lunedì 13 aprile 2009

Intervista a Graham Watson

ANTONIO DI PIETRO

Il 6 e 7 giugno si andrà a votare per il rinnovo del Parlamento europeo. Queste elezioni sono importanti, nonostante nell’immaginario collettivo Strasburgo sia un posto dove si decidono ben poche cose e si parli di aspetti lontani dalle problematiche di ciascun paese. Questo concetto deve essere sfatato, poiché il Parlamento europeo in realtà indirizza le politiche di sviluppo dell’intero continente. L’Italia dei Valori manderà a Strasburgo persone della società civile.

Riporto un’intervista di Graham Watson, presidente del gruppo politico del Parlamento europeo ALDE, l'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa, formato dal “Partito Europeo dei Liberali, Democratici e Riformatori” (ELDR), di cui fa parte l’Italia dei Valori, e del Partito Democratico Europeo (PDE). Ringrazio Graham Watson per le parole di stima e di apprezzamento pronunciate per la mia persona e per l’operato dell’Italia dei Valori.

Testo dell’intervista

Inviato IDV: Benvenuti al Parlamento europeo, un organo eletto direttamente dai cittadini, composto da 785 deputati che cambiano ogni 5 anni, eletti mediante preferenza diretta da 342 milioni di votanti, in rappresentanza di quasi mezzo miliardo di cittadini europei.
Il Parlamento europeo si riunisce a Strasburgo, ma accade spesso che si tengano delle plenarie anche a Bruxelles, sede prediletta delle commissioni parlamentari, il vero cuore pulsante della discussione politica. Ogni commissione può avere un minimo di 28 e un massimo di 86 membri, e il frutto del loro lavoro viene presentato ai gruppi politici perché elaborino i propri emendamenti, prima di affidare la proposta finale al voto della plenaria. O
Il Parlamento europeo è organizzato in raggruppamenti, nei quali confluiscono i parlamentari secondo il loro orientamento politico. Ogni gruppo deve avere un minimo di 20 partecipanti e deve essere rappresentativo di almeno un quinto degli stati membri.
Uno dei gruppi più importanti si chiama ADLE, ovvero l’Alleanza dei Liberali e Democratici per l’Europa che si è aggiudicata oltre 100 seggi. Il suo presidente viene dall’Inghilterra, il suo nome è Graham Watson, ed è tra le altre cose quel signore che si prese a cuore a Bruxelles il caso di Europa7, esercitando le opportune pressioni politiche affinché la centralità della libertà e della pluralità dell’informazione venisse tutelata anche in Italia.
Presidente Watson, che cosa significa essere liberali in Europa? Perché liