venerdì 21 novembre 2008

Latorre a Striscia: «Il pizzino è stata solo una leggerezza»


IL CORRIERE DELLA SERA

«Parlare di inciucio e tradimento per questa cosa mi sembra francamente troppo»


ROMA - «È stata una leggerezza, ma in quel pizzino c'era scritto quello che più volte ho detto pubblicamente: esattamente quello che penso. Parlare di inciucio e tradimento per questa cosa mi sembra francamente troppo. Credo che sia una critica inaccettabile».


A STRISCIA - Lo ha spiegato Nicola Latorre (Pd), ai microfoni di Striscia la notizia, tornando sulla vicenda del bigliettino passato qualche giorno fa a Italo Bocchino (Pdl) nel corso di una puntata di Omnibus su La7. «Con tutto il chiasso che si sta facendo mi sento un po' pendente, come la torre di Pisa», ha detto ancora Latorre nel servizio di Striscia, in onda giovedì sera su Canale 5. E dopo le dichiarazioni fatte mercoledì al tg satirico dall'Idv Massimo Donadi, altro ospite della puntata di Omnibus («È l'inciucio all'ennesima potenza»), Latorre ha replicato: «Effettivamente io lì avevo due avversari, non uno soltanto».



1 commento:

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

HO DECISO: MI RIFIUTO DI ESSERE RAPPRESENTATO DA QUESTA SINISTRA.
La faccia di bronzo del sen. Latorre è intollerabile.
E' faciler ibattergli che era Donadi ad avere due avversari, uno dei quali appartenente ad un partito, il PD, che dovrebbe essere alleato con l'IdV.
E che diamine !
C''è un limite all'indecenza e Larorre l''ha ampiamente superato.