di BENEDETTA PERILLI
"Lo confesso: sono andata a letto con un collega di mio marito. E non solo una volta. Lo abbiamo fatto per due anni, in tutte le posizioni, a tutte le ore". Poche righe più in basso un altro utente svela il suo segreto: "Ieri ho bussato alla porta della mia nuova vicina. Lei ha aperto, ci siamo guardati, l'ho baciata e abbiamo fatto l'amore sul divano". Storie di sesso, momenti rubati all'intimità che diventano pubblici sul web.
Sono tanti i siti che raccolgono i racconti delle esperienze sessuali degli utenti, blog, forum, pagine erotiche e diari online. Si passa dalle descrizioni soft ai racconti più bollenti, dal bacio al sesso estremo. Ma se volessimo mettere ordine nella nostra vita sessuale, se volessimo per un attimo elencare tutti i partner avuti in una vita, tutte le posizione utilizzate o la durata media degli amplessi, da dove dovremmo iniziare? Naturalmente dal web.
C'erano una volta delle amiche che davano i voti ai propri partner su un quadernetto scolorito, segnalando da uno a dieci chi era il migliore nelle categorie look, simpatia e com'è a letto, ma oggi è l'era del web 2.0 e se la vita, inclusi i momenti più piccanti, non la si fissa sul web è come non averla vissuta. Nasce così, con l'intento di aiutare gli utenti a mappare i momenti più caldi della propria esistenza, il sito Bedpost, un'agenda virtuale, ancora in versione beta e con accesso disponibile su invito da richiedere via mail, sulla quale appuntare giorno dopo giorno l'andamento della propria vita sessuale.
L'applicazione, sviluppata dall'americano Kevin Conboy, appare come un calendario diviso in caselle. A seconda dell'attività sessuale svolta viene assegnato ad ogni casella un colore differente, dal rosa chiaro al rosa più intenso, così da visualizzare facilmente mese per mese l'andamento della propria attività: intensa, se il mese appare come un mosaico dai toni cipria, in bianco se invece appare come una pagina candida. Cliccando sui giorni si svelano, come all'interno delle pagine di un diario segreto, i dettagli più piccanti.
"12 settembre. Inizio dell'attività ore 23,15. Fine dell'attività ore 03,10 del giorno successivo. Nome Jane Smiths. Votazione tre stelline", oltre a questa sommaria classificazione rimane lo spazio per aggiungere il tipo di posizioni utilizzate durante l'amplesso ed eventuali altre informazioni sul partner. Il sito, ad uso esclusivo dell'utente, non è un social network ne tantomeno una piazza virtuale per incontri. Tutte le informazioni inserite rimangono ad uso esclusivo dell'utente che le utilizza come un archivio personale. Ad ogni nuovo accesso la homepage segnala il numero di incontri sessuali avuti durante l'anno, durante il mese e durante il giorno corrente, oltre a sommare il numero di partner.
Paradossalmente il creatore di Bedpost, Kevin Conboy, di partner nella propria vita ne ha avute veramente poche e spiega perché il sito nasce anche per i monogami più incalliti: "Sto con la mia attuale moglie da quando eravamo adolescenti. Dopo tanti anni di relazione e dei figli mi sono chiesto quanto sesso avessimo fatto insieme e come era cambiata negli anni la nostra vita sessuale. Abbiamo così deciso insieme di raccogliere in un archivio virtuale tutte queste informazioni fluttuanti. E i risultati sono stati sorprendenti".
Già da alcuni anni esiste un altro sito che si propone come una sorta di agenda virtuale del sesso ma, che in più, promette di segnalare, in base alle indicazioni inserite sui partner avuti, su posizioni e protezioni utilizzate quali sono le possibilità dell'utente di contrarre eventuali malattie sessuali. Si chiama MyBlackBook e, a differenza del nascente Bedpost, ha un'interfaccia meno intuitiva e un utilizzo più macchinoso.
Intanto c'è già chi ha capito il potenziale di queste agende del sesso e, da diario segreto, progetta di far diventare le informazioni delle notti brave degli utenti dei pettegolezzi di pubblico dominio. Si chiamerà Boffery e sarà il primo social network a permettere la mappatura dello storico del sesso degli utenti. Insomma una sorta di Facebook all'interno del quale le connessioni tra gli utenti non sono create in base al rapporto di amicizia ma a seconda dei rapporti sessuali avuti. Ma non solo. Gli utenti potranno raccontare ai propri contatti i particolari più piccanti dei propri amplessi: il tutto in un regime di pubblico dominio.
