È entrata nel suo ottavo giorno l’offensiva israeliana nella Striscia di Gaza. Nella notte i militari di Tsahal hanno bombardato alcune postazioni di Hamas in territorio palestinese attaccando dal cielo e dal mare. Un alto dirigente del gruppo, Abu Zakaria al Jamal, è rimasto ucciso, mentre non è ancora iniziata - ma sembra imminente - l'attacco via terra dell'esercito di Gerusalemme. Secondo alcuni organi d’informazione internazionali, sarebbe questione di ore, dopo che venerdì sono partiti da Gaza quasi tutti i cittadini stranieri. E, mentre l'offensiva israeliana entra nella sua seconda settimana, le scorte di cibo nella zona densamente popolata scarseggiano e le forniture di acqua sono limitate a causa dei danni al sistema idrico. Gli ospedali sono alle prese con l'emergenza dei feriti.
IN ATTESA DELL'ORDINE - Carri armati e militari israeliani si sono ammassati ai confini con Gaza e i militari sono in attesa dell’ordine di attacco via terra da parte del governo. Finora i raid aerei, che hanno provocato almeno 435 vittime (un centinaio i civili), non sono riusciti a bloccare il lancio di razzi verso Israele. Hamas, per bocca del suo leader in esilio a Damasco Khaled Meshaal, ha già anticipato che «non si arrenderà mai» e che un'eventuale operazione di terra si risolverà in una tragedia per Israele. Hamas ha avvertito Israele sulle conseguenze di un eventuale attacco terrestre e ha affermato che risponderà alle iniziative di Tsahal con sequestri e altri attacchi con razzi. Il ramo armato del movimento integralista ha affermato di aver respinto un’incursione di membri delle forze speciali israeliane che tentavano di superare la frontiera con la Striscia di Gaza. E un portavoce delle Brigate Ezzedine al-Qassam ha riferito che i suoi combattenti hanno individuato un numero non precisato di membri delle forze speciali israeliane mentre tentavano di penetrare attraverso la frontiera a Shijaiyah, nella zona orientale della Striscia.
COLPITA UNA SCUOLA - In un raid dell'aviazione israeliana è stato colpito un college privato palestinese, l'American School, uccidendo una guardia. L'esercito ha detto che la scuola era un nascondiglio per attivisti di Hamas e una base per il lancio di razzi. Due palestinesi sono stati uccisi vicino a Khan Yunes, nella sud della Striscia di Gaza, in un attacco aereo che ha colpito l' auto su cui viaggiavano. Intanto i militanti di Hamas hanno sparato dalla Striscia di Gaza diversi razzi Qassam, alcuni nel deserto del Negev, uno ha colpito una casa ad Ashkelon. Due persone sono rimaste leggermente ferite quando un razzo ha colpito un edificio di otto piani ad Ashdod. Dall'inizio dell'offensiva sono stati uccisi quattro israeliani.
MANIFESTAZIONI - Tre grandi manifestazioni per chiedere il cessate il fuoco sono in programma oggi ad Haifa, Sakhnin e Tel Aviv. La Corte Suprema ha bocciato la richiesta della polizia israeliana di impedire la manifestazione di Tel Aviv. Migliaia di israeliani e arabi sono attesi dunque a piazza Rabin, nel tardo pomeriggio, per protestare contro l’offensiva militare di Tsahal (esercito israeliano) a Gaza. Alla manifestazione dovrebbero prendere parte numerosi parlamentari e funzionari pubblici. A guidare il corteo ci sarà Marcel Abarjil, pacifista di Ashdod che intende smentire la tesi secondo la quale tutti gli abitanti del sud di Israele sono favorevoli alle incursioni militari contro Hamas nella Striscia. Un messaggio speciale sarà letto da Eyad Sarraj, un pacifista palestinese che guida il Programma per la Sanità mentale della comunità di Gaza. Numerosi i movimenti contro la guerra presenti alla manifestazione: tra gli altri, Ahoti, Centro per l’informazione alternativa, Anarchici contro il muro, Balad, Banki, Bat Shalom, Coalizione di donne per la pace, Combattenti per la pace, Commissione israeliana contro la demolizione delle case, Lavoratori Da’am, Gush Shalom, Hadash, Hithabrut-Tarabut, Indymedia, Partito comunista israeliano, Nuovo profilo, Commissione pubblica contro la tortura, Ra’am-Ta’al, SadakaRe’ut, Social TV, Coalizione studentesca dell’Università di Tel Aviv, Ta’ayush, Tandi, Il campus non è silente, Donne in nero, Yesh Gvul e Zochrot. Oggi sono in programma manifestazioni e cortei anche in diverse città italiane.
