sabato 16 agosto 2008

Mamme, la riscossa parte dai blog



Massimiliano Angeli
Il Corriere della Sera
14 agosto 2008
E il diario online diventa un business


Nati per non perdere amicizie e vita sociale, ora i siti al femminile conquistano la pubblicità in rete.

Gli angeli del focolare si scatenano su Internet. Mamme sempre più indaffarate, assorbite dal lavoro, dalla cura di figli e famiglia hanno trovato nel web un’àncora di salvezza. Per non essere trascinate lontano da amicizie, vita sociale, interessi hanno aperto blog (diari online) dove pubblicano storie, informazioni, punti di vista e soprattutto suggerimenti. Alcuni siti sono gettonatissimi. Così ora le opinioni scritte da madri e mogli per altre donne hanno suscitato anche l’interesse di inserzionisti ed esperti di marketing.

IL FENOMENO - Negli Stati Uniti le mamme-blogger attirano pubblicità e producono ormai redditi interessanti. D’altronde gli investitori conoscono bene il peso che le madri hanno nelle decisioni di spesa delle famiglie. L’International Herald Tribune cita i dati raccolti da comScore, un’azienda che certifica il traffico su internet: i blog scritti dalle donne (dati 2007) sono cresciuti del 35%. Più velocemente di qualunque altra categoria del web se si esclude la politica. E a maggio hanno avuto 85 milioni di visitatori, il 42% in più rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Sempre a maggio gli inserzionisti hanno proposto 4,4 miliardi di banner pubblicitari. Numeri esaltanti. Giustificati da blog come
Dooce che da solo ha conquistato 850mila affezionati lettori. L’ideatrice Heather Armstrong, mamma di una bimba di 4 anni, grazie agli introiti pubblicitari riesce ormai a vivere del suo nuovo lavoro a tempo pieno. Anche il marito ha rassegnato le dimissioni, per dare una mano alla moglie nell'attività editoriale.

GLI ARGOMENTI - Sui blog le donne, di ogni età, si scatenano. Scorrono scene di vita reale, pettegolezzi, avventure. Non solo chiacchiere da salotto o siti dedicati ai problemi delle neo-madri - il
blog delle mamme, mamme blog, una mamma: tanto per citarne alcuni -. Attraverso il computer si parla di politica, investimenti, risparmio energetico. L'importante è potere «uscire» - cosa che il web permette di fare quando si vuole, con un click - e «rientrare» immediatamente per fare fronte alle incombenze: il progetto da vistare, l'ordine da evadere, il pianto del bimbo, il cane da portare a spasso. Di più. Nella vita reale è poco educato smettere di raccontare una cosa all'improvviso perchè si deve «scappare». In un diario on line si pubblica e si torna ad aggiornare il tutto quando si può. Grazie al social network i luoghi virtuali dove le donne possono incontrarsi sono infiniti; le ragioni per scegliere o cambiare altrettante. Così le blogger e le web editor si contendono le amiche a colpi di gallery fotografiche e video, grafiche accattivanti, rapidi aggiornamenti e refresh. Yahoo ha creato Shine. Le lettrici del portale possono dare il loro contributo e arricchire il sito sui tanti temi trattati, tra gli altri: sesso, salute, moda, bellezza. Un altro famoso sito tutto al femminile è Blogher. «Tu lo dici, noi lo condividiamo», il motto del portale dove trovano spazio anche lo sport, la tecnologia e i viaggi. Ci sono anche donne sul piede di guerra. Le mamme antismog , armate di telecamera, contestano i politici che non intervengono per ridurre l'inquinamento. Perchè cambiare il mondo si può, anche attraverso un blog. E le donne lo sanno.

COMMENTO

Io ho aperto questo blog a metà maggio di quest’anno. È del tutto evidente che prima non ne avevo necessità. Poi si è verificato un episodio, l’ennesimo di una serie di comportamenti gretti ed autoreferenziali con un foglio ebolitano, il suo editore, il suo webmaster (il direttore responsabile sembra una figura solo simbolica) e allora ho dovuto fabbricarmi il mio 'giocattolo personale' (la deifinizione non è mia, era superficiale, ma l'ho voluta ugualmente riportare perchè sia chiaro che io mi diverto a scirvere, sia pure senza pretese).

Coloro che mi seguono e leggono i miei post, sia personali sia articoli di prestigiosissime firme giornalistiche talvolta corredate da miei timidi commenti, sanno che ho 70 anni (lo dice il mio profilo), che ho diretto carceri in Toscana, Piemonte, Lombardia e uno anche a Eboli, che sono stato pensionato a 67 anni (limite massimo). Penso di avere le carte in regola per gestire un mio blog, avendo avuto riconoscimenti di giornalisti ed editori bravi e molto più bravi di me.

Riepilogo.
Ho scritto per IL CITTADINO di Lodi, Agenda Lodi (oggi chiusa), Diritto e Giustizia, Il Giornale di Eboli, Il Parlamentare, spaziando dal diritto alla cronaca, dalla politica alla musica, dalle scienze alla medicina (qui con molta cautela e senza quasi mai commentare – come dire: a ognuno il proprio mestiere), dalla satira politica al giornalismo giudiziario di Roberto Ormanni e di Marco Travaglio (azzardando qualche commentino).

Ho postato articoli di (niente meno) Eugenio Scalfari, Giorgio Bocca.

Sono incappato in blog di ogni genere, ad iniziare da uno, chiamato OneMoreBlog (oggi praticamente chiuso), in cui si diceva di tutto, anche le cose più pazze e strampalate, insulti gratuiti, reazioni verbali violente, e tanti altri gestiti da uomini e donne.

Solo OneMoreBlog spaziava, sia pure a modo suo, mentre tutti gli altri che io ho visitato apparivano monotematici e, molto spesso, autoreferenziali (se le cantavano e se le suonavano da se !).

Sarò stato sfortunato, però adesso l’articolo che inserirò nel mio diario (blog per chi non ama più la lingua italiana) dà preziose ed indicative informazioni.

Credo e spero di poter dialogare con blogger, soprattutto donne, ai quali, alle quali sarà per me possibile poter dire: ne sa più di me, grazie per avermi consentito di discutere di argomenti validi (curiosi o meno) senza cadere in sdilinquimenti vari su cantanti e poeti e narratori, che io considero, rispettandoli e rispettando coloro che li leggono, dei veri ‘mattoni sodi piemontesi’.

E infine, ogni età ha la sua stagione: la mia è l’inverno.

7 commenti:

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

Monotematici, fino ad oggi sinonimo di monotonia.

Anonimo ha detto...

Sono d'accordissimo con questo commento!

Madda

Anonimo ha detto...

Ho sempre amato l'inverno!

Madda

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

Grazie, Madda !

Anonimo ha detto...

Ho sempre adorato l'inverno!

Dimenticavo:

non mi sento di essere
un *mattone sodo*...
e poi non sono neanche piemontese ;-)

Madda

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

Madda: tu non hai un blog, scrivi poesie tue, non celebri quelle degli altri (blogger, beninteso), quindi la definizione non era rivolta a te.
Infine: il mattone sodo piemontese esiste per davvero, era il mattone di argilla cotto senza buchi, pesantissimo: oggi non si usa più !

Anonimo ha detto...

Capito :-)

Madda