domenica 11 maggio 2008

Le ragioni del perchè.

Nel paesone che compare nella HOME PAGE (prima pagina) e che non è il mio paese di nascita, ma quello dove sono cresciuto, frequentando il Liceo Classico per conseguire la Laurea in Giurisprudenza, direbbero: “Tene 'a capa fresca” (traduzione letterale: ha la testa fresca; traduzione libera: non ha di meglio da fare).

Sto parlando di Eboli, in provincia di Salerno, dove ho residenza, anche elettorale.

Dopo il pensionamento mi sono ‘scoperto’ una moltitudine di interessi, grazie anche alla bontà di una persona, che ha ritenuto che io avessi qualcosa da dire.

No, non un libro di ricordi, che non mancano a nessuno e che pure avrei potuto scrivere se solo ne avessi avuto la spudoratezza.

Si, proprio così: spudoratezza !

Perché ci vuole coraggio per narrare di sé stessi e del proprio mondo, del proprio lavoro svolto ed uno che per 40 anni ha svolto il mio lavoro di ricordi ne ha moltissimi, di storie vere da narrare pure.

Ma non mi interessava né mi interesserà.

La persona che ha avuto fiducia in me ha un nome importante, è il dr. Roberto Ormanni, giornalista professionista, figlio di una casata illustre di magistrati, all’epoca direttore di una rivista online giornaliera e settimanale cartacea, di informazione giuridica (Diritto & Giustizi@) tuttora edita dalla casa editrice Giuffrè, incarico che ha ricoperto fino alla fine dell’anno 2006.

Oggi è direttore del settimanale online IL PARLAMENTARE ed è editorialista del quotidiano LA GENTE D’ITALIA.

Ero abbonato per ragioni professionali a Diritto & Giustizi@ fin dal primo apparire di questa rivista, quando prendeva il nome di GAZZETTA GIURIDICA, era solo settimanale e solo cartacea, cambiando sia il nome che l’indirizzo editoriale con la direzione di Roberto Ormanni.

A maggio 2005 nella casa circondariale di Sulmona, dalla stampa definito impropriamente “super carcere”, si verificava l’ennesimo episodio di suicidio di un detenuto (questa volta fermatosi a livello di tentativo), che venne dai “mass media” collegato con quello della direttrice Armida Miserere, che io conoscevo bene, avvenuto due anni prima per motivi connessi ad una vicenda sentimentale privata (l’uccisione del suo compagno Umberto Mormile, educatore nel carcere milanese di Opera, avvenuto in un agguato di camorra nell’aprile del 1990, evento traumatico che segnò la sua vita e il suo destino).

Dalla morte violenta della direttrice, donna dura, amante del rigore e della legalità, iniziava la catena di suicidi fino a quell’aprile del 2005 di cui sopra.

Ne fui così colpito che di getto scrissi un breve commento che poi inviai al direttore Ormanni, senza alcuna pretesa né aspettativa di alcun genere, per cui grande fu la mia sorpresa per le parole di apprezzamento che ne ricevetti e che amo trascrivere: “Gentile Ispettore, l'articolo, come prevedevo, è davvero utile e interessante. Limitatamente a quanto è per noi possibile contribuire, sono felice di pubblicarlo sull'edizione on line di domani e penso di ripubblicarlo anche sull'edizione cartacea settimanale la prossima settimana. Sono consapevole di quanto siano inascoltate riflessioni che non indulgano alla spettacolarizzazione e all'esasperazione dei toni. E tuttavia credo che sia nostro dovere essere in pace con i valori etici della società, sebbene mistificati, e provarci. Così da poter guardare almeno a noi stessi con serenità. Grazie, davvero. Roberto Ormanni”.

Il direttore Ormanni, ovviamente, fu di parola.

Da lì ebbe inizio una mia (inaspettata) collaborazione con una rivista di informazione giuridica così importante, che si sviluppò fino alla fine del 2006, con un risultato di contributi lusinghiero, non sempre e non tutti sui profili di gestione del mondo penitenziario.

Contemporaneamente i miei contributi erano pubblicati anche dal quotidiano IL CITTADINO di Lodi e da un quotidiano locale online, AGENDA LODI, che ha cessato l’attività a marzo 2007.

A settembre 2007 ebbi modo di conoscere un quotidiano online, chiamato IL GIORNALE DI EBOLI, che l’8 settembre 2007 (una data emblematica) pubblicava il mio contributo, che titolava “La magia del fonografo” e sollecitava determinazioni dell’amministrazione comunale ebolitana, mai arrivate, intese a dare una collocazione dignitosa ad una pregevolissima collezioni di fonografi e dischi d’epoca di un privato, il prof. Vincenzo Mottola, di qualche anno più anziano di chi scrive.

Iniziava così un rapporto di collaborazione che sfociava nella attribuzione della funzione di redattore e successivamente di Amministratore dei contributi: in pratica ero il solo a saperli inserire e ad inserirli online.

La singolarità era che questo giornale aveva una edizione cartacea mensile, una redazione, dei collaboratori, ma … nessun redattore né il direttore sapevano inserire i contributi e meno che mai usare la funzione HTML per configurare la pagina web coerente ed aderente alla forma scritta data al contributo.

Non solo. Mai nessun redattore è intervenuto con propri contributi online e mai nessun contributo della versione cartacea è stato travasato in quella online, solo per un autore, Mariano Pastore è accaduto il travaso inverso: dall’edizione online a quella cartacea.

L’impressione che ne ho tratto è che interessasse all’editore solo la versione mensile cartacea, l’unica cioè che poteva aspirare a contributi statali.
Nel frattempo il direttore Ormanni apriva il suo settimanale online IL PARLAMENTARE, propiziato, credo, dalla Fondazione Paolo di Tarso.


È stato come un raggio di sole che squarcia le tenebre del buio.

Nel contempo la collaborazione col giornale ebolitano si stava deteriorando per le intemperanze giovanilI del web master, che era il figlio dell’editore.

Chi mi conosce sa che io non tollero ambiguità né condizionamenti di sorta salvo quelli del rigore della logica e della cultura.

La conseguenza è stata la cessazione della collaborazione.

Ed è questa la ragione di questa mia iniziativa.

Luigi Morsello

IL COMMENTO DI ROSSANA

"A me l'onore del primo commento. Del resto siamo amici da una vita e abbiamo tutti e due la "capa fresca". Il blog sarà un altro mezzo ancora per scambiarci pareri e a chiarirci le idee sugli argomenti che ci interessano e ci coinvolgono. Buon lavoro:-)

rossana"

1 commento:

madda ha detto...

Essendo anche la tua unica sorella, oltre che una tua fan,
ti auguro "all the best", sicura che ci riuscirai alla grande, come per ogni iniziativa che intraprendi!