(22 novembre 2008)
Sono tanti i siti che raccolgono i racconti delle esperienze sessuali degli utenti, blog, forum, pagine erotiche e diari online. Si passa dalle descrizioni soft ai racconti più bollenti, dal bacio al sesso estremo. Ma se volessimo mettere ordine nella nostra vita sessuale, se volessimo per un attimo elencare tutti i partner avuti in una vita, tutte le posizione utilizzate o la durata media degli amplessi, da dove dovremmo iniziare? Naturalmente dal web.
C'erano una volta delle amiche che davano i voti ai propri partner su un quadernetto scolorito, segnalando da uno a dieci chi era il migliore nelle categorie look, simpatia e com'è a letto, ma oggi è l'era del web 2.0 e se la vita, inclusi i momenti più piccanti, non la si fissa sul web è come non averla vissuta. Nasce così, con l'intento di aiutare gli utenti a mappare i momenti più caldi della propria esistenza, il sito Bedpost, un'agenda virtuale, ancora in versione beta e con accesso disponibile su invito da richiedere via mail, sulla quale appuntare giorno dopo giorno l'andamento della propria vita sessuale.
L'applicazione, sviluppata dall'americano Kevin Conboy, appare come un calendario diviso in caselle. A seconda dell'attività sessuale svolta viene assegnato ad ogni casella un colore differente, dal rosa chiaro al rosa più intenso, così da visualizzare facilmente mese per mese l'andamento della propria attività: intensa, se il mese appare come un mosaico dai toni cipria, in bianco se invece appare come una pagina candida. Cliccando sui giorni si svelano, come all'interno delle pagine di un diario segreto, i dettagli più piccanti.
"12 settembre. Inizio dell'attività ore 23,15. Fine dell'attività ore 03,10 del giorno successivo. Nome Jane Smiths. Votazione tre stelline", oltre a questa sommaria classificazione rimane lo spazio per aggiungere il tipo di posizioni utilizzate durante l'amplesso ed eventuali altre informazioni sul partner. Il sito, ad uso esclusivo dell'utente, non è un social network ne tantomeno una piazza virtuale per incontri. Tutte le informazioni inserite rimangono ad uso esclusivo dell'utente che le utilizza come un archivio personale. Ad ogni nuovo accesso la homepage segnala il numero di incontri sessuali avuti durante l'anno, durante il mese e durante il giorno corrente, oltre a sommare il numero di partner.
Paradossalmente il creatore di Bedpost, Kevin Conboy, di partner nella propria vita ne ha avute veramente poche e spiega perché il sito nasce anche per i monogami più incalliti: "Sto con la mia attuale moglie da quando eravamo adolescenti. Dopo tanti anni di relazione e dei figli mi sono chiesto quanto sesso avessimo fatto insieme e come era cambiata negli anni la nostra vita sessuale. Abbiamo così deciso insieme di raccogliere in un archivio virtuale tutte queste informazioni fluttuanti. E i risultati sono stati sorprendenti".
Già da alcuni anni esiste un altro sito che si propone come una sorta di agenda virtuale del sesso ma, che in più, promette di segnalare, in base alle indicazioni inserite sui partner avuti, su posizioni e protezioni utilizzate quali sono le possibilità dell'utente di contrarre eventuali malattie sessuali. Si chiama MyBlackBook e, a differenza del nascente Bedpost, ha un'interfaccia meno intuitiva e un utilizzo più macchinoso.
Intanto c'è già chi ha capito il potenziale di queste agende del sesso e, da diario segreto, progetta di far diventare le informazioni delle notti brave degli utenti dei pettegolezzi di pubblico dominio. Si chiamerà Boffery e sarà il primo social network a permettere la mappatura dello storico del sesso degli utenti. Insomma una sorta di Facebook all'interno del quale le connessioni tra gli utenti non sono create in base al rapporto di amicizia ma a seconda dei rapporti sessuali avuti. Ma non solo. Gli utenti potranno raccontare ai propri contatti i particolari più piccanti dei propri amplessi: il tutto in un regime di pubblico dominio.
(22 novembre 2008)


1 commento:
Ma sccherziamo ?
Manco sotto tortura !
E poi, sono fatti miei non degli altri.
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