NAPOLI - «Mi auguro che dal coordinamento politico del Pd arrivi un segno molto forte perché siamo di fronte ad una vicenda sconcertante per tutti coloro che credono nel Pd. Rosetta Iervolino ha una storia importante, però sta facendo qualcosa che non so come qualificare; c'è una sorta di accanimento in tutta questa vicenda ormai incomprensibile». Lo dice a Radio Radicale il ministro ombra della Funzione pubblica Linda Lanzillotta. «I sindaci legittimamente si assumono la responsabilità di fare le giunte come credono - dice Lanzillotta - però poi sta ai partiti giudicare in consiglio comunale se sostenere o no la giunta. Da tempo il Pd dovrebbe assumersi la responsabilità politica nel Comune di Napoli e nel consiglio regionale della Campania di dire se gli sta bene o no quel governo e se non gli sta bene di togliere la fiducia e assumersi anche la responsabilità di quello che ciò implica». «Se si è in grado di produrre un nuovo governo con un nuovo progetto politico, cosa della quale soprattutto per la regione Campania ho qualche dubbio, bene - prosegue l'ex ministro del Pd - altrimenti si vada alle elezioni. Non si può avere questo accanimento di far sopravvivere le maggioranze e i governi quando hanno chiaramente dimostrato la loro inadeguatezza sul piano della soluzione dei problemi.Ognuno si assuma le sue responsabilità». «Se i gruppi consiliari ritirano il sostegno alla giunta il sindaco e tutto il consiglio vanno a casa, il segnale politico deve essere quello, ognuno assumendosi la propria responsabilità. Si va alle elezioni? Bene, è lì che il Pd segnerà la discontinuità rispetto al passato, anche perché - conclude Lanzillotta - sia la giunta comunale che quella regionale sono l'espressione di una fase politica nella quale il Pd nemmeno esisteva». Immediata la replica della Iervolino: «Lanzillotta? Si facesse i fatti suoi».
VELTRONI - Il segretario del Pd Walter Veltroni accompagnerà a Napoli il neo commissario del Partito partenopeo Enrico Morando «per dare il segno dell’interesse con cui il Pd seguue la vicenda». Così il presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro spiega la decisione annunciata dal leader democratico nel corso della riunione del coordinamento.
BOBBIO (AN) - «È arrivato il momento. L’onorevole Linda Lanzillotta ha oggi recitato il de profundis politico alla Giunta Iervolino». Lo afferma, in una nota l’onorevole Luigi Bobbio, presidente provinciale di An. «Torniamo a votare non solo per il Comune di Napoli ma anche per la Regione Campania per ridare ai cittadini un futuro ed una concreta prospettiva di rinascita che può scaturire solo dal progetto di governo locale del Pdl - aggiunge - Non si illuda tuttavia il Pd, assassinando politicamente come è suo preciso dovere le fallimentari esperienze di governo di Bassolino e della Iervolino, di rivestire i panni del Maramaldo di turno». «Il disastro causato da Iervolino, Bassolino e Di Palma non è un loro disastro personale ma è una vera e propria catastrofe politica dell’intera classe dirigente campana di quello che oggi è il Pd e che fino a ieri erano Margherita e Ds - sottolinea - La cacciata del sindaco di Napoli e del presidente della Regione Campania rappresenteranno per il Pd solo il minimo della decenza politica ma non gli restituiranno nessuna verginità sotto il profilo della credibilità politica e di progetto». «Il Pdl napoletano e campano - conclude Bobbio - pretende l’immeditato ritorno alle urne per dimostrare ai cittadini da che parte stia la capacità di Governo che lo stesso Pdl ha già dimostrato a livello nazionale».
VELTRONI - Il segretario del Pd Walter Veltroni accompagnerà a Napoli il neo commissario del Partito partenopeo Enrico Morando «per dare il segno dell’interesse con cui il Pd seguue la vicenda». Così il presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro spiega la decisione annunciata dal leader democratico nel corso della riunione del coordinamento.
BOBBIO (AN) - «È arrivato il momento. L’onorevole Linda Lanzillotta ha oggi recitato il de profundis politico alla Giunta Iervolino». Lo afferma, in una nota l’onorevole Luigi Bobbio, presidente provinciale di An. «Torniamo a votare non solo per il Comune di Napoli ma anche per la Regione Campania per ridare ai cittadini un futuro ed una concreta prospettiva di rinascita che può scaturire solo dal progetto di governo locale del Pdl - aggiunge - Non si illuda tuttavia il Pd, assassinando politicamente come è suo preciso dovere le fallimentari esperienze di governo di Bassolino e della Iervolino, di rivestire i panni del Maramaldo di turno». «Il disastro causato da Iervolino, Bassolino e Di Palma non è un loro disastro personale ma è una vera e propria catastrofe politica dell’intera classe dirigente campana di quello che oggi è il Pd e che fino a ieri erano Margherita e Ds - sottolinea - La cacciata del sindaco di Napoli e del presidente della Regione Campania rappresenteranno per il Pd solo il minimo della decenza politica ma non gli restituiranno nessuna verginità sotto il profilo della credibilità politica e di progetto». «Il Pdl napoletano e campano - conclude Bobbio - pretende l’immeditato ritorno alle urne per dimostrare ai cittadini da che parte stia la capacità di Governo che lo stesso Pdl ha già dimostrato a livello nazionale».


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Sono d'accordo.
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