mercoledì 28 maggio 2008

SONATA AL CHIARO DI LUNA


Luigi Morsello

Fra tutte le cose belle e brutte che sono comparse in questo mio diario mi pare giunto il momento, prima di chiudereil mese di maggio, di offrire ai mie improbabili "trenta lettori" qualcosa che ho scovato su Youtube.

Si tratta del primo movimento della Sonata al chiaro di luna, di Ludwig van Beethoven.

Io non sono un musicologo, ma solo un appassionato, un musicofilo.

Mi affido quindi a Wikipedia per le notizie essenziali.

La sonata per pianoforte n. 14 in Do diesis minore (denominata dal compositore "Sonata Quasi una fantasia"), più comunemente nota sotto il nome di Chiaro di luna, è l'op. 27 n. 2 del catalogo di Ludwig van Beethoven.
Essa è una delle più famose composizioni per pianoforte di ogni tempo e ampiamente riconosciuta come una delle più importanti opere del periodo classico. Il maestro aggiunse la scritta Quasi una Fantasia perché la struttura non rispecchia quella tradizionale di una
sonata, che solitamente consta di quattro movimenti: un allegro (spesso in forma sonata), un adagio, un minuetto o uno scherzo e un altro allegro finale (frequentemente un rondò). Il primo movimento sembra invece omesso da quest'opera, ed è probabilmente questo il motivo per cui Beethoven la denominò Quasi una Fantasia: per indicarne il suo carattere libero e originale. I movimenti che compongono quest'opera sono tre:

  • Adagio sostenuto

  • Allegretto (in Re bemolle maggiore)

  • Presto agitato

Pur non essendo indicato come tale, il secondo movimento è in forma di minuetto, mentre il "Presto agitato" è in forma sonata.
Il titolo "Chiaro di luna" non fu invenzione di Beethoven, che difficilmente dava titoli alle proprie opere, ma fu introdotto in
età romantica dal compositore tedesco Ludwig Rellstab (probabilmente nel 1832 o 1836), perché vedeva nel primo movimento, - l'Adagio sostenuto - la descrizione di un idilliaco panorama notturno schiarito dalla luna (in particolare egli si riferiva ad un paesaggio reale, il lago dei Quattro Cantoni, anche se è discussa la veridicità delle sue affermazioni). Da allora la denominazione fu assunta come nome ufficiale della composizione. Tra alcuni schizzi, databili intorno ai primissimi anni dell'Ottocento, sono state trovate delle trascrizioni di alcune battute che compongono l'episodio della morte del Commendatore nell'Opera Mozartiana "Don Giovanni" (terzetto Don Giovanni-Leporello-Commendatore: «Ah, soccorso!... son tradito») che mostra una certa somiglianza con il movimento di terzine che percorre l'Intero primo tempo.
Beethoven scrisse la sonata nel
1801 e la dedicò alla sua alunna prediletta contessa Giulietta Guicciardi con cui era (o era stato) legato sentimentalmente.in questa sonata, su un accompagnamento argentino quasi in filgrana, si leva un tema quieto ma deciso; poi incalza con un delicato andamento che s'innalza e ridiscende per concludere con la stessa atmosfera meditativa con cui nella quale era iniziato, rievocando forse l'atteggiamento di amara dolcezza con cui il compositore sembrava accettare il suo destino.(wikipedia)
Il video che propongo è molto originale.

Basta cliccare su questo URL


Spero che qualcuno ascolti, altrimenti ciccia !


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