martedì 25 novembre 2008

Scontro sui tagli alla sicurezza scolastica - "Nessuna fatalità. Tolti 23 milioni di euro"

LA REPUBBLICA

ROMA - "Il governo ha tagliato 23 milioni sui 100 destinati all'edilizia scolastica, e la tragedia di Rivoli dimostra che non si possono fare certi tagli". Manuela Ghizzoni e Mariangela Bastico, parlamentari del Pd, accendono la miccia. Si infiamma lo scontro tra opposizione e governo sull'incidente che ieri l'altro ha ucciso Vito Scafidi nel liceo Darwin. "Non è stata fatalità - rincara la dose Di Pietro - ma miopia politica". Il leader dell'Italia dei Valori attacca Berlusconi dopo la dichiarazione del premier che addebita la tragedia di Rivoli ad una fatalità inevitabile. E gli fa eco il vicesegretario del Pd Dario Franceschini che polemizza: "C'è una responsabilità politica, non sull'incidente in sé, ma sul fatto di aver tagliato risorse alla scuola".

Gelmini: "Nessun taglio". La maggioranza replica: "Sono menzogne, questo è vampirismo della sinistra" dice Isabella Bertolini del direttivo Pdl alla Camera. Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione ha ammesso che il problema della sicurezza nelle scuole è "un'emergenza nazionale sulla quale il governo ha il compito di intervenire e lavorare alacremente" ("Sul caso di Rivioli evitiamo però di trarre conclusioni affrettate"), ma ha respinto al mittente le accuse di aver fatto tagli indiscriminati: "E' vero il contrario: l'edilizia scolastica è tra le infrastrutture strategiche da finanziare con il Cipe. Ci sono 300 milioni già ripartiti nel 2008 e altrettanti ce ne saranno nel 2009". Ha poi aggiunto, il ministro dell'Istruzione, che "tutti gli edifici scolastici avranno presto un certificato di staticità".


Casini: "Serve anagrafe delle scuole". Pier Ferdinando Casini, leader Udc, richiama le parti al "rispetto del dolore": "E' un Paese destinato ad andare a fondo se continuiamo a litigare su tutto. Bisogna essere più seri, fare un'anagrafe delle scuole e vedere cosa si può concretamente fare destinando fondi alla Finanziaria".

Individuata ditta controsoffittatura. L'indagine sull'incidente prosegue: ancora sopralluoghi e interrogatori. "Noi non partiamo mai dal concetto che si tratti di una sciagura inevitabile", ha detto il procuratore capo di Torino Raffaele Guariniello. La magistratura ha individuato la ditta che nel '90 controsoffittò l'aula della quarta G. Indispensabile capire perchè sotto la copertura di cartongesso fu lasciato quel maledetto tubo di ghisa che non serviva più ma che, staccandosi dal soffitto, ha ucciso Vito e ferito altri venti compagni di classe. Di loro, uno, Andrea Macrì, domani sarà operato al CTO di Torino per scongiurare il rischio di rimanere paralizzato alle gambe.

Mercoledì i funerali. E' stato accolto l'appello della madre affinchè la salma di suo figlio ritornasse nella sua casa prima dei funerali proclamati per mercoledì. E' attesa la partecipazione alle esequie di tantissimi studenti del liceo Darwin e delle scuole torinesi che continuano a scaricare sui blog messaggi d'addio. "Vito - scrive una liceale della prima A del Darwin - oggi è arrivata la neve, ma noi non andiamo via. 6 il nostro angelo, apri gli occhi a questo paese che fa schifo".

Gli studenti ritornano a scuola. Lunedì riprenderanno le lezioni per gli 800 liceali, ma le lezioni sono state spostate provvisoriamente in un altro edificio, il Giulio Natta, tra le scuole più moderne di Rivoli. Torneranno nella vecchia sede invece gli studenti dell'istituto Romero, ospitati insieme al liceo nell'edificio teatro del crollo, ma in un'ala che non fu controsoffittata.


(24 novembre 2008)

1 commento:

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

L'Italia una repubblica delle banane, questo siamo e la gente muore.