lunedì 10 novembre 2008

Ho guidato una strega

LA REPUBBLICA
di VINCENZO BORGOMEO

Stai per uscire dal cancello di casa e una doppia telecamera inquadra quello che succede in strada, sia a destra che a sinistra, molto prima che tu riesca a vedere qualcosa. E appena inizia il viaggio un sofisticato sistema riesce a leggere i cartelli stradali che indicano i limiti di velocità e segnala al pilota il da farsi. Parte così la prova su strada di una delle auto più incredibili della storia, la Bmw Serie 7, una specie di iPhone a quattro ruote.

La straordinaria elettronica di bordo, infatti, non finisce qui: il navigatore satellitare regala immagini tridimensionali dei palazzi, se un'auto sta per sorpassarti nel momento in cui finisce nel famoso angolo buio (di tre quarti posteriore) si accende una spia sullo specchietto retrovisore, se l'auto devia dalla carreggiata una vibrazione del volante ti avverte, mentre il controllo automatico della distanza di sicurezza ora è in grado di arrestare completamente la macchina se chi precede si ferma di colpo. Per non parlare poi del sistema di visione notturna a telecamere termiche che scova i pedoni dove i fari non arrivano.

In più il pilota può selezionare diverse modalità di funzionamento (normale, sport o comfort) agendo su un semplice tasto che adegua di colpo cambio, sterzo, acceleratore, sospensioni e controllo di stabilità alle mutate esigenze. Una magia, appunto, che trasforma radicalmente questo gigante della strada adattandolo ai gusti del pilota. Ma l'elenco delle sue caratteristiche elettronico non è ancora infinito al punto che per spiegarlo nel migliore dei modi a chi dovrà guidare questa strega a 4 ruote è stato inserito un libretto di uso e manutenzione elettronico, proprio come fa Windows: se non riesci a capire come azionare una funziona basta selezionare "guida" (a proposito, il nuovo sistema iDrive, quella rotella al centro della plancia che comanda tutto, è stato profondamente rivisto e ora ha alcuni pulsanti eterni per tornare indietro più facilmente) e sul display da 10,2 pollici compaiono tutte le informazioni richieste.

In ogni caso tutto è memorizzato nella chiave. Anzi nelle chiavi che ovviamente sono sensori di prossimità e sono in grado di adeguare le impostazioni desiderate (dalle stazioni radio alle posizioni dei sedili) a seconda se in auto entri il marito o la moglie.

E visto che i ricchi sono spesso sbadati, attraverso una serie di codici (tipo bancomat) con una semplice telefonata si può far sbloccare da Monaco di Baviera, via etere, la chiusura centralizzata della macchina, nel caso qualcuno dimentichi le chiavi in auto e chiuda la macchina. C'è anche il collegamento fisso al web. Peccato che in Italia, per i soliti malefici problemi legati all'accordo con la compagnia telefonica, non sia ancora disponibile. Potremmo andare avanti all'infinito con le diavolerie elettroniche perché ce ne sono ancora a bizzeffe. Tanto per capirci, qui ci sono 70 centraline elettroniche...

Il punto è che a forza di parlare di elettronica si finisce per trascurare la vera anima di questa macchina che - come in tutte le Bmw che si rispettino - non sono i gadget ma è la dinamica di marcia. Già la versione 'base', si fa per dire, sfoggia 245 Cv. Sono quelli della 730 diesel, che poi diventano 326 per la 740 benzina e addirittura 407 per la 750 V8. Ma proprio la diesel, la più adatta al mercato italiano alla fine è la più equilibrata: il motore è prontissimi, reagisce come un fulmine ai comandi del gas ed è sempre "pronto" grazie a una bella coppia. Silenziosissimo e perfino parco nei consumi (la casa dichiara 7,2 litri per 100 km, che ovviamente sono falsi ma che comunque visto che tutte le case barano sono comunque indicativi...) questo motore insomma ha il 6% di potenza in più rispetto al precedente ma consuma il 10% in meno. Ed emettere 192 g/km di C02.

Anche qui grazie alle diavolerie elettronica, ma per evitare di ricominciare con l'elenco torniamo alla dinamica di marcia: l'inserimento in curva (selezionando il modo Sport) è fulmineo e la macchina segue la traiettoria con un rigore impressionante: il passo di oltre 3 metri aiuta, si sa, ma una bella mano arriva anche dalle 4 ruote sterzanti che a bassa velocità girano in senso opposto, e alle alte in parallelo.

Un altro piccolo aiuto arriva anche dalla ricerca per contenere il peso: nonostante le mille diavolerie in più ora la serie 7 pesa 56 kg in meno del precedente modello. Per forza: porte, cofani e tetto sono ora di alluminio, mentre leghe speciali sono state usate a profusione su sospensioni e motori.
Il comfort in ogni caso è ai vertici: il motore sembra non dare segni di vita e spesso solo la lancetta del contagiri fa capire che il propulsore è acceso.

E ora veniamo ai prezzi: la versione passo corto va da 76.600 euro a 109, quella a passo lungo da 90 a 116. Ma fin qui nulla di nuovo. La cosa impressionante qui sono i volumi produttivi: dal '77 a oggi sono state prodotte 1,2 milioni di serie 7 e le stime di vendita del nuovo modello, per tutto il suo ciclo di vita di 7 anni sono di superare le 300 mila unità. Il che, tradotto in soldi, significa per Bmw un fatturato superiore ai 24 miliardi: ecco spiegato perché su una macchina del genere si possa spendere tanto in supertecnologia...
(7 novembre 2008)

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