NATALIA ASPESI
14 GENNAIO 2009
Non ha vinto il Golden Globe, è stato escluso dalla rosa di nove finalisti all’Oscar per il miglior film straniero.
Non è per patriottismo che spiace questa strana sconfitta di GOMORRA, ma perché si tratta di un bellissimo film, soprattutto un bellissimo, importante, sincero, tragico film italiano, uno dei pochi che hanno ridato splendore ed onore al nostro cinema.
Lo aveva capito la giuria internazionale di Cannes, che gli aveva assegnato il Gran Premio della Giuria.
Lo aveva capito quella degli Oscar europei, con cinque premi.
Lo aveva capito quella degli Oscar inglesi, che l’aveva scelto come miglior film straniero.
Tra i nove che invece concorrono all’Oscar lasciando fuori GOMORRA, ne ho visti qualcuno, e posso dire che sono belli pure loro, può darsi non meno, ma certamente anche non di più: è questione di gusti o di scelte per emozioni del momento, è non è umiliante che la giuria dei Golden Globe abbia preferito al film di Garrone “Walzer con Bashir”, grande film sugli orrori della guerra negli stessi luoghi dove oggi la guerra continua; non sarebbe stato neppure scandaloso che la notte degli Oscar gli avessero preferito un altro film: è invece scandaloso che non sia stato messo in condizioni di perdere, ma anche di vincere, un film che segna una specie di rinascita del venerato nostro vecchio grande cinema, e che è grande in sé, meritando quindi considerazione e rispetto.
Come gli altri perché alla fine nove sono tanti ed è impossibile pensare che tutti e nove valgano più del nostro.
Ci sono spiegazioni ? Tante se ne troveranno, cominciando da quella che vorrebbe gli americani incapaci di capire un film così esemplare e reale sulla piaga della camorra.
Non c’è niente da capire, a parte il fatto che il libro di Saviano cui il film si è ispirato è molto conosciuto egli Stati Uniti. Al massimo si può pensare che abbia destato incredulità, che sia apparso come una storia virtuale, immaginaria, non collegabile con un paese moderno, con premier così contento di sé e del suo perfetto paese.
Non può essere stata la stanchezza per la violenza, perché il film tedesco sulla banda Baader-Mainhof lo è anche di più, come del resto Bashir.
Nel vaneggiare sulle possibili, incomprensibili cause la fantasia vola: è se fosse la camorra, che si è ben installata in California, a punire uno specchio spaventoso della sua pochezza di vita, della sua miserabile sanguinaria avventura ?
O si fosse dato da fare a spegnere gli eventuali entusiasmi per il film di Garrone chi pensa che “i panni sporchi si lavano in famiglia” e mostrarli addirittura agli Oscar sarebbe stato alquanto inopportuno ?
Eccessi di fantasia: certo è che l’Italia, e non il suo cinema, malgrado la grancassa in patria, ha ben poche ragioni per essere ammirata all’estero e infatti le sue eventuali eccellenze non compaiono quasi mai nelle ricerche straniere, come se gli italiani e il nostro paese fossero ormai dei fantasmi.
Questo era una bella occasione perché di sicuro GOMORRA è un film di cui possiamo essere fieri.
Prima o poi ci diranno il perché e non ci consolerà.
Non è per patriottismo che spiace questa strana sconfitta di GOMORRA, ma perché si tratta di un bellissimo film, soprattutto un bellissimo, importante, sincero, tragico film italiano, uno dei pochi che hanno ridato splendore ed onore al nostro cinema.
Lo aveva capito la giuria internazionale di Cannes, che gli aveva assegnato il Gran Premio della Giuria.
Lo aveva capito quella degli Oscar europei, con cinque premi.
Lo aveva capito quella degli Oscar inglesi, che l’aveva scelto come miglior film straniero.
Tra i nove che invece concorrono all’Oscar lasciando fuori GOMORRA, ne ho visti qualcuno, e posso dire che sono belli pure loro, può darsi non meno, ma certamente anche non di più: è questione di gusti o di scelte per emozioni del momento, è non è umiliante che la giuria dei Golden Globe abbia preferito al film di Garrone “Walzer con Bashir”, grande film sugli orrori della guerra negli stessi luoghi dove oggi la guerra continua; non sarebbe stato neppure scandaloso che la notte degli Oscar gli avessero preferito un altro film: è invece scandaloso che non sia stato messo in condizioni di perdere, ma anche di vincere, un film che segna una specie di rinascita del venerato nostro vecchio grande cinema, e che è grande in sé, meritando quindi considerazione e rispetto.
