10 gennaio 2009
Un lettore domanda: “Non è esagerato parlare di fascismo sul caso Salerno-Catanzaro?”. Penso di no. Neppure il fascismo osò intromettersi in indagini in corso e nell’autonomia dei magistrati come sta facendo il governo col consenso di Pd, Anm e Csm. Mussolini istituì il Tribunale Speciale per i reati politici, ma per quelli comuni non intaccò l’indipendenza togata. Quel che sta accadendo contro la Procura di Salerno non ha precedenti. Alfano vuole trasferire i pm Apicella, Nuzzi e Verasani per “assoluta spregiudicatezza”, “mancanza di equilibrio”, “atti abnormi nell’ottica di un’acritica difesa di De Magistris e con l’intento di ricelebrare i processi a lui avocati”. Per la prima volta nella storia repubblicana, e pure monarchica, un ministro chiede di punire dei magistrati perché il contenuto delle loro indagini non gli garba. Presto trasferiranno i giudici perché le loro sentenze non piacciono al governo. Anziché insorgere contro questo abominio illegale e incostituzionale, l’Anm “prende atto con soddisfazione della tempestiva iniziativa del Csm e del Ministro della Giustizia”. Nel 2001, quando il Senato censurò un’ordinanza del Tribunale di Milano, l’Anm si dimise come nel 1924, quando si era sciolta dopo il delitto Matteotti e la svolta autoritaria. Ora, all’ennesima svolta autoritaria, nessuno protesta e l’Anm plaude “soddisfatta”. Poche ore dopo il Riesame di Salerno, unico tribunale abilitato a giudicare il merito del sequestro delle carte Why Not, lo conferma in toto. Ora si attende il trasferimento dei tre giudici del Riesame per aver osato dare ragione ai pm.


4 commenti:
Ciao carissimo Luigi, ho appena letto il tuo commento: ti ringrazio tantissimo per avermi suggerito la lettura del libro "il ritorno del principe", l'ho già letto e devo dire che come te anch'io ne consiglio sempre la lettura.
Non so a che punto sei arrivato del libro, ma per quanto l'ho trovato anch'io sconvolgente non mi ha fatto perdere la speranza in un cambiamento, anzi mi ha aiutato a rafforzarne ancora di più l'idea.
Più il traguardo da raggiungere è importante e più costa fatica e impegno, so che non potrò mai cambiare il mondo, ma nel mio piccolo voglio fare tutto il possibile per cambiare quello che è in mio potere cambiare.
Purtroppo il prezzo da scontare è che ci si sente molte volte impotenti, amareggiati, disperati, delusi ma anche tanto arrabbiati, ma sapere che non sono sola in questa mia battaglia, che ci sono tante persone che come te si impegnano per informare ed informarsi, bé mi dà una grande carica per andare avanti in questa nuova forma di Resistenza.
Vorrei aggiungere un'altra cosa, ma non vorrei rovinarti la lettura del libro, è una cosa che mi ha colpito profondamente e che ho trovato di una bellezza sconvolgente: il passaggio sulla nascita della nostra Costituzione, del come è potuta nascere e di quello che i nostri padri costituenti hanno sperato per tutti noi scrivendo la Costituzione, di questo dono stupendo che ci è stato lasciato nella speranza che un giorno si potesse realizzare, un dono fatto con il cuore e lanciato oltre il muro del tempo...mi è entrato talmente nel cuore che oramai non riesco più a parlare della Costituzione senza commuovermi :)
Carissimo Luigi ti metterò tra i miei blog preferiti e leggerò con molto piacere i tuoi scritti.
Ciao,a presto!
Anna
Molto bello ed efficace il tuo commento.
Io ho iniziato da poco a leggere, in contemporanea, il lavoro di Lodato e Scarpinato a quello di Di Pietro e Borraccetto: IL GUASTAFESTE.
Libri così io li centellino, alternandone la lettura per non stancarmi della massa di dati, informazioni, valutazioni che vi sono.
Non mi perdo d'animo, ho dei momenti di sconforto, ma poi leggo un commento come il tuo e passano.
Grazie, ciao.
Ciao Luigi,
vedo che c'è un'altra Anna tra i tuoi lettori. Ciao Anna, piacere sono Anna!
Allora Luigi, ti ho ringraziato in calce ai miei post che tu hai gentilmente linkato, sei di una gentilezza unica.
Per quanto riguarda i tuoi lettori che non ritengono opportuno lasciare un commento, non credere che capiti solo a te, succede a tutti. Molti blogger sono timidi ed hanno timore di essere riconosciuti.
Io continuerò a commentare i tuo post ma, siccome ogni giorno ne inserisci tantissimi, mi rimane difficile leggere e commentare tutto.
Sei un grande!
@ Anna: niente paura, non mi rovini niente, non è un libro giallo, anche se è peggio.
Grazie per avermi inserito fra i tuoi blog preferiti, la tua passione civile è veramente contagiosa.
@ Anna: simpatico e gradevole il giuoco dei nomi propri di persona.
Non serve commentarli tutti, solo quello che suscita di più il tuo interesse e circa il quale hai cose da dire.
Avrai notato che anch'io inserisco un mio commento, a molti ma non tutti e molte volte estremamente sintetico: ma io sono un pensionato !
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