BUSH: CESSATE IL FUOCO - Venerdì il presidente degli Stati Uniti George W. Bush ha definito «atti di terrorismo» i lanci di missili da parte di Hamas contro Israele. Secondo Bush è necessario raggiungere un cessate-il-fuoco stabile e duraturo che garantisca la sicurezza dello Stato di Israele ponendo fine agli attacchi palestinesi. Bush ha aggiunto che una delle condizioni necessarie per il cessate-il-fuoco è l’interruzione delle attività di contrabbando che riforniscono di armi la guerriglia palestinese.
03 gennaio 2009
IN ATTESA DELL'ORDINE - Carri armati e militari israeliani si sono ammassati ai confini con Gaza e i militari sono in attesa dell’ordine di attacco via terra da parte del governo. Finora i raid aerei, che hanno provocato almeno 435 vittime (un centinaio i civili), non sono riusciti a bloccare il lancio di razzi verso Israele. Hamas, per bocca del suo leader in esilio a Damasco Khaled Meshaal, ha già anticipato che «non si arrenderà mai» e che un'eventuale operazione di terra si risolverà in una tragedia per Israele. Hamas ha avvertito Israele sulle conseguenze di un eventuale attacco terrestre e ha affermato che risponderà alle iniziative di Tsahal con sequestri e altri attacchi con razzi. Il ramo armato del movimento integralista ha affermato di aver respinto un’incursione di membri delle forze speciali israeliane che tentavano di superare la frontiera con la Striscia di Gaza. E un portavoce delle Brigate Ezzedine al-Qassam ha riferito che i suoi combattenti hanno individuato un numero non precisato di membri delle forze speciali israeliane mentre tentavano di penetrare attraverso la frontiera a Shijaiyah, nella zona orientale della Striscia.
COLPITA UNA SCUOLA - In un raid dell'aviazione israeliana è stato colpito un college privato palestinese, l'American School, uccidendo una guardia. L'esercito ha detto che la scuola era un nascondiglio per attivisti di Hamas e una base per il lancio di razzi. Due palestinesi sono stati uccisi vicino a Khan Yunes, nella sud della Striscia di Gaza, in un attacco aereo che ha colpito l' auto su cui viaggiavano. Intanto i militanti di Hamas hanno sparato dalla Striscia di Gaza diversi razzi Qassam, alcuni nel deserto del Negev, uno ha colpito una casa ad Ashkelon. Due persone sono rimaste leggermente ferite quando un razzo ha colpito un edificio di otto piani ad Ashdod. Dall'inizio dell'offensiva sono stati uccisi quattro israeliani.
MANIFESTAZIONI - Tre grandi manifestazioni per chiedere il cessate il fuoco sono in programma oggi ad Haifa, Sakhnin e Tel Aviv. La Corte Suprema ha bocciato la richiesta della polizia israeliana di impedire la manifestazione di Tel Aviv. Migliaia di israeliani e arabi sono attesi dunque a piazza Rabin, nel tardo pomeriggio, per protestare contro l’offensiva militare di Tsahal (esercito israeliano) a Gaza. Alla manifestazione dovrebbero prendere parte numerosi parlamentari e funzionari pubblici. A guidare il corteo ci sarà Marcel Abarjil, pacifista di Ashdod che intende smentire la tesi secondo la quale tutti gli abitanti del sud di Israele sono favorevoli alle incursioni militari contro Hamas nella Striscia. Un messaggio speciale sarà letto da Eyad Sarraj, un pacifista palestinese che guida il Programma per la Sanità mentale della comunità di Gaza. Numerosi i movimenti contro la guerra presenti alla manifestazione: tra gli altri, Ahoti, Centro per l’informazione alternativa, Anarchici contro il muro, Balad, Banki, Bat Shalom, Coalizione di donne per la pace, Combattenti per la pace, Commissione israeliana contro la demolizione delle case, Lavoratori Da’am, Gush Shalom, Hadash, Hithabrut-Tarabut, Indymedia, Partito comunista israeliano, Nuovo profilo, Commissione pubblica contro la tortura, Ra’am-Ta’al, SadakaRe’ut, Social TV, Coalizione studentesca dell’Università di Tel Aviv, Ta’ayush, Tandi, Il campus non è silente, Donne in nero, Yesh Gvul e Zochrot. Oggi sono in programma manifestazioni e cortei anche in diverse città italiane.
BUSH: CESSATE IL FUOCO - Venerdì il presidente degli Stati Uniti George W. Bush ha definito «atti di terrorismo» i lanci di missili da parte di Hamas contro Israele. Secondo Bush è necessario raggiungere un cessate-il-fuoco stabile e duraturo che garantisca la sicurezza dello Stato di Israele ponendo fine agli attacchi palestinesi. Bush ha aggiunto che una delle condizioni necessarie per il cessate-il-fuoco è l’interruzione delle attività di contrabbando che riforniscono di armi la guerriglia palestinese.
03 gennaio 2009


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