
Riccardo Marassi
dal suo blog
Ho accolto con divertito stupore la polemica (tipicamente estiva) che ha accompagnato la scelta fatta dall'entourage del presidente del Consiglio Berlusconi di rivestire la "Verità svelata dal Tempo". La riproduzione del dipinto di Giovanbattista Tiepolo che ha fatto da sfondo alle ultime apparizioni del premier.
Innanzitutto perché penso che cose ben più gravi vengono fatte al nostro patrimonio artistico, ma soprattutto perché ritengo che nulla possa meglio rappresentare Silvio Berlusconi che una "verità svelata" e successivamente "rivestita".
Anzi, trovo addirittura provocatorio che si voglia imporre "la nuda verità" come sfondo a un signore che va in giro con dei capelli finti, una faccia posticcia e un paio di rialzi nascosti nelle scarpe.
Oltretutto anche la linea di governo del Cavaliere non fa eccezione alla regola che vuole la verità prima svelata (Prodi era quello che metteva le mani nelle tasche degli italiani) e poi frettolosamente occultata (questo governo sta aumentando le tasse e senza neanche la prospettiva di abbassarle successivamente, visto che di lotta all'evasione non se ne parla più).
Da questo punto di vista l'opera di Tiepolo così rivisitata racconta molto più da vicino qual è l'approccio alla verità degli abitanti del nostro disastrato Paese.
All'italiano medio non interessa la verità e la preferisce rivestita con le più rassicuranti bugie.
Si sente ben governato se al governo c'è chi aumenta le tasse ma gli consente di evaderle, se chi governa sbandiera lo spauracchio della "tolleranza zero" contro l'illegalità e però abbatte il pugno di ferro solo sugli immigrati che rovistano nei cassonetti, risparmiando i bravi figlioli che si ubriacano in discoteca e poi massacrano la gente correndo a 160 sulla macchinina regalata dal papà.
Se finalmente ci si può occupare a tempo pieno dei cazzi propri senza che qualcuno (quasi sicuramente un comunista) si affacci dalla tv e ti faccia sentire in colpa perché qualcun'altro muore in un cantiere.
Anzi, che sia proprio la tv a stabilire finalmente la verità! (in fin dei conti se uno ne possiede tre dovranno pur servire a qualcosa).
Così ecco che la tv diventa l'arbitro indiscusso per stabilire una volta per tutte che grazie al giro di vite nei confronti di rom e immigrati siamo più sicuri, che grazie alla manovra economica (che non è una vera manovra economica) l'economia va meglio, che dopo 199 giorni di governo berlusconiano il Paese può farcela e che finanche Napoli è più pulita.
Di rimando io proporrei di rivestire anche il dipinto originale di Tiepolo e magari cambiargli coerentemente il nome.
Invece che "La verità svelata dal tempo" potremmo ribattezzarlo più sinteticamente "Telegiornale".
Innanzitutto perché penso che cose ben più gravi vengono fatte al nostro patrimonio artistico, ma soprattutto perché ritengo che nulla possa meglio rappresentare Silvio Berlusconi che una "verità svelata" e successivamente "rivestita".
Anzi, trovo addirittura provocatorio che si voglia imporre "la nuda verità" come sfondo a un signore che va in giro con dei capelli finti, una faccia posticcia e un paio di rialzi nascosti nelle scarpe.
Oltretutto anche la linea di governo del Cavaliere non fa eccezione alla regola che vuole la verità prima svelata (Prodi era quello che metteva le mani nelle tasche degli italiani) e poi frettolosamente occultata (questo governo sta aumentando le tasse e senza neanche la prospettiva di abbassarle successivamente, visto che di lotta all'evasione non se ne parla più).
Da questo punto di vista l'opera di Tiepolo così rivisitata racconta molto più da vicino qual è l'approccio alla verità degli abitanti del nostro disastrato Paese.
All'italiano medio non interessa la verità e la preferisce rivestita con le più rassicuranti bugie.
Si sente ben governato se al governo c'è chi aumenta le tasse ma gli consente di evaderle, se chi governa sbandiera lo spauracchio della "tolleranza zero" contro l'illegalità e però abbatte il pugno di ferro solo sugli immigrati che rovistano nei cassonetti, risparmiando i bravi figlioli che si ubriacano in discoteca e poi massacrano la gente correndo a 160 sulla macchinina regalata dal papà.
Se finalmente ci si può occupare a tempo pieno dei cazzi propri senza che qualcuno (quasi sicuramente un comunista) si affacci dalla tv e ti faccia sentire in colpa perché qualcun'altro muore in un cantiere.
Anzi, che sia proprio la tv a stabilire finalmente la verità! (in fin dei conti se uno ne possiede tre dovranno pur servire a qualcosa).
Così ecco che la tv diventa l'arbitro indiscusso per stabilire una volta per tutte che grazie al giro di vite nei confronti di rom e immigrati siamo più sicuri, che grazie alla manovra economica (che non è una vera manovra economica) l'economia va meglio, che dopo 199 giorni di governo berlusconiano il Paese può farcela e che finanche Napoli è più pulita.
Di rimando io proporrei di rivestire anche il dipinto originale di Tiepolo e magari cambiargli coerentemente il nome.
Invece che "La verità svelata dal tempo" potremmo ribattezzarlo più sinteticamente "Telegiornale".

2 commenti:
Bell'articolo. Racconta bene, tramite un episodio, ciò che vuole Berlusconi dagli italian. Berlusconi vuole che siano attratti dalle futilità, in modo che lui possa fare i suoi comodi. Comunque è molto che non ci sentiamo. Sarei contento se andassi a visitare il mio blog, in modo da sapere se ho fatto passi avanti o indietro.
Sono andato e ho lasciato un commento, positivo.
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