Buonanotte all'Italia, Luciano Ligabue
BEPPE GRILLO
4 GENNAIO 2009
A gennaio l’economia rallenta, ma tiene. A febbraio Morfeo Napolitano nutre qualche preoccupazione per il PIL. A marzo Tremonti implora gli italiani, Geronzi, Profumo e Passera di comprare Bot, Btp e CCT. Ad aprile lo psiconano garantisce sul futuro dell’Italia. A maggio Boss(ol)i rassicura che il federalismo è alle porte. A giugno alle elezioni non ci va nessuno. A luglio i nuovi disoccupati sono più di due milioni. Ad agosto Morfeo Napolitano spiega in diretta televisiva che una possibile crisi lo inquieta. A settembre Tremonti taglia del 30% le pensioni e gli stipendi del pubblico impiego. Sempre a settembre il debito pubblico supera i 1900 miliardi. Sempre a settembre lo psiconano si fa riprendere in via Montenapoleone a Milano a fare acquisti per rassicurare gli italiani. Bondi, Cicchitto e Gasparri passano tutti i pomeriggi alla Upim a riempire i carrelli. A ottobre gli insegnanti non ricevono lo stipendio e le scuole sono chiuse. A novembre falliscono le amministrazioni pubbliche di Roma, Napoli, Palermo e Bari. Sempre a novembre lo psiconano si reca due settimane alle Barbados per dare l’esempio e dimostrare a tutti che la crisi è un’invenzione dei comunisti. A dicembre, dall’elicottero, mentre varca il confine austriaco, Tremonti dichiara la bancarotta dello Stato e il federalismo fiscale. Nel senso che ognuno si terrà per sé quello che gli è rimasto in tasca. A dicembre lo psiconano decide di prolungare per qualche anno le sue vacanze e di farsi assistere dal super consulente Lucianone Gaucci per trattare il suo rientro in Italia ai domiciliari con i tribunali della Repubblica. Buon 2009!

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