BRASILIA - La lettera di risposta del presidente brasiliano Luiz Iniacio Lula da Silva al presidente italiano Giorgio Napolitano è stata consegnata al ministero degli Esteri brasiliano. Lo hanno detto fonti del palazzo presidenziale di Brasilia, avvertendo che la lettera sarà consegnata in serata all'ambasciata d'Italia.
CONTENUTI - I contenuti della lettera di Lula non saranno divulgati dal Brasile, hanno precisato fonti del palazzo presidenziale. Secondo indiscrezioni della stampa brasiliana, invece, Lula ribadisce che il governo brasiliano è sovrano nella decisione di concedere o meno l'asilo politico a Battisti.
LETTERA - Il 17 gennaio Napolitano aveva inviato a Lula una lettera esprimendo «profondo stupore e rammarico» per la decisione del ministro brasiliano della Giustizia, Tenso Genro, di concedere lo status di rifugiato politico a Cesare Battisti, ex militante dei Proletari armati per il comunismo condannato per quattro omicidi e che il Brasile considera invece un rifugiato politico.
RICORSO - Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, il 21 gennaio alla Camera ha dichiarato che il governo italiano farà «tutti i ricorsi possibili» per far estradare Battisti, «compreso un intervento presso la Corte suprema brasiliana».
23 gennaio 2009
CONTENUTI - I contenuti della lettera di Lula non saranno divulgati dal Brasile, hanno precisato fonti del palazzo presidenziale. Secondo indiscrezioni della stampa brasiliana, invece, Lula ribadisce che il governo brasiliano è sovrano nella decisione di concedere o meno l'asilo politico a Battisti.
LETTERA - Il 17 gennaio Napolitano aveva inviato a Lula una lettera esprimendo «profondo stupore e rammarico» per la decisione del ministro brasiliano della Giustizia, Tenso Genro, di concedere lo status di rifugiato politico a Cesare Battisti, ex militante dei Proletari armati per il comunismo condannato per quattro omicidi e che il Brasile considera invece un rifugiato politico.
RICORSO - Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, il 21 gennaio alla Camera ha dichiarato che il governo italiano farà «tutti i ricorsi possibili» per far estradare Battisti, «compreso un intervento presso la Corte suprema brasiliana».
23 gennaio 2009


3 commenti:
Scommetto che ci manda sostanzialmente tutti a cagare.
Curioso è che la moglie di Lula c'è la cittadinanza italiana ... deve essere orgogliosa con quella decisione, non?
Davvero Pedro ?
Non lo sapevo !
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