La sospensione per ora non c'è stata: ieri sera Baudo, in un clima un po' malinconico — con i fidati collaboratori che cercavano di capire le motivazioni di tale insuccesso: il pubblico è cambiato? Possibile che nessuno ami più il varietà elegante e tradizionale? — ha registrato, alle 20, la terza puntata della sua «Serata d'onore», dedicata al teatro, e in onda sabato prossimo. E poco prima della registrazione si è saputo che probabilmente andranno comunque in onda le due successive puntate previste. Quel che è certo è che pure questa settimana Baudo si scontrerà con la corazzata della regina di Canale 5. Quella stessa corazzata che Pippo aveva sottovalutato, forse più per scaramanzia, per orgoglio siciliano. «Ma chi sarà mai la De Filippi?» aveva sentenziato prima del debutto. E ancora: «C'è una conduttrice che con un format sta facendo successo. E allora? Io ne faccio un altro e vediamo la gente cosa vuole vedere. Se poi vinco io?».
Certo non gli è mancato il coraggio. Certo altre volte sfide impossibili gli sono riuscite. Questa volta no. Ma c'è da dire che ne ha viste tante Pippo. Ha vissuto momenti (televisivi) molto più infelici di questo. Poi risorge sempre. Ma ora è il momento dello sconforto. Perché come se non bastassero gli ascolti ingrati, ieri — con un tempismo mirabile — ci si è messo pure il consiglio dell'ordine dei giornalisti di Sicilia a dargli un dispiacere. Ha sospeso per un anno Baudo, iscritto da 40 anni nell'elenco dei pubblicisti, per avere partecipato a spot pubblicitari (stessa spada di Damocle che pende sulla testa di Mike). Pippo si è definito «offeso» poiché la notizia «è stata comunicata all'esterno prima che al diretto interessato. Io non sapevo nulla». E ha proseguito: «Io faccio pubblicità, lo sanno da quarant'anni. È strano che se ne siano accorti nel 2008. Me ne farò una ragione». E, guerriero fino in fondo, ha concluso: «Se mi capita di scrivere qualche articolo lo faccio lo stesso, e anche la pubblicità».
Maria Volpe


1 commento:
Se i telespettatori preferiscono Maria de Filippi non abbiamo scampo !
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