Come gli altri perché alla fine nove sono tanti ed è impossibile pensare che tutti e nove valgano più del nostro.
Ci sono spiegazioni ? Tante se ne troveranno, cominciando da quella che vorrebbe gli americani incapaci di capire un film così esemplare e reale sulla piaga della camorra.
Non c’è niente da capire, a parte il fatto che il libro di Saviano cui il film si è ispirato è molto conosciuto egli Stati Uniti. Al massimo si può pensare che abbia destato incredulità, che sia apparso come una storia virtuale, immaginaria, non collegabile con un paese moderno, con premier così contento di sé e del suo perfetto paese.
Non può essere stata la stanchezza per la violenza, perché il film tedesco sulla banda Baader-Mainhof lo è anche di più, come del resto Bashir.
Nel vaneggiare sulle possibili, incomprensibili cause la fantasia vola: è se fosse la camorra, che si è ben installata in California, a punire uno specchio spaventoso della sua pochezza di vita, della sua miserabile sanguinaria avventura ?
O si fosse dato da fare a spegnere gli eventuali entusiasmi per il film di Garrone chi pensa che “i panni sporchi si lavano in famiglia” e mostrarli addirittura agli Oscar sarebbe stato alquanto inopportuno ?
Eccessi di fantasia: certo è che l’Italia, e non il suo cinema, malgrado la grancassa in patria, ha ben poche ragioni per essere ammirata all’estero e infatti le sue eventuali eccellenze non compaiono quasi mai nelle ricerche straniere, come se gli italiani e il nostro paese fossero ormai dei fantasmi.
Questo era una bella occasione perché di sicuro GOMORRA è un film di cui possiamo essere fieri.
Prima o poi ci diranno il perché e non ci consolerà.


4 commenti:
Secondo me chi ha capito bene è stata la Giuria americana, meno quelle europe.
Un ottimo film che meritava l'Oscar è il Divo. Ma come al solito, in Italia, le cose fatte bene, per farci capire chi siamo, vengono accantonate per fare posto alle stupidaggini. Il libro è ottimo, ma ci sono centinaia che sono molto più interessanti e non se ne parla per nulla!
Roba Nostra, di Carlo Vulpio, Il ritorno del Principe di Roberto Scarpinato, La società Sparente di E. Morrone e F.S. Alessio, Il Caso de Magistris di Antonio Massari, Il Caso Forleo, stesso Autore e poi, ancora, quello di raffaele Cantone, Solo per Giustizia tanto per citarne alcuni che avrebbero meritato di essere esaltati. Al potere politico interessava molto di più far esaltare Gomorra!
b
Che dire. Io ho Gomorra e Solo per giustizia di Raffale Cantone.
Gli altri non li ho acquistati, anche perchè non faccio in tempo, talvolta non sono nello stato d'animo adatto, per leggerli tutti (il blog assorbe tanto di quel tempo !).
Però il tuo giudizio è ingeneroso.
IL DIVO l'ho visto, come anche GOMORRA: sono strepitosi tutti e due. Il DIVO è un ritratto agghiacciante del novantenne senatore a vita Giulio Andreotti, il quale in una recente intervista ha detto che alcuni segreti se li porterà con sè in Paradiso, con ciò affermando primo che il Paradiso esiste e secondo che lui lo meriti, il che mi pare alquanto improbabile.
In Gomorra le immagini parlano da solo, anche chi non capiva il dialetto napoletano stretto (io lo capisco) capiva ugualmente.
Gabriele Muccino ha detto che la giuria americana non ha capito per niente il film Gomorra e io sono dello stesso avviso.
Ma poi non sempre l'Oscar è sinonimo di film fuori dall'ordinario, fuori dal comune.
Non riesco a capacitarmi di questa esclusione, è un film talmente grande che avrebbe dovuto non solo partecipare agli Oscar ma addirittura arrivare a vincerlo!
A mio avviso la giuria,escludendo, ha commesso un grande sbaglio compiuto,spero, in buona fede piuttosto che per delle qualsiasi pressioni che possono aver subito per non farlo candidare.
Comunque chi ci perde in tutto questo non è il film Gomorra, ma è il premo degli Oscar che ha perso per sempre la sua unica e grande occasione di legare il suo nome con quello di questo grande e magistrale film!
Mi dispiace per loro!!!
Grazie Anna per il tuo commento, che condivido in pieno, eccetto che per la buona fede, perchè io sono convinto che ci sia stata tanta malafede.
Ma pare che ci stiano ripensando e che tenteranno una strada riparatrice.
Posta un commento