martedì 27 gennaio 2009

Sardegna, Soru querela Berlusconi

IL CORRIERE DELLA SERA

CAGLIARI - Una querela contro il presidente del Consiglio per alcune dichiarazioni fatte nel tour elettorale in Gallura e riportate dal quotidiano «La Nuova Sardegna» è stata preannunciata da Renato Soru. Il candidato del centrosinistra si recherà lunedì presso la Procura di Cagliari per presentare una denuncia per calunnia.

LA QUERELA - «Renato Soru, preso atto delle infamanti dichiarazioni riportate dal quotidiano La Nuova Sardegna - è detto in una nota dell'ufficio stampa del candidato del centrosinistra - come pronunciate dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel comizio elettorale di ieri a Tempio ("Un appalto da 60 milioni di euro per la pubblicità e lui, Soru, contestualmente, si è fatto dare 30 milioni per la sua società"), e ritenendo le stesse intollerabilmente lesive della sua dignità personale in quanto del tutto mendaci, qualora dovesse essere accertata l'effettiva riconducibilità a Berlusconi di tale calunniosa affermazione, depositerà personalmente nella giornata di domani (lunedì, ndr) presso la Procura della Repubblica di Cagliari, una querela contro il Presidente del Consiglio».

L'APPALTO - Il caso al centro dell'azione giudiziaria preannunciata da Soru contro il presidente del Consiglio riguarda il bando per la pubblicità istituzionale della Regione al centro di un'inchiesta condotta dalla Procura di Cagliari che vede tra gli indagati anche il presidente della Regione. Questo il passaggio dell'articolo pubblicato dalla Nuova Sardegna e richiamato da Soru: «Berlusconi non ha tralasciato il caso della Saatchi & Saatchi. 'Un appalto da 60 milioni di euro per la pubblicità - ricorda -, e lui, Soru, contestualmente, si è fatto dare 30 milioni per la sua società'». Il quotidiano prosegue citando anche la posizione sull'argomento del candidato del centrodestra: "La condanna è già scritta anche da Cappellacci, che più tardi a Olbia, riprenderà l'argomento sottolineando come sta arrivando per Soru 'un rinvio a giudizio". L'inchiesta sul bando della pubblicità istituzionale (bando che è stato, nel frattempo, annullato) ha sette indagati, tra i quali Soru che, dopo un primo interrogatorio col suo avvocato, alcune settimane fa si è presentato da solo dal pm Mario Marchetti per fare dichiarazioni spontanee, ribadendo la fiducia nel riconoscimento della sua totale estraneità alle ipotesi di reato contestate, concorso in abuso d'ufficio e turbativa d'asta. In sostanza, l'accusa ruota intorno alle pressioni che sarebbero state esercitate per assegnare la gara di gestione triennale (per circa 60 milioni di euro) della pubblicità istituzionale della Regione alla società Saatchi & Saatchi.


25 gennaio 2009

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