venerdì 2 gennaio 2009

C'è un ufo alla rai

L'ESPRESSO
GIORGIO BOCCA

L'Italia va popolandosi di uomini senza dimensioni. Cosa intendiamo per dimensioni? Tutto ciò che dà la misura di un uomo, lo definisce, lo qualifica, gli impone dei rispetti: la sua cultura, i suoi amici e maestri, i suoi principi morali e politici. Stanno scomparendo. I cittadini campano a quanto pare benissimo, indefinibili, imprendibili. L'esempio più chiaro, scolastico, è il senatore Riccardo Villari. Viene eletto presidente della Commissione di vigilanza Rai dai nemici del suo partito, Partito democratico. Avesse un minimo di dimensione politica si dimetterebbe immediatamente, ma non ce l'ha, tutto ciò che si sa di lui è l'aspetto pacioso, il pulloverino di cachemire, il tifo per il Napoli, e neppure la sua professione di medico delle malattie del fegato è per lui qualificante. Perciò resta dove è, sulla poltrona che gli hanno regalato per fare un danno al suo partito, cioè al partito che lo ha fatto senatore. Dice di non essere il solo a mancare di dimensioni impegnative. E in questo ha ragione: la politica italiana va riempendosi di personaggi che ricordano i palloni aerostatici della guerra, non sai se per essere abbattuti dal nemico o per abbatterlo.

Che dimensioni hanno gli oppositori del premier Silvio Berlusconi? Spesso è impossibile dirlo. Fanno parte dell'opposizione, ma si capisce lontano un miglio che gli andrebbe benissimo salire sul carro della maggioranza. Gli ex comunisti napoletani alla Bassolino, per dire: arriva a Napoli il Cavaliere per ripulirla dalla immondizia nelle strade del centro, mentre la regione intera si è riempita della immonda camorra sino a soffocarne il respiro civile, sino a farne una città civilmente morta, e Antonio Bassolino con i suoi aiutanti pencola, ha una gran voglia di fare il salto, di ritrovarsi nella tribuna d'onore del Napoli accanto a Villari. E il pencolare rientra nella più antica tradizione politica italiana, nel trasformismo che dura dai secoli bui delle dominazioni straniere: 'Francia o Spagna purché se magna'. Forse ci sono ancora italiani a cui questa mancanza di dimensioni precise, di riferimenti, dà il voltastomaco: come vivere in un paese senza indicazioni stradali, senza divieti d'accesso, senza leggi, senza regole rispettabili e rispettate.

Che idea ha della politica il senatore Villari? Che un uomo politico, cioè un rappresentante dei cittadini, non rappresenta che se stesso, le sue piccole ambizioni, i suoi comodi, i suoi viaggi gratis in ferrovia o in aeroplano: un politico così è accettabile? Eppure lo è, il senatore Villari viene fischiato ma anche applaudito se appare in pubblico, e nonostante gli inviti ad andarsene da tutte le parti, resta al suo posto.

Ma non solo i politici. Che dimensioni, che amici e maestri, che punti di riferimento hanno i magistrati delle Procure di Catanzaro e Salerno, che si sono fatti la guerra come due bande di malfattori, con violenze e sopraffazioni reciproche? Quali dimensioni civili, quali modelli hanno gli amministratori di città come Catania che non pagavano l'elettricità per la pubblica illuminazione e tutti gli altri che hanno usato le unità sanitarie per sistemarci i parenti e fare bottino? Si fa sempre più difficile in questo paese rispettare la dimensione, la misura, la qualifica che va sotto il nome di cittadino italiano, di cui spesso ci si vergogna.
(31 dicembre 2008)

1 commento:

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

Giorgio Bocca non può, io sì, alla Rai c'è nu' 's...e !