lunedì 4 agosto 2008

La De Girolamo: io dal premier per Padre Pio


Il Corriere della Sera
3 agosto 2008
Silvio e gli impegni: «Che destino, quando gli fotografano un pezzo di carta ci sono io»

ROMA — Alle 19 c'era in lista lei. Subito dopo un blocco di 3 ore composto da Previti, dalle eterne raccomandate Evelina Manna e Antonella Troise e dal consigliere Rai Marco Staderini. E poco prima di una certa Selvaggia delle 20.30. Tutti stretti stretti in quella fittissima pagina di agenda (mercoledì 30 luglio 2008) sbandierata dal premier. Fotografata, ingrandita e sezionata. «Sì, sono andata a Palazzo Grazioli dal mio Presidente», conferma serenamente Nunzia De Girolamo, 32 anni, bruna (e bella, quasi non serve aggiungerlo) deputata pdl da Benevento. Una delle due a cui il Cavaliere, in Aula, mandava baci via bigliettino, l'altra era Gabriella Giammanco. «Ma può essere che ogni volta che gli fotografano un pezzo di carta ci sono sempre io? Vabbé, sarà destino, non me la prendo».

Che ci faceva in udienza da Silvio? «Ma che volete che ci facessi? Discutevamo di lavoro. Un quarto d'ora al massimo, ci sono pure arrivata di corsa, uscivo allora da Montecitorio. Ho chiesto io l'appuntamento perché ci tenevo a parlargli del kolossal americano che si sta preparando su San Pio da Pietrelcina, il santuario sta a pochi chilometri da Benevento, è zona mia». E allora? «Allora siccome ho già incontrato il ministro Bondi, siccome ora mi tocca affrontare la questione pure con Bassolino e convincerlo a sborsare i fondi, ci tenevo ad illustrare il progetto al Presidente. Sa, è un'ottima occasione per la mia Campania, porterà sviluppo, soldi, lavoro. E visto che Benevento e Avellino si sono prese una discarica a testa, è giusto pure che ogni tanto queste aree interne siano pure premiate».

Il colloquio gliel'ha fissato la fidata Marinella. Ha notato qualche avvenente fanciulla uscire prima di lei? «Ma va, c'era il collega del Pdl Antonio Palmieri ». E con Berlusconi soltanto lavoro- lavoro? Manco un complimento? «Niente, giuro, è stato molto gentile, come sempre, mi ha ascoltato e poi mi ha augurato buone vacanze se non ci vediamo». Accanto al nome di Evelina Manna invece c'è la «V» che si mette quando si spuntano le cose fatte. Dunque si saranno visti. O almeno telefonati. «Uffa, non so perché per voi faccia ancora notizia un Berlusconi collegato a delle femmine», sbuffa lei, che in una intercettazione lui descrisse come «frustrata», ora in linea da Saint Tropez. «Lo sarebbe se ci fossero degli uomini di mezzo, le vostre sono pruderie da Italietta provinciale». C'è stato l'incontro? «Ho conosciuto pure Agnelli e il principe Carlo, qual è il problema? Dove sta l'interesse?». Risponda sì o no. «Non parlo. Non voglio rovinarmi la reputazione internazionale, sono un'attrice vera io. E comunque non me ne è venuto nulla dopo quella segnalazione infelice».

COMMENTO

Povere stelle, che anime candide ! E l'Italietta giù a sparlare, malignare, mentre una parlava di padre Pio (San Pio, neh, stellina !) e l'altra del proprio lavoro di attrice, grande attrice, pardon !
Che diamine: un po' di galanteria ! Abbiamo o no 70-71 anni di età ? Cosa volete che avvenga a uno al quale è stata tolta anche la prostata ed ha uno stimolatore cardiaco ? Reminiscenze, solo reminiscenze. Cali un velo pietoso di silenzio.

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