ALFANO - «Si rassegni chi immagina che ci saranno trappole su indulti o amnistie. La posizione del governo è chiara: non ne faremo», ha detto il ministro della Giustizia Alfano, il quale ha spiegato che il Ddl «messa in prova» non era all'ordine del giorno del Consiglio dei ministri. «Il principale punto del provvedimento è dire basta alla sospensione condizionale della pena gratis: chi ha fatto un danno alla società dovrà ripararlo lavorando obbligatoriamente, altrimenti niente condizionale e si fa il carcere per cui si è stati condannati». Sulla messa alla prova degli indagati, che è «un istituto completamente distinto» il ministro preannuncia «approfondimenti», tenendo conto anche delle perplessità avanzate da Lega e An.
CRISI E ALITALIA - La Russa ha poi reso noto che al Consiglio dei ministri non si è discusso di crisi economica né di Alitalia in quanto «il ministro dell'Economia Giulio Tremonti non era presente» per altri impegni.
LIBIA - Il governo ha invece approvato il disegno di legge per la ratifica del trattato di amicizia tra Italia e Libia. Il provvedimento prevede «un risarcimento non simbolico per gli esuli italiani che persero tutti i loro beni», ha spiegato La Russa. «È una piccola storia, non un fatto eclatante come le foibe. È piccola ma importante». L'Italia si è impegnata con la Libia a scusarsi per la colonizzazione e a pagare cinque miliardi di dollari nei prossimi 25 anni per le infrastrutture. L'accordo prevede anche la realizzazione di un'autostrada costiera dal confine con l'Egitto a quello con la Tunisia.
INFANZIA - Approvato anche il Ddl che istituisce il garante per l’infanzia e l’adolescenza. «Il provvedimento non sarà terreno di scontro politico in quanto la tutela dei minori non è né di destra né di sinistra», ha affermato il ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna.. Il garante, che verrà nominato per quattro anni dai presidenti di Camera e Senato, «sarà una figura indipendente con compiti di proposta, consultivi e di ascolto». Verrà istituito un numero telefonico di emergenza gratuito (il 114) per segnalare violazioni dei diritti dei minori o situazioni a rischio per i minori. Il ministro ha quindi aggiunto che chiederà all’opposizione di approvare il testo in sede legislativa per fare in modo che diventi legge al più presto.
19 novembre 2008


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