martedì 27 gennaio 2009

"Solo un'ipotesi i trentamila soldati"

LA REPUBBLICA

ROMA - Per mettere in campo 30mila militari da impiegare in compiti di sicurezza ci vuole tempo. Si può far prima utilizzando la Guardia di finanza, gli altri corpi dello Stato e anche la Polizia municipale. E' l'opinione del ministro della Difesa. Ignazio La Russa è intervenuto questa mattina a "Panorama dal mondo" in onda su Canale5, è ha commentato le affermazioni del premier Silvio Berlusconi che ha ipotizzato l'impiego a fini di sicurezza nelle città italiane di altri 30 mila militari, oltre ai 3.000 attualmente impiegati.

La Russa - dopo aver precisato che i militari, impiegati insieme alle forze di polizia, "sicuramente servono" a contrastare la criminalità - ha precisato che "è chiaro che in un attimo non sarebbe possibile per le forze armate disporre di un così alto numero di militari, perchè non è che i militari oggi non facciano niente: ricordo che più di 8.000 sono impiegati all'estero (e con le turnazioni significa 24.000 l'anno); poi ci sono quelli impegnati in vari servizi ed operazioni, da Strade sicure a Città pulite, quelli contro la criminalità organizzata" e così via.

"Finora - ha spiegato La Russa - sono stati impiegati 3mila soldati in aggiunta alla forze di polizia soprattutto nelle città metropolitane. Due mila a sostituire la polizia in obiettivi sensibili come le ambasciate, e mille a pattugliare anche in ore serali i quartieri a rischio".

Quindi, ammette il ministro, trovare così tanti soldati "non sarebbe facile. Ecco perché ho detto: 'studiamola questa proposta', che ho fatto io stesso e che il premier ha così importantemente rilanciato, magari cercando di associare" ai militari "altri corpi dello Stato, come la guardia di finanza o gli uomini della polizia municipale o provinciale, adeguatamente istruiti. A quel punto si potrebbe immaginare in prospettiva una presenza così come l'ha descritta il presidente del Consiglio", tenendo sempre presente, ha proseguito La Russa, che "il perno" del dispositivo di sicurezza interna "restano le forze di polizia: sono loro che hanno il compito di far rispettare l'ordine e la legalità nelle città". E senza le forze dell'ordine "naturalmente non basterebbero centomila soldati".

Finora, ha ricordato il ministro, sono 3.000 i militari impiegati sul fronte della sicurezza nelle città metropolitane, di cui 2.000 a vigilanza di obiettivi sensibili e 1.000 nelle pattuglie miste con le forze dell'ordine: sono proprio queste pattuglie che il Governo intende non solo prorogare di sei mesi alla loro imminente scadenza, come è stato già deciso, ma anche aumentare, portandole in un numero sempre maggiore di quartieri a rischio e di città.

Parlando in particolare poi di Roma, teatro in questi ultimi giorni di alcuni episodi di violenza soprattutto contro le donne, e replicando a chi sostiene che nulla è cambiato rispetto alle precedenti amministrazioni, La Russa sha sostenuto che invece ''Roma è cambiata moltissimo. Basta chedere agli abitanti di quei quartieri dove c'è proprio il pattugliamento con le forze armate. In quei luoghi i reati sono scesi tra il 20 e il 40 per cento. Ma soprattutto - ha concluso - è migliorata la percezione della sicurezza''.

(26 gennaio 2009)

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