sabato 19 luglio 2008

Manovra, nel maxiemendamento tagliati 400 milioni per gli statali


REPUBBLICA
19 luglio 2008
Sanità, confermato lo stanziamento di 102,6 milioni di euro per il 2009Polizia e carabinieri rilanciano la protesta: "Decurtati dai bilanci oltre 3 miliardi".

ROMA - Ci saranno quattrocento milioni di euro in meno per i rinnovi contrattuali e gli adeguamenti retributivi del personale delle amministrazioni statali per il prossimo triennio (2009-2010-2011).
Lo prevede il maxiemendamento alla manovra economica presentato dal governo e sul quale verrà posta al questione di fiducia. "Il fondo per interventi strutturali di politica economica - si legge nel testo - è integrato dell'importo di 500 milioni di euro per l'anno 2008 e di 2.340 milioni a decorrere dall'anno 2009" rispetto ai 2.740 milioni previsti nella stesura iniziale del decreto legge. La scelta del governo di colpire i premi per i lavoratori statali era stata anticipata stamane da Repubblica. L'obiettivo, secondo quanto denuncia la Cgil, è in particolare il blocco delle leggi che nel tempo sono andate a costituire il cosiddetto "salario accessorio".
La Cgil minaccia lo sciopero. "Il re è nudo - ha commentato Carlo Podda, segretario della Funzione pubblica Cgil - il governo sta chiamando lo sciopero". "Se si continua su questa linea - ha aggiunto - a settembre lo sciopero sarà inevitabile per sostenere la nostra piattaforma e tutti i cittadini". "Con questi tagli - ha spiegato ancora Podda - verranno meno fondi per l'apertura dei musei la domenica, per mostre speciali e musei sotto le stelle. Ci saranno anche meno servizi nella sanità, come ha detto bene Formigoni, che non può certo essere tacciato di ostilità politica, e non saranno più finanziati progetti speciali per ridurre l'evasione, nè quelli dell'Inps per quella contributiva".

Soldi dirottati sulle agevolazioni fiscali. I 400 milioni di euro tolti ai contratti del pubblico impiego andranno ad un fondo del ministero dell'Economia "per il finanziamento di misure di proroga di agevolazioni fiscali riconosciute a legislazione vigente". Il testo originale del Dpef prevedeva per le agevolazioni fiscali uno stanziamento di 500 milioni di euro per il 2009. L'emendamento prevede invece 900 milioni di euro per il 2009 e "500 milioni di euro a decorrere dal 2010".

Penalizzati polizia e carabinieri. Penalizzati anche i lavoratori delle forze dell'ordine. "Nonostante le ripetute rassicurazioni di alcuni esponenti di governo - denunciano oggi le organizzazioni sindacali delle forze di polizia e i Cocer delle forze armate - registriamo che il maxiemendamento conferma il volume dei tagli alla sicurezza ed alla difesa previsto dal testo originario. Le modifiche apportate dalle Commissioni sono di fatto irrilevanti e lasciano intatto il problema e a ciò nulla è stato aggiunto dal governo".

"Ci saranno dunque - lamentano i rappresentanti dei lavoratori - pesantissimi rischi di ricadute sul livello di sicurezza che potrà essere garantito sia a causa dell'impossibilità di reintegrare il personale che andrà in pensione 'coatta' (40.000 donne e uomini), nonostante già oggi ci sia grave carenza d'organico, sia a causa degli oltre 3 miliardi di risorse tolti dai bilanci delle forze di polizia ed armate".

Slittano gli aumenti di stipendio. Il maxiemendamento alla manovra economica conferma inoltre lo slittamento di dodici mesi per la maturazione biennale o della classe dello stipendio per magistrati, avvocati e procuratori dello Stato, diplomatici, professori e ricercatori universitari, dirigenti delle forze dell'ordine e ufficiali delle forze armate. La misura dello slittamento di un anno per le categorie interessate che, come si legge nel testo, sarà "una tantum", è pari al 2,5 per cento. Solo per il settore universitario, si prevede un risparmio lordo di 13,5 milioni per il 2009 e di 27 milioni per l'anno successivo.

I fondi per la sanità. Dal testo del maxiemendamento depositato giovedì scorso alle commissioni di Montecitorio trapelano inoltre ulteriori dettagli. Per quanto riguarda la sanità, nel 2009 è confermato lo stanziamento di 102,6 milioni di euro per il Servizio sanitario nazionale. Nel 2010 lo stanziamento salirà a 103,9 milioni; nel 2011 a 106,2 milioni. All'interno di queste cifre, anche i 50 milioni di euro annui destinati all'ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma.

"Per gli anni 2010-2011 - prosegue il testo - l'accesso al finanziamento integrativo a carico dello Stato è subordinato alla stipula di una intesa fra Stato e Regioni" che contempli: 1) una riduzione dello standard dei posti letto; 2) la riduzione delle spese per il personale; 3) l'impegno delle regioni ad introdurre i ticket in caso di "squilibrio di bilancio". Il maxiemendamento stabilisce anche il potenziamento dei "procedimenti di verifica delle esenzioni".

Nasce la Banca del Mezzogiorno. Il testo prevede anche la costituzione della "società per azioni della 'Banca del Mezzogiorno' al fine di assicurare la presenza nelle regioni meridionali d'Italia di un istituto bancario in grado di sostenere lo sviluppo economico e di favorirne la crescita". Sarà istituita nei prossimi tre mesi con la nomina del comitato promotore e avrà 5 milioni di euro di dote finanziaria per l'anno 2008. "Entro cinque anni dall'inizio dell'operatività della Banca - specifica il maxiemendamento - tale importo è restituito allo Stato", soggetto fondatore.

COMMENTO

Bene, il Pubblico Impiego e quan tipubblici dipendenti hanno votato il PdL sono sistemati.

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