La Russa ha aggiunto: "Il ministro Alfano ha studiato la cosa con attenzione. L'intento e la vera novità non sono però quelle apparse sui giornali: oggi chi ottiene la sospensione condizionale della pena non dà nulla in cambio. Il provvedimento vuole ottenere in cambio della sospensione della pena un lavoro socialmente utile. Questa è la vera novità. Ma Maroni ha ragione. Se la lettura è quella offerta dal quotidiano, difficilmente il provvedimento potrà diventare un ddl".
Il titolare del Viminale Maroni aveva già posto un secco altolà al progetto Alfano. Troppi i reati che rischiano d'essere lavati via senza un giorno di cella, dalla corruzione semplice (punita fino a tre anni), ai falsi in bilancio. E pure quelli sull'immigrazione. Per Maroni poi le drastiche misure del ddl sicurezza si sposano male con la manica larga della messa in prova. Una contraddizione che il popolo leghista non capirebbe.


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Pantomima atto II
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