martedì 25 novembre 2008

Asteroidi, ora fate meno paura! La storia di "2008 TC3

LA STAMPA
24 NOVEMBRE 2008
PIERO BIANUCCI


Non faremo la fine dei dinosauri. Ora sappiamo che l’umanità è in grado di avvistare un asteroide in rotta di collisione con la Terra, di prevederne l’ora e il luogo di caduta e di verificare con l’osservazione diretta l’esattezza della previsione.

Per la prima volta questa intera sequenza di eventi si è realizzata tra il 6 e il 7 ottobre e ora l’insieme dei dati raccolti in sequito a questa esperienza permette agli astronomi e alla Protezione civile di tutti gli Stati del pianeta di sentirsi più sicuri rispetto alle minacce che ci arrivano dallo spazio. Naturalmente ci vorrà ancora molto lavoro: per fare avvistamenti e previsioni con un anticipo sufficiente e per predisporre la difesa deviando o distruggendo l’oggetto pericoloso.

Ma ecco la storia. Un minuscolo asteroide, battezzato con la sigla 2008 TC3, è stato scoperto il 6 ottobre scorso dagli astronomi che si servono per le loro ricerche sui NEO (Near Earth Objects) di un telescopio da 60 centimetri collocato sul monte Lemmon in Arizona con il quale si svolge il programma della Nasa “Catalina Sky Survey.” Il pianetino aveva un diametro di circa cinque metri. Paul Chodas, ricercatore del Jet Propulsion Laboratory, calcolò immediatamente che in base ai suoi dati orbitali l’asteroide sarebbe precipitato sulla Terra alle 2 e 45 minuti e 28 secondi (Tempo Universale) del 7 ottobre con una incertezza di 15 secondi in più o in meno sull’Africa centro meridionale ad una quota di 14 chilometri.

Il calcolo si è rivelato esatto: il corpo asteroidale si è disintegrato alle 2,45 e 47 secondi a 12 chilometri di altezza nel cielo del Sudan.

Particolarmente interessante è il fatto che si è ottenuta una duplice documentazione visiva. Il satellite Meteosat-8 con la sua camera predisposta per rilevare i fenomeni a rapida evoluzione ha potuto fotografare il flash dell’esplosione dell’asteroide nella stratosfera e i piloti di un aereo della KLM in volo a 1400 km a sudovest dall’impatto hanno visto un rapido fenomeno luminoso esattamente all’ora e nella direzione previste. Il flash ha raggiunto la magnitudine 13.

L’asteroide 2008 TC3 è penetrato negli strati più densi dell’atmosfera alla velocità di 12,8 chilometri al secondo. Oggetti di queste dimensioni precipitano sulla Terra abbastanza frequentemente e si presentano come bolidi luminosi quanto la Luna piena: succede in media forse 5-10 volte all’anno ma nella maggior parte dei casi il fenomeno avviene sopra regioni disabitate o sugli oceani, per cui sfugge all’osservazione.

Si è calcolato che 2008 TC3 esplodendo ha liberato l’energia di una piccola bomba nucleare dalla potenza compresa tra 1,1 e 2,1 kiloton di tritolo. Più che sufficiente, se l’esplosione non fosse avvenuta nell’atmosfera ad alta quota, a devastare una città come Torino.