martedì 6 gennaio 2009

BEPPE GRILLO

Per ogni 100 euro di tasse che paghiamo, 18 sono per gli interessi sul debito pubblico. Il problema del debito pubblico è semplice: se non ci occupiamo del debito, il debito si occupa di noi. Si sta occupando di noi ogni giorno, dalla sua esplosione avvenuta con i governi Craxi e Andreotti. Tagli alla scuola, alla salute, alla ricerca. La decadenza del Paese. Il debito toglie risorse ai servizi e allo sviluppo per darle alla politica e alle lobby. L’italiano paga le tasse per interessi su un debito colossale contratto da altri a suo nome.

Il 2008 si è chiuso con circa 1.700 miliardi di euro di debito. Nel 2009 ci aspetta una rata di 80 miliardi di interessi. Con 80 miliardi potremmo rilanciare il Paese, altro che social card. Nel 2009 ci sono titoli di Stato in scadenza e in offerta tra i 2 e i 300 miliardi di euro. Chi li comprerà? Tremonti ci rassicuri. Ci dica se ci sono sottoscrittori, se gruppi finanziari, bancari hanno già dato adesione. Se Mediaset ha prenotato qualcosa, se i patrioti Colaninno e Tronchetti sono in lista d’attesa. L’Italia non può aspettare fino all’ultimo per sapere. Se è necessario si lanci una colletta tra i dipendenti pubblici. So che ci avete già pensato. Al posto del 30% dello stipendio potreste dare dei buoni del tesoro equivalenti. Non è una cattiva idea. I dipendenti pubblici comprano il debito pubblico attraverso il quale lo Stato paga gli stipendi pubblici. E’ un po’ contorto, ma può funzionare.

Lo “spread”, avete già sentito questa parola? Sembra una bibita, una via di mezzo tra la sprite e il chinotto. Lo spread è la differenza tra gli interessi riconosciuti da titoli di Stato di una nazione e quelli di un’altra. Per riuscire a vendere i nostri titoli dobbiamo riconoscere interessi superiori ai titoli degli altri, della Germania, della Francia, dell’Olanda… e lo spread aumenta, aumenta insieme alle tasse. E’ come un elastico che si tende. I titoli di Stato, se comprati in grande quantità, vengono assicurati. Ci si assicura contro il fallimento (il “default”) dello Stato che emette i titoli. Il costo dell’assicurazione dell’Italia sta schizzando.

Nel 2008 i conti dello Stato sono andati in rosso per altri 52,9 miliardi di euro. La coppia Berlusconi/Tremonti è imbattibile nell’indebitare gli italiani. E anche per coprire questi 52,9 miliardi si dovranno vendere Bot e Cct. Il potere del debito è enorme. E’ un potere che gli italiani hanno lasciato ai politici. Ci possono indebitare senza copertura finanziaria, ipotecare il nostro futuro quando vogliono, quanto vogliono. Il potere del debito gli va tolto prima che prenda fuoco il pagliaio Italia. Belin, corro in cucina, sento odore di Tremonti bruciato.

4 commenti:

Unknown ha detto...

Sono trascorsi tanti anni ma la verità si può riassumere in quel che diceva il grande Totò nel comizio di Antonio La Trippa.
http://it.youtube.com/watch?v=E1vpsaBO17Y

Manu ha detto...

Ciao buona serata
a leggere queste cose ci si rende conto di quanto sia allucinante vedere come siamo messi ...........

grazie d'avermi fatto notare che non si potevano linkare i miei post ........ mi sembra d'aver risolto

salutoni Manu

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

Sì, hai risolto.

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

Caro Leonardo, Toto' era un comico, di levatura eccelsa, ma pur sempre un comico.
Sono sicuro che il principe Antonio De Curtis aveva una sua opinione politica, che non ha mai manifestato, credo, a nessuno.
Perchè faceva il comico, non il politico.
Non nascondo che Antonio La Trippa diceva cose sacrosante, ma era anche un suo modo (di Toto') di mettere alla berlina il qualunqismo di larghi strati della popolazione votante.
Io ritengo che una persona intelligente come te debba prima informasi quotidianamente di ciò che accade in Italia e nel mondo (Internet e Googgle sono strumenti eccezionali), quindi formarsi un'idea politica, da dibattare nella cerchia delle persone fra le quali vive e poi scegliere, come ho fatto mio.
Questa è stata la mia sequenza:PCI,PDS,DS, IdV.
Mi sono accorto in tempo che il PD e il suo leader non erano ciò che io volevo e mi sono iscritto all'IdV, bada bene che è stata la prima volta che io ho preso la tessera di un partito.
Ho messo in rete Antonio La Trippa e il suo straordinario comizio !