NAPOLI — «Spero che tra Rosetta e Teresa ci possa essere un chiarimento. Chiarimento che servirà a tutti. Onestamente mi sembra che tutta la vicenda sia un grosso equivoco, personale e politico ». Stop. Rosetta, Teresa e Annamaria. Carloni per la cronaca. Un'amicizia stretta e solidale, da sempre. Che vacilla sotto democratici colpi. La senatrice Carloni oltre a credere in un chiarimento non aggiunge altro. Non una parola sulla registrazione dell'incontro politico tra la sindaca, Nicolais e Iannuzzi. Non un commento sulle dimissioni del segretario provinciale del Pd.
Ma cosa pensa del nuovo commissario partenopeo Enrico Morando?
«Beh, è un uomo di punta del governo ombra, un politico navigato. Sicuramente il suo compito sarà quello di occuparsi delle liste, di accompagnare la costruzione del partito, perché non è concluso il tesseramento né sono stati costituiti tutti gli organismi ».
Leggo nelle sue parole una certa freddezza?
«Freddezza no, ma diciamo che in questi anni in Parlamento ho avuto l'impressione che Morando si spendesse molto per la questione settentrionale, mai per quella meridionale. Credo che ci voglia rispetto per il Sud e per le istituzioni meridionali che operano tra mille difficoltà. Un situazione non paragonabile con quella del Nord».
La poca attenzione nei confronti del Mezzogiorno è un problema di Morando o del Pd romano?
«Sicuramente è generale. La mia sensazione è che non si vogliano approfondire i problemi, non si voglia pensare realmente al Mezzogiorno, alla mancanza di risorse, di riforme, alla criminalità che non è stata sconfitta nonostante l'impegno delle istituzioni locali su questo fronte. Insomma, per essere ancora più chiara, mi sarei aspettata solidarietà e comprensione. Invece...».
Il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, dice che il Nord è penalizzato dal Sud. E ieri anche l'ex governatore sardo Renato Soru non c'è andato leggero. Il giudizio negativo è quasi unanime.
«E sbagliato. Tutti a dire al posto di Rosetta mi sarei dimesso. Ci si mettessero davvero al posto suo. Nel Partito democratico rischia di venire meno la cultura delle istituzioni. Ora siamo all'impazzimento, ognuno portasse qualcosa di positivo e facesse il proprio lavoro».
Lei pensa che il commissariamento del partito napoletano sia una sorta di tutela per la sindaca?
«La Iervolino non ha incarichi di partito. Il Pd non può mettere sotto tutela nessuno. Le istituzioni, in una democrazia, vengono prima dei partiti, sono il bene primario della Repubblica e il sindaco è eletto dai cittadini. Il partito può intervenire solo se ritiene che un amministratore non ha un comportamento etico censurandolo. Ma stiamo all'abc della politica».
Intanto la ministra ombra Linda Lanzillotta ha chiesto che i consiglieri Pd sfiducino la Iervolino e Bassolino.
«È uno scherzo?».
No.
«Ma che vergogna. Chi è la Lanzillotta, che sta a Roma, per chiedere ai consiglieri eletti a Napoli di mandare a casa sindaca e governatore? E poi per quale motivo? Per il rimpasto? È il sindaco che ha questa prerogativa, non altri. Ma che razza di partito federale dobbiamo costruire su queste basi?».
È sconcertata?
«Non so che altro dire. Ripeto siamo all'impazzimento generale».
E ora arriva Morando.
«A cui va il mio benvenuto. Nella speranza che venga a Napoli per affrontare i problemi con uno spirito positivo. Almeno questo è il mio augurio».
Simona Brandolini
09 gennaio 2009
Ma cosa pensa del nuovo commissario partenopeo Enrico Morando?
«Beh, è un uomo di punta del governo ombra, un politico navigato. Sicuramente il suo compito sarà quello di occuparsi delle liste, di accompagnare la costruzione del partito, perché non è concluso il tesseramento né sono stati costituiti tutti gli organismi ».
Leggo nelle sue parole una certa freddezza?
«Freddezza no, ma diciamo che in questi anni in Parlamento ho avuto l'impressione che Morando si spendesse molto per la questione settentrionale, mai per quella meridionale. Credo che ci voglia rispetto per il Sud e per le istituzioni meridionali che operano tra mille difficoltà. Un situazione non paragonabile con quella del Nord».
La poca attenzione nei confronti del Mezzogiorno è un problema di Morando o del Pd romano?
«Sicuramente è generale. La mia sensazione è che non si vogliano approfondire i problemi, non si voglia pensare realmente al Mezzogiorno, alla mancanza di risorse, di riforme, alla criminalità che non è stata sconfitta nonostante l'impegno delle istituzioni locali su questo fronte. Insomma, per essere ancora più chiara, mi sarei aspettata solidarietà e comprensione. Invece...».
Il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, dice che il Nord è penalizzato dal Sud. E ieri anche l'ex governatore sardo Renato Soru non c'è andato leggero. Il giudizio negativo è quasi unanime.
«E sbagliato. Tutti a dire al posto di Rosetta mi sarei dimesso. Ci si mettessero davvero al posto suo. Nel Partito democratico rischia di venire meno la cultura delle istituzioni. Ora siamo all'impazzimento, ognuno portasse qualcosa di positivo e facesse il proprio lavoro».
Lei pensa che il commissariamento del partito napoletano sia una sorta di tutela per la sindaca?
«La Iervolino non ha incarichi di partito. Il Pd non può mettere sotto tutela nessuno. Le istituzioni, in una democrazia, vengono prima dei partiti, sono il bene primario della Repubblica e il sindaco è eletto dai cittadini. Il partito può intervenire solo se ritiene che un amministratore non ha un comportamento etico censurandolo. Ma stiamo all'abc della politica».
Intanto la ministra ombra Linda Lanzillotta ha chiesto che i consiglieri Pd sfiducino la Iervolino e Bassolino.
«È uno scherzo?».
No.
«Ma che vergogna. Chi è la Lanzillotta, che sta a Roma, per chiedere ai consiglieri eletti a Napoli di mandare a casa sindaca e governatore? E poi per quale motivo? Per il rimpasto? È il sindaco che ha questa prerogativa, non altri. Ma che razza di partito federale dobbiamo costruire su queste basi?».
È sconcertata?
«Non so che altro dire. Ripeto siamo all'impazzimento generale».
E ora arriva Morando.
«A cui va il mio benvenuto. Nella speranza che venga a Napoli per affrontare i problemi con uno spirito positivo. Almeno questo è il mio augurio».
Simona Brandolini
09 gennaio 2009


1 commento:
Bah !
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