domenica 23 novembre 2008

Crisi Usa e lavoro, Obama promette: 2,5 milioni nuovi posti entro gennaio 2011

IL CORRIERE DELLA SERA

WASHINGTON - Due milioni e mezzo di nuovi posti di lavoro entro il gennaio 2011: è questa la promessa agli americani del presidente eletto degli Stati Uniti Barack Obama. La crescita del tasso di occupazione, spiega Obama, sarà l'effetto di un piano di ripresa dell'economia al quale si metterà al lavoro il team economico di cui faranno parte alcuni ministri che il futuro inquilino della Casa Bianca si appresta ad annunciare.

SECONDO MESSAGGIO DEL SABATO - Nel secondo messaggio del sabato alla Nazione, diffuso anche in un video formato YouTube sul sito della transizione (www.change.gov), Obama ha descritto le difficoltà economiche del Paese, sottolineando che alla perdite dei posti di lavoro e al crollo del mercato immobiliare si aggiunge ora anche «il rischio di cadere in una spirale deflazionistica che potrebbe aumentare ulteriormente il nostro massiccio debito». «Non ci sono soluzioni rapide o facili a questa crisi, che è andata creandosi nel corso di molti anni - ha detto Obama - ed è probabile che peggiorerà prima di migliorare».

«IMMEDIATE CONTROMISURE PER USCIRE DALLA CRISI» - Ma il presidente eletto ha promesso che dal 20 gennaio, il giorno del suo insediamento alla Casa Bianca, scatteranno immediate contromisure. «Ho dato disposizione al mio team economico - ha affermato - di mettere a punto un piano di ripresa economica che significherà 2,5 milioni di posti di lavoro in più entro il gennaio 2011: un piano ampio abbastanza da far fronte alle sfide che affrontiamo e che intendo firmare appena insediato». Obama ha detto che i dettagli emergeranno nelle prossime settimane, ma che si tratterà «di uno sforzo nazionale di due anni» per l'occupazioni e la crescita economica, basato, tra l'altro, su opere pubbliche e su iniziative nel campo della ricerca e dello sviluppo di fonti d'energia alternative.


22 novembre 2008

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