martedì 13 gennaio 2009

Caso Villari, fumata nera in Giunta

LA STAMPA
13 GENNAIO 2009
Nessuna decisione della Giunta del Regolamento del Senato sulla revoca del senatore Riccardo Villari da membro della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai. La Giunta, presieduta dal presidente del Senato Renato Schifani, si è concessi 10 giorni di tempo per vedere se la soluzione del «caso Villari» possa venire dalla politica e non dai regolamenti. Nella seduta della Giunta i senatori hanno «preso atto» del fatto nuovo rappresentato dalla decisione del Pdl di non partecipare ai lavori della commissione di Vigilanza sulla Rai. Circostanza che ha rasserenato il clima tra Pd e Pdl sulla questione del presidente Riccardo Villari.

Il vicepresidente vicario del PdL, Gaetano Quagliariello, ha spiegato che Villari ha soltanto posto «e lo ha fatto a noi, il problema di riavere la sua dignità dal proprio partito, cioè il Pd. Devo dare atto a Villari che con noi non ha mai parlato di altro», ha spiegato Quagliariello in risposta ai cronisti che gli chiedevano se Villari avesse mai posto al PdL un problema di incarichi o di ricandidatura. Perentoria la risposta della capogruppo Pd al Senato, Anna Finocchiaro: «Non so quale segnale politico dare a Villari, io vedo solo un presidente di una commissione che non rappresenta la commissione. Questo è lo stato dell’arte, credo a questo punto che serva un gesto di responsabilità. Poi possiamo iniziare a ragionare su un recupero, o su un fraintendimento che ci possa essere stato». Felice Belisario, presidente del gruppo Idv a Palazzo Madama uscendo dalla giunta per il Regolamento ha dichiarato: «Il gruppo Idv ha abbandonato la seduta della giunta per il Regolamento sul caso Villari perchè riteniamo una farsa che si farebbe bene a risparmiare agli italiani. Chi ha eletto Villari, ovvero il Pdl, sbrogli la matassa». Giorgio Merlo, Pd, vicepresidente della commissione Vigilanza Rai sostiene «che la soluzione politica sia quella più utile per risolvere la grottesca situazione che si è creata con l’elezione di Villari alla presidenza della Vigilanza Rai non c’è alcun dubbio. Come, del resto, è positiva e incoraggiante l’iniziativa intrapresa dalla Pdl per ridare funzionalità alla stessa Commissione. Ma resta una domanda sullo sfondo a cui la politica, i regolamenti, il buon senso istituzionale e il rispetto della stessa prassi parlamentare non riescono a dare una risposta: e cioè, qual è la logica che muove il comportamento del sen. Villari? È un atteggiamento da un lato farsesco ma dall’altro inquietante».

Si prospetta quindi la possibilità che i presidenti del Senato e della Camera, Renato Schifani e Gianfranco Fini, pot
rebbero arrivare allo scioglimento della Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai. L’ipotesi, circolata al termine della Giunta del Regolamento del Senato, potrebbe diventare una concreta via d’uscita dopo la seduta della commissione di Vigilanza convocata dal presidente Riccardo Villari per giovedì prossimo. Se in quella circostanza si realizzerà la contemporanea assenza di tutti i gruppi politici, la Commissione verrebbe a trovarsi nell’impossibilità di operare e sarebbe considerata illegittima. Fini e Schifani, secondo quanto si è appreso, sarebbero a quel punto pronti a valutare lo scioglimento della Commissione e, in questo modo, verrebbe rimosso anche il suo presidente Riccardo Villari.