
Carla Castellacci
in Valide Ragioni
Chiare Lettere
3 luglio 2008
Nonostante la calura insopportabile di questi giorni, il silenzio di questo blog è stato, non so come altro definirlo, un silenzio agghiacciato. Gli eventi si sono susseguiti alla velocità di un documentario d'epoca, di quelli che raccontano i fatti salienti di un regime in via di instaurazione. Visite di capi di stato che parlano di guerra, istituzionalizzazione di politiche razziste, limiti alla libertà di informazione, misure economiche che aumentano la povertà di chi lavora, decreti per mettere i potenti al di sopra delle leggi.
Essendo una semplice comparsa, in questo documentario, ho provato a vedere se magari, mettendomi da un altro punto di vista, si sarebbe potuta raccontare un'altra storia. Che so, che vogliamo aiutare i bambini Rom a non essere vittima di sfruttatori senza scrupoli. Ma è una storia che non regge: si prendono le impronte a bambini che spesso sono cittadini italiani, ossia li si tratta in modo diverso in base all'appartenenza a un gruppo etnico, e da una discriminazione razzista possiamo aspettarci solo altre, ancor più fetide discriminazioni razziste.
Potrei almeno approfittarne per ribattere un vecchio chiodo, e prendermela con Famiglia Cristiana che ha criticato con parole molto dure le misure razziste del ministro Maroni. Non è stata anche questa una forma di ingerenza negli affari nostri? Ma no, non mi è data neanche questa consolazione. Perché quando in discussione non ci sono questioni imperscrutabili come l'anima dei non nati, i diritti degli embrioni o la morale sessuale naturale, capita anche alla CEI di fare ragionamenti basati su principi irrinunciabili in un paese democratico, come l'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge e il diritto a non essere discriminati. Sono richiami ovvii, anche se i primi a dimenticarsene sono le autorità civili.BR>Ma ciò che proprio mi lascia di ghiaccio, in questo brutto documentario che si sta girando in questi giorni, è l'impressione di incoerenza che danno i protagonisti "buoni", quelli cui in teoria sarebbe ancora possibile cambiare in meglio il copione.
L'8 luglio ci sarà a Roma una manifestazione "contro le leggi canaglia" del governo Berlusconi, e io ci sarò sia perché sono preoccupata per la democrazia nel nostro paese sia perché penso che la democrazia si difenda anche e soprattutto "con i piedi", oltre che con i libri o con i blog. Spero ci siano molte persone, invito tutti a partecipare, e intanto a visitare il sito di MicroMega che raccoglie interventi e adesioni.
Ma a quanto pare, persino tra i promotori di questa manifestazione come Furio Colombo, la partecipazione ha iniziato a essere subordinata a delle condizioni. Non deve essere una manifestazione contro il PD, ci dicono, altrimenti non ci stiamo. Ma visto che si tratta di una manifestazione indetta contro il governo Berlusconi, a me questa richiesta somiglia molto a una richiesta di astenersi dalle critiche che potrebbero disturbare od offendere i vertici del partito. E' una richiesta che non condivido.
Dovremmo forse, per il buon esito della manifestazione, evitare di criticare Veltroni per la sua risposta sprezzante all'invito che gli è stato rivolto a partecipare? O evitare di criticare il presidente Napolitano per aver messo i "paletti" alla riunione del CSM in cui si discutevano le "leggi canaglia" contro cui scendiamo in piazza? Si vuole dire che i cittadini non dovrebbero discutere di strategie politiche e lasciar fare agli specialisti del mestiere? Sono molto perplessa e spero che il caldo conceda a tutti una tregua.
Essendo una semplice comparsa, in questo documentario, ho provato a vedere se magari, mettendomi da un altro punto di vista, si sarebbe potuta raccontare un'altra storia. Che so, che vogliamo aiutare i bambini Rom a non essere vittima di sfruttatori senza scrupoli. Ma è una storia che non regge: si prendono le impronte a bambini che spesso sono cittadini italiani, ossia li si tratta in modo diverso in base all'appartenenza a un gruppo etnico, e da una discriminazione razzista possiamo aspettarci solo altre, ancor più fetide discriminazioni razziste.
Potrei almeno approfittarne per ribattere un vecchio chiodo, e prendermela con Famiglia Cristiana che ha criticato con parole molto dure le misure razziste del ministro Maroni. Non è stata anche questa una forma di ingerenza negli affari nostri? Ma no, non mi è data neanche questa consolazione. Perché quando in discussione non ci sono questioni imperscrutabili come l'anima dei non nati, i diritti degli embrioni o la morale sessuale naturale, capita anche alla CEI di fare ragionamenti basati su principi irrinunciabili in un paese democratico, come l'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge e il diritto a non essere discriminati. Sono richiami ovvii, anche se i primi a dimenticarsene sono le autorità civili.BR>Ma ciò che proprio mi lascia di ghiaccio, in questo brutto documentario che si sta girando in questi giorni, è l'impressione di incoerenza che danno i protagonisti "buoni", quelli cui in teoria sarebbe ancora possibile cambiare in meglio il copione.
L'8 luglio ci sarà a Roma una manifestazione "contro le leggi canaglia" del governo Berlusconi, e io ci sarò sia perché sono preoccupata per la democrazia nel nostro paese sia perché penso che la democrazia si difenda anche e soprattutto "con i piedi", oltre che con i libri o con i blog. Spero ci siano molte persone, invito tutti a partecipare, e intanto a visitare il sito di MicroMega che raccoglie interventi e adesioni.
Ma a quanto pare, persino tra i promotori di questa manifestazione come Furio Colombo, la partecipazione ha iniziato a essere subordinata a delle condizioni. Non deve essere una manifestazione contro il PD, ci dicono, altrimenti non ci stiamo. Ma visto che si tratta di una manifestazione indetta contro il governo Berlusconi, a me questa richiesta somiglia molto a una richiesta di astenersi dalle critiche che potrebbero disturbare od offendere i vertici del partito. E' una richiesta che non condivido.
Dovremmo forse, per il buon esito della manifestazione, evitare di criticare Veltroni per la sua risposta sprezzante all'invito che gli è stato rivolto a partecipare? O evitare di criticare il presidente Napolitano per aver messo i "paletti" alla riunione del CSM in cui si discutevano le "leggi canaglia" contro cui scendiamo in piazza? Si vuole dire che i cittadini non dovrebbero discutere di strategie politiche e lasciar fare agli specialisti del mestiere? Sono molto perplessa e spero che il caldo conceda a tutti una tregua.

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