvenuta nel 2007, aveva commosso l'America.

TEMPO DA LUPI - Se da ragazzini avete letto Jack London e al cinema vi siete appassionati per le avventure di Zanna Bianca, allora dovreste provare a guardare il mondo con gli occhi del lupo, cercando di capire le sue emozioni, le sue sensazioni, la fame e la sete, la rabbia e la paura, l'istinto di soppravivenza e quello del predatore. Ci ha provato Joseph Smith, nel suo romanzo di esordio pubblicato in Italia da Bompiani («Il lupo», 15 euro) che pagina dopo pagina parla dei lupi e del loro modo di affrontare l'esistenza, dell'attaccare per non essere attaccati, ma lascia intendere anche evidenti analogie con il comportamento dell'uomo nella vita di tutti i giorni. Un lupo filosofo che condivide l'esistenza con un'anatra, è invece il protagonista di «E se covano i lupi?», di Paola Mastrocola (Guanda, 15 euro), già autrice di «Che animale sei?» e de «La gallina volante», che gioca sui ruoli all'interno della coppia, seppure traslati nel mondo animale e con un accoppiata insolita che in qualche modo era già stata anticipata nei fumetti da Silver con Lupo Alberto e la fidanzata, la gallina Marta.

IL VIAGGIO E LA SCOPERTA - Si potrebbe andare avanti ancora a lungo citando titoli e autori. Il taccuino del cronista si è riempito in fretta, riportando quelli più curiosi o singolari, quelli della serie come-fare-e-come-non-fare. Ma ci fermiamo qui, anche per lasciare al lettore il gusto di curiosare tra gli scaffali della propria libreria, per fare magari qualche acquisto in vista delle vacanze. Quello che una volta di più è apparso evidente è che gli animali sono sempre più un soggetto da pagine stampate. Di narrativa, non solo di saggistica. Lo sa bene anche l'etologo Danilo Maniardi, che lo scorso anno si è cimentato, lui che è uno studioso, perfino in un romanzo, «L'acchiappacolombi», e che a Torino quest'anno ha presentato «L'intelligenza degli animali» (Cairo, 15 euro), seguito ideale de «La bella zoologia». «Percorrere la storia evolutiva delle intelligenze - si legge in un passaggio del suo libro - è un viaggio avvincente che non solo spiega la vera diversità, pregi e difetti, della nostra specie, ma che ci permette anche di scoprire e apprezzare quella pluralità di sapienze su cui la vita si fonda». Ecco, forse, indirettamente e permettendoci di generalizzare un po', la risposta al perché vi siano sempre più pagine a quattro zampe potrebbe essere anche questa.


Alessandro Sala
26 maggio 2009