giovedì 17 luglio 2008

BRUNETTA: GUERRA AI FALSI MALATI


Il Corriere della Sera
17 luglio 2008

ROMA - Giro di vite per limitare le assenze ingiustificate dei dipendenti pubblici. La visita del medico fiscale «è sempre obbligatoria anche nelle ipotesi di prognosi di un solo giorno, salvo particolari impedimenti del servizio del personale». Lo stabilisce una circolare firmata oggi dal Ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, inviata alla Corte dei conti per la registrazione.


CERTIFICAZIONI - Prevista anche la decurtazione dello stipendio che «si applica ad ogni evento, a prescindere dalla durata, e riguarda i primi dieci giorni di assenza». Novità anche per quanto riguarda la certificazione della malattia: «Il terzo evento di malattia nell'anno solare e le assenze superiori a dieci giorni debbono essere giustificati con la presentazione all'amministrazione di un certificato medico rilasciato dalle strutture sanitarie pubbliche o dai medici convenzionati, in quanto parte del Sistema sanitario nazionale». La circolare sottolinea anche la necessità di valutare l'impegno individuale prima di attribuire premi di produttivitá, di risultato e incentivi.

I PUNTI - Ecco cosa prevede la circolare:

-SE CI SI AMMALA PER UN GIORNO. La visita fiscale sarà obbligatoria anche per un periodo così breve ma con un regime orario più ampio per la reperibilità al fine di agevolare i controlli.

-SE LA MALATTIA PROSEGUE. Nell'ipotesi di un solo giorno di malattia successivo ad un precedente e distinto «evento» di un solo giorno, occorrerà presentare un certificato rilasciato da struttura sanitaria pubblica.

- COSA SUCCEDE DOPO 10 GIORNI. Nell'ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni, e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell'anno solare, l'assenza viene giustificata esclusivamente mediante presentazione di certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica. Il periodo superiore a dieci giorni si realizza sia nel caso di attestazione mediante un unico certificato dell'intera assenza sia nell'ipotesi in cui in occasione dell'evento originario sia stata indicata una prognosi successivamente protratta mediante altro/i certificato/i, sempre che l'assenza sia continuativa («malattia protratta»).

- IL CERTIFICATO. Le pubbliche amministrazioni non possono chiedere che sui certificati venga indicata la diagnosi, essendo sufficiente l'enunciazione della prognosi.

- IL MEDICO DEVE ESSERE CONVENZIONATO CON SSN.Il certificato non potrà essere rilasciato da un medico libero professionista non convenzionato con il Servizio sanitario nazionale. L'evidenza del rapporto con il Ssn dovrà risultare dal certificata (questa disciplia è preesistente, n.d.r.).

- STIPENDIO. Nei primi 10 giorni di assenza è corrisposto il trattamento economico fondamentale con esclusione di ogni indennità o emolumento aventi carattere fisso e continuativo, nonché di ogni altro trattamento economico accessorio. Vi sono però delle eccezioni, e riguardano i trattamenti più favorevoli eventualmente previsti per le assenze dovute a infortuni sul lavoro o a causa di servizio, oppure a ricovero ospedaliero o a day ospital o a terapie salvavita.

- SALVI TREDICESIMA E AD PERSONAM. Rientrano nel trattamento fondamentale, e quindi non rientreranno nella decurtazione prevista alcune voci, come la tredicesima mensilità, la retribuzione individuale di anzianità, gli eventuali assegni ad personam per il personale del comparto ministeri e analoghe voci per il personale dipendente da altri comparti.

COMMENTI

Non si può che ribadire che si tratta di una operazione di mera facciata (vedi mio post del 3 luglio 2008 "Le malattie dei pubblici dipendenti").
Trattasi, insomma, di "patacca", cioè di operazione di mera facciata, fatta per impressionare l'opinione pubblica e basta.
Se dovesse avere una qualche efficacia nei sarei molto sorpreso.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Un effetto ce l'avrà di sicuro.
Servirà a far perder soldi, per i primi 10 gg. di malattia, ai poveri dipendenti VERAMENTE AMMALATI!!!
Sono furiosa!
Madda