sabato 16 agosto 2008

Cygnus X-1 candidato come buco nero



Spiegazione: E’ un buco nero? Forse.

Il sistema stellare binario Cygnus X-1 contiene uno dei migliori candidati a ‘buco nero’.

Il sistema è stato scoperto perché è una delle fonti più di raggi X più luminose del cielo, che brilla tanto intensamente che fu catturata dalle prime macchine fotografiche installate su razzo/missile in grado di vedere il cielo a raggi X prima sconosciuto.

Il vero nome della stella indica che è la fonte di raggi X più luminosa nella costellazione del Cigno Cygnus.

I dati indicano che un oggetto compatto lì contiene circa nove volte la massa del Sole e cambia continuamente la sua lucentezza in diverse scale di misurazione del tempo, almeno fino ai millisecondi.

Un tale comportamento è atteso per un buco nero, e difficile da spiegare per altri modelli.

La foto sovrastante è una rappresentazione artistica del sistema Cygnus X-1.

A sinistra c’è la stella supergigante celestina/celeste chiaro designata HDE 226868, che si stima abbia circa 30 volte la massa del nostro Sole.

Il Cygnus X-1 è sulla destra, legato alla sua compagna supergigante da un flusso di gas, e circondato da un disco di accrescimento di grande effetto.

La stella luminosa del sistema Cygnus X-1 è visibile con un piccolo telescopio.

Stranamente, pare che questa candidata a buco nero si sia formata senza una luminosa esplosione di supernova.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

AFFASCINANTE!

E tu sei un MAGO!!!

Madda

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

In astrofisica si definisce buco nero un corpo celeste estremamente denso, dotato di un'attrazione gravitazionale talmente elevata da non permettere l'allontanamento di alcunché dalla propria superficie. Questa condizione si ottiene quando la velocità di fuga dalla sua superficie è superiore alla velocità della luce. Un corpo celeste con questa proprietà risulterebbe invisibile e la sua presenza potrebbe essere rilevata solo indirettamente, tramite gli effetti del suo intenso campo gravitazionale. Fino ad oggi sono state raccolte numerose osservazioni astrofisiche che possono essere interpretate (anche se non univocamente) come indicazioni dell'effettiva esistenza di buchi neri nell'Universo. Il termine "buco nero" è dovuto al fisico John Archibald Wheeler (in precedenza si parlava di dark stars o black stars).