domenica 28 dicembre 2008

Bondi: troppo sangue nei Tg

LA STAMPA
28/12/2008
MARIA GRAZIA BRUZZONE

I direttori dei principali tg, Tg1, Tg2, Tg5, non vogliono dire niente. «Il telegiornale lo faccio, non commento» rispondono all’unisono Gianni Riotta e Mauro Mazza. Mentre Clemente J. Mimun «ha altro da fare» e Enrico Mentana, che del notiziario a tutta cronaca fu l’inventore, si dice «non interessato all’argomento». Ad accogliere l’appello lanciato dal ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi affinché i telegiornali non siano più «una serie ininterrotta di notizie catastrofiche, di racconti dell’orrore, di fatti di sangue» è solo Emilio Fede, che giura di lottare da sempre per espellere la violenza dal Tg4 ed evitare «la morbosità, che non è necessaria».

Tanto da non aver neppure dato nel suo tg la notizia sul Babbo Natale killer che ha fornito lo spunto a Bondi. Il suo figlioletto di 7-8 anni, venuto in Italia per le feste dagli Stati Uniti dove vive con la mamma, ne sarebbe rimasto molto impressionato. Il fatto indubbiamente raccapricciante è accaduto proprio il giorno di Natale in un sobborgo di Los Angeles, ed è stato dato come semplice notizia da alcuni tg della sera. Per essere ripreso l’indomani, raccontato con suspense narrativa e immagini nell’edizione delle 13 che più indulge sui fatti di cronaca. «Ha bussato alla porta vestito da Babbo Natale, carico di livore per il divorzio definito appena una settimana prima, dopo neanche un anno di matrimonio, un sacco nero sulle spalle. La bimba di 8 anni gli corre incontro felice aspettandosi un regalo, lui spara in faccia alle illusioni e apre il fuoco della sua vendetta sui presenti riuniti per il pranzo di Natale». Così, per esempio, il Tg5 dell’una. Morti e feriti non si vedono ma le immagini dell’incendio della villetta, appiccato col lanciafiamme dallo stesso assassino poi suicida, sono impressionanti. «Non ho potuto e saputo spiegare a mio figlio le ragioni di tanta cieca ferocia che non ha pietà dei bambini e avviene il giorno di Natale», spiega il ministro scandalizzato. E, auspicando un’informazione «che parli del bene che tante persone promuovono senza tornaconto», lancia il suo appello «per arrestare questo circolo vizioso della televisione. O non vi sarà fine al peggio, al brutto, al deteriore, al volgare, all’orrore».

«Sono poco edificanti anche molti servizi positivi sui ricchi, le loro donne e i consumi di lusso. E non è certo tornando ai tg di un tempo, quando non si poteva usare la parola “membro” che si proteggeranno i nostri figli» reagisce Corradino Mineo, direttore di RaiNews24. Ma il sociologo Antonio Marziale che presiede l’Osservatorio sui diritti dei Minori, ricorda l’esistenza del Codice Tv e Minori e il protocollo recepito dalla legge Gasparri che prevede addirittura gravi sanzioni pecuniarie e perfino il ritiro della licenza: «L’Ordine dei giornalisti e le Autorità di garanzia lo facciano applicare». Da Sky Tg24 il direttore Emilio Carelli osserva quanto sia «sempre più sottile la linea di demarcazione fra dovere di cronaca e diritto dei minori».

E difende il suo tg, che «ha sempre evitato di indugiare sull’orrore senza fine richiamato dal ministro. Anche oggi, davanti alle immagini cruente di morti e feriti arrivate da Gaza». Linea sottile che «può sconfinare in censura», avvisa Marco Rizzo del Pdci, paventando «notiziari del Mulino Bianco». L’opposizione la butta in politica. «Come mai Bondi si accorge solo oggi del fenomeno e non ricorda come la stessa cronaca nera fosse gettonatissima da molti tg, soprattutto privati, durante i governi di sinistra e alla vigilia delle elezioni?», chiede Giorgio Merlo, Pd. «Su quegli eccessi sono state costruite fortune elettorali», incalza Beppe Giulietti, portavoce di Articolo 21. Giulietti considera l’appello del ministro «nient’altro che la traduzione bondiana del concetto di informazione ansiogena che Berlusconi va denunciando da tempo: visto che non può governare povertà e recessione, prova a cancellarli o almeno ad attenuarli. Con l’occhio puntato a ben precise trasmissioni».

1 commento:

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

La mia prima reazione ?
Che gran rompicoglioni, tutti e due !