La riforma della giustizia è diventata “la leva” a cui i partiti ed i politici dicono che bisogna far ricorso per risolvere i problemi del Paese.
Personalmente ritengo che sia più urgente risolvere la “questione sociale” delle famiglie (che non arrivano a fine mese) e dei lavoratori (quelli che perdono il posto e quelli che non riescono proprio a trovarlo). Ma certamente anche fare in modo che la Giustizia funzioni è importante.
Il problema è che la politica nel suo complesso non vuole riformare la Giustizia per farla funzionare meglio ma per non farla funzionare affatto. Anzi, peggio: vuole farla funzionare “a due velocità”: con estremo rigore verso la generalità dei cittadini, con estremo favore nei confronti della Casta.
Ora, poi, che si discute anche delle telefonate intercettate a mio figlio Cristiano, l’occasione è sembrata a qualcuno propizia per tentare di conquistare anche il consenso dell’Italia dei Valori. No, noi non ci stiamo. Noi riaffermiamo che la giustizia è, e deve restare, uguale per tutti.
Non c’è figlio che tenga, men che meno il mio!
Anche mio figlio, se vuole far sentire la sua voce, deve andare dai magistrati (se e quando lo dovessero chiamare perché ad oggi non è accusato né indagato di nulla). Ma nessuno si aspetti di vederlo strillare sui giornali contro i magistrati che fanno le intercettazioni, paventando improbabili e fantasiosi complotti politici.
Fatta questa premessa, mi torna in mente il “ritornello” di sempre: "ma perché ogni volta che il lavoro dei magistrati colpisce la “sinistra”, questi prendono le distanze dai giudici, salvo poi inneggiare alla magistratura quando colpisce gli avversari politici?"
L’unica risposta che riesco a darmi è che in realtà, in materia di Giustizia, non esistono “due” forze politiche che hanno diversi atteggiamenti nei confronti della Giustizia, ma una sola forza politica trasversale a cui piace, appunto applicare il principio della intoccabilità della Casta.
Quello che sembrava essere un problema di Silvio Berlusconi si è rivelato d’incanto un problema di tutti i partiti. Un articolo de L’Unità, che invito di cuore a leggere, costruito anche su dati presentati da un’interrogazione dell’Italia dei Valori di qualche settimana fa, ha evidenziato un desolante scenario dell’amministrazione pubblica di questo Paese e della sua classe politica nazionale. L’articolo sdogana la gravità del quadro tracciato, attribuendo al Partito di Berlusconi (PDL) la medaglia d’oro dei condannati, indagati e prescritti in Parlamento con 42 persone. Seguono Pd, Lega,Udc.
Al centrosinistra va invece il primato della corruzione locale.
Leggendo l’elenco delle condanne di alcuni esponenti c’è da farsi venire la pelle d’oca. Alla prima trasmissione a cui parteciperò tenterò di leggere questa lista (dei parlamentari) e le relative condanne ed imputazioni, sempre che me lo lascino fare.
E’ mia convinzione, infatti, che i cittadini siano stati nel corso di questi anni “inconsciamente intorpiditi” dall’informazione di regime, ed io vorrei ricordare a tutti, prima di andare nuovamente alle urne a votare, dove è stata riposta dai partiti la loro fiducia alle precedenti elezioni. Ce lo vedete un cittadino onesto, padre di famiglia, votare Giuseppe Ciarrapico, senatore forzista, con 5 condanne definitive per falsi e truffe varie? Solo una legge elettorale dove non puoi esprimere preferenze può consentire il sostegno politico a certi figuri. Solo una informazione pilotata (e Ciarrapico è anche proprietario di svariati giornali) può “intorpidire” la conoscenza dei fatti da parte dell’opinione pubblica.In uno scenario del genere vi è un palese “conflitto trasversale di interessi giudiziari” fra gli attori della politica nazionale: ecco la ragione per cui molti mestieranti della politica si servono dei media per dipingersi vittime di una persecuzione perpetrata dalla magistratura e così invocare le “riforme” con nessun altro fine che precostituirsi l’impunità.
L’Italia dei Valori ed io personalmente non possiamo accettare tali furbizie ed allora ribadiamo la nostra fiducia nella magistratura, anche e soprattutto verso quella che dovesse indagare qualche volta su qualcuno di noi!
COMMENTO
"Peter Gomez sul suo blog CHIARE LETTERE pone un interrogativo serio, leggibile qui:
http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/
Da iscritto all'IdV e suo ammiratore da sempre ritengo che lei, deputato Antonio Di Pietro, debba dare una risposta, tutta interna al partito, all'interrogativo di Gomez.
Ciò che lei dice nel suo blog a me non sembra sufficiente.
Per me chi predica bene deve razzolare meglio.
Non ci deluda, sta andando alla grande, disinneschi questa pericolosa vicenda, in modo da evitare strumentalizzazioni e richiami ad antichi (ed indegni) sospetti su di lei personalmente, come sta facendo l'ineffabile Maurizio Gasparri.
Al riguardo sono certo che non accetterà la provocazione di un confronto televisivo con il sullodato, bene ha detto che il confronto ci sarà sì, ma in un'aula di giustizia.
Le ricambio gli auguri di Natale, che lei ha postato sul suo blog e le faccio i miei auguri di buon anno 2009, un anno che sono certo sarà ricco di successi politici, gli italiani seri ed onesti sono ancora milioni, per fortuna, si tratta solo di saper parlare alla loro mente e al loro cuore e lei ci riesce benissimo, meglio di chiunque altro.
Postato da:
Questo commento è stato da me postato sui due blog, di Antonio Di Pietro e di Peter Gomez.
Vedremo se e cosa accadrà, ma temo NULLA.


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