
IL CORRIERE DELLA SERA
IL GIALLO - Una telefonata che ha risolto il giallo di una mancata chiamata, dopo che in precedenza il neo-eletto presidente aveva sentito Nicolas Sarkozy, il messicano Felipe Calderon, il sudcoreano Lee Myung-bak e i premier australiano Kevin Rudd, canadese Harper, israeliano Ehud Olmert, giapponese Taro Aso, britannico Gordon Brown e il cancelliere tedesca Angela Merkel.
BERLUSCONI: «IO AMICO DEGLI USA» - Per diverse ore si era dunque pensato a un'esclusione volontaria dell'Italia dal giro di telefonate, magari come conseguenza
IL COLLOQUIO PIÙ LUNGO - In Europa, ha chiamato il presidente francese Nicolas Sarkozy (lungo colloquio con quello che è anche il presidente di turno del Consiglio europeo), poi il premier britannico Gordon Brown, il cancelliere tedesco Angela Merkel. Dei leader del G8, ha telefonato anche al giapponese e al canadese. E poi i capi dell'esecutivo di Israele (la questione mediorientale è un argomento inevitabile per un presidente degli Usa) e Messico (il più vicino Paese del Nafta). Poi una telefonata con i capi di governo di Sud Corea, Australia. Una geografia di amici dove, del G8, non compare la Russia. Ma, fuori dal gruppo dei Grandi, per restare in Europa, non è stato chiamato, nel primo giro di telefonate, nemmeno il premier spagnolo Zapatero.
«OBAMA NON SARÀ AL G20» - Nessun incontro con i leader mondiali è previsto a margine del G20 di Washington in programma il 15 novembre. La Casa Bianca infatti ha fatto sapere che il prossimo presidente degli Stati Uniti non parteciperà al vertice sulla crisi dei mercati. La notizia era stata anticipata dal New York Times.
07 novembre 2008

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