LA STORIA - Wang Fei ha 28 anni e una fidanzata di 23. Lavorava in un'agenzia pubblicitaria di prestigio, ma da quando il cyberspazio ha iniziato a brulicare di odio nei suoi confronti piano piano ha perso tutto. Da principio Zhang Leyi, un compagno di classe della moglie Jiang Yan, pubblicò sul proprio sito orionchris.cn alcuni post degli ultimi giorni di vita di Jiang, poco prima che si togliesse la vita gettandosi dal ventiquattresimo piano. Si trattava di confidenze di una moglie ferita per un tradimento e di pensieri nostalgici di una donna con una personalità, al di là dei torti subiti, vulnerabile e depressa.
I BLOG RENROU - La commovente storia di questa ragazza di trentun anni ha finito con il generare una massiccia dose di livore nei confronti di Wang Fei, divenuto subito capro espiatorio di una sofferenza e di un rancore generalizzati, e la sua vita e il suo indirizzo sono stati sbattuti in rete, causando una serie di conseguenze con un lungo effetto-domino. La miriade di blog e siti che vengono chiamati in dialetto mandarino Renrou (ovvero carne umana) hanno alimentato il fenomeno dello Human flesh search engine, facendo esplodere le ricerche su Wang Fey, scatenando una curiosità morbosa intorno alla storia e una persecuzione online.
OFF E ONLINE - L'ondata di cyberviolenza morale a un certo punto si è manifestata anche fuori della rete, compromettendo la reputazione dell'uomo cinese e causandogli un licenziamento in tronco. Ma ora il Tribunale di Pechino, per la prima volta, ha stabilito che il fenomeno dello Human flesh search engine va punito, in quanto reato a tutti gli effetti. Zhang Leyi (l'amico della moglie defunta) dovrà pagare 730 dollari al signor Fei e il sito Daqi.com, in quanto responsabile di violazione della privacy e atteggiamenti inneggianti l'odio, dovrà risarcirgli l'equivalente di 440 dollari. La sentenza ha profonde implicazioni anche sulla scena politica, dove le istituzioni si servono da sempre dei renrou blog e dei dati personali che circolano sul web per raggiungere le persone ricercate e per instaurare politiche di controllo.
Emanuela Di Pasqua


1 commento:
Pensate un po', anche in questo i cinesi ci hanno battuto !
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