COMUNICATO STAMPA DEL 11 febbraio 2009
Centrale di Turano-Bertonico: interrogazione parlamentare IDV
L’On. Sergio Piffari, componente della commissione Ambiente della Camera dei Deputati e Coordinatore Regionale della Lombardia, e l’On. Gabriele Cimadoro hanno presentato una interrogazione parlamentare per conoscere lo stato della procedura di revisione della autorizzazione Integrata Ambientale già deliberata dal Ministero dell’Ambiente lo scorso 3 aprile 2008, relativamente alla costruenda Centrale Termoelettronica a turbogas di Turano-Bertonico.
Italia dei Valori intende anche questa volta dare seguito con atti ufficiali , e mettendo a disposizione i propri parlamentari, alle azioni già effettuate sul territorio in questi anni. Riteniamo che questa partita, che ha visto impegnate tante persone piene di speranza, non debba cadere nell’oblio, e che ci sia ancora margine per limitare al massimo i danni ambientali nel nostro territorio, e più in generale nella Pianura Padana.
L’arroganza di questo governicchio è tale, e la classe politica territoriale in esso rappresentata , così inconsistente e comodamente assiepata sulle proprie poltrone, che forse ancora una volta ai lodigiani verrà sbattuta la porta in faccia. Ma proprio perché è in atto un nuovo scandaloso tentativo di violenza ai nostri danni con la discarica di Senna Lodigiana, ci dobbiamo far sentire su tutti i fronti e a tutti i livelli, ed identificare bene le responsabilità di ciò che sta accadendo.
Per la soluzione di questi temi non è necessaria alcuna azione di solidarietà, nessun fondo speciale, nessuna azione illuminata; è necessaria solo la volontà politica di chi ci governa a Roma e a Milano ( e anche di chi annuncia sempre interrogazioni parlamentari senza mai farne una) di stoppare la corsa al riempimento della terra lodigiana.
Giambattista Pera
Coordinatore Provinciale
Interrogazione a risposta scritta:
CIMADORO, PIFFARI. – Al ministro dell’Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici. Per sapere - premesso che:
nel mese di agosto 2005, il ministero per le Attività Produttive, tenuto conto anche del parere favorevole della regione Lombardia, della VIA (Valutazione d’Impatto Ambientale) e dell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) del ministero dell’Ambiente, ha concesso alla società Sorgenia l’autorizzazione a costruire una centrale termoelettrica (750 Mw), alimentata a metano, nell’area industriale dell’ex Gulf Oil di Bertonico e Turano;
il Consiglio Regionale della Lombardia, con deliberazione N. VIII/0296 del 20 dicembre 2006, ha approvato un Ordine del Giorno che impegnava la Giunta a “valutare l’opportunità di intervenire presso le opportune sedi ministeriali per la revisione o quantomeno la ridefinizione della Autorizzazione Ambientale Integrata del luglio 2005”;
tale ODG derivava dalla considerazione della notevole esposizione a valori inquinanti di emissioni in atmosfera e polveri sottili dell’area territoriale in questione
questa preoccupazione sull’inquinamento atmosferico della provincia di Lodi, fortemente sentita dai cittadini, è stata confermata dai dati ufficiali forniti dall’ARPA per gli anni 2006/2007 e da un articolo del quotidiano “Il Cittadino” del 10 giugno 2008 ;
la provincia di Lodi e, in particolare, il comune di Bertonico, in data 31 marzo 2008, hanno richiesto ufficialmente al ministero dell’Ambiente una revisione del documento dell’Autorizzazione Integrata Ambientale relativo alla centrale di turbogas in costruzione;
con comunicazione ufficiale, inviata alla provincia di Lodi in data 3 aprile 2008 (prot. Provincia n. 13104) ed al comune di Bertonico in data 4 aprile 2008, il ministero comunica “formalmente avviato” il processo di revisione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale;
sempre sul quotidiano locale “Il Cittadino”, del 25 settembre 2008, si legge un articolo del Presidente della regione Lombardia Formigoni, che dichiara, scrivendo al ministro Claudio Scajola, che la regione produce già in proprio tutta l’energia elettrica di cui ha bisogno e che non servono altre centrali sul territorio e nonostante la provincia di Lodi abbia già avviato, dal 2007, rilevanti progetti relativi all’efficienza energetica, modulazione dei consumi e produzione di fonti rinnovabili-:
quale sia lo stato attuale della revisione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale ed a quali risultati sia, eventualmente, pervenuta
se il Ministro non ritenga opportuno istituire una apposita commissione AIA che lavori di concerto con la Regione Lombardia ed Enti Locali interessati, ad ogni livello, superando qualsiasi conflitto o contrasto;
quali siano le reali misure di monitoraggio del rischio di inquinamento atmosferico predisposte, sia rispetto alla futura attività della centrale sia sulla attuale attività di cantiere, offrendo tutti i dovuti chiarimenti ai cittadini, preferibilmente in senso rassicurante, circa la tutela della loro sicurezza e salute.
nel mese di agosto 2005, il ministero per le Attività Produttive, tenuto conto anche del parere favorevole della regione Lombardia, della VIA (Valutazione d’Impatto Ambientale) e dell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) del ministero dell’Ambiente, ha concesso alla società Sorgenia l’autorizzazione a costruire una centrale termoelettrica (750 Mw), alimentata a metano, nell’area industriale dell’ex Gulf Oil di Bertonico e Turano;
il Consiglio Regionale della Lombardia, con deliberazione N. VIII/0296 del 20 dicembre 2006, ha approvato un Ordine del Giorno che impegnava la Giunta a “valutare l’opportunità di intervenire presso le opportune sedi ministeriali per la revisione o quantomeno la ridefinizione della Autorizzazione Ambientale Integrata del luglio 2005”;
tale ODG derivava dalla considerazione della notevole esposizione a valori inquinanti di emissioni in atmosfera e polveri sottili dell’area territoriale in questione
questa preoccupazione sull’inquinamento atmosferico della provincia di Lodi, fortemente sentita dai cittadini, è stata confermata dai dati ufficiali forniti dall’ARPA per gli anni 2006/2007 e da un articolo del quotidiano “Il Cittadino” del 10 giugno 2008 ;
la provincia di Lodi e, in particolare, il comune di Bertonico, in data 31 marzo 2008, hanno richiesto ufficialmente al ministero dell’Ambiente una revisione del documento dell’Autorizzazione Integrata Ambientale relativo alla centrale di turbogas in costruzione;
con comunicazione ufficiale, inviata alla provincia di Lodi in data 3 aprile 2008 (prot. Provincia n. 13104) ed al comune di Bertonico in data 4 aprile 2008, il ministero comunica “formalmente avviato” il processo di revisione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale;
sempre sul quotidiano locale “Il Cittadino”, del 25 settembre 2008, si legge un articolo del Presidente della regione Lombardia Formigoni, che dichiara, scrivendo al ministro Claudio Scajola, che la regione produce già in proprio tutta l’energia elettrica di cui ha bisogno e che non servono altre centrali sul territorio e nonostante la provincia di Lodi abbia già avviato, dal 2007, rilevanti progetti relativi all’efficienza energetica, modulazione dei consumi e produzione di fonti rinnovabili-:
quale sia lo stato attuale della revisione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale ed a quali risultati sia, eventualmente, pervenuta
se il Ministro non ritenga opportuno istituire una apposita commissione AIA che lavori di concerto con la Regione Lombardia ed Enti Locali interessati, ad ogni livello, superando qualsiasi conflitto o contrasto;
quali siano le reali misure di monitoraggio del rischio di inquinamento atmosferico predisposte, sia rispetto alla futura attività della centrale sia sulla attuale attività di cantiere, offrendo tutti i dovuti chiarimenti ai cittadini, preferibilmente in senso rassicurante, circa la tutela della loro sicurezza e salute.


2 commenti:
Premetto che ho votato Di Pietro nelle primarie dell'Unione e nel 2006. Non sempre IdV mi piace: trovo che a volte abbia atteggiamenti sleali verso gli alleati e sia un po' un misto tra un movimento di piazza e un partito. Detto questo ultimamente penso che faccia almeno una cosa importante: trattare il governicchio aspirante dittatoriale come tale, senza sopravvalutarlo né sottovalutarlo. Speriamo un giorno di non dovere a Di Pietro pubblici ringraziamenti come ai Partigiani di un tempo.
Carolina
Credimi, Antonio Di Pietro è l'unico, ripeto l'unico che non si è mai fidato di Berlusconi.
Non sono sleali i suoi atteggiamenti verso gli alleati (uno solo, il PD), sono i suoi allegati (uno solo, Veltroni) ad essere fessi.
Se dovremo dare a Di Pietro pubblici ringraziamenti, vuol dire che, come i partigiani un tempo (ma erano tanti, troppi e non tutti immuni da responsabilità, e ne morirono tanti), Di Pietro ci avrà salvato dal giogo di una dittatura moderna.
Pensaci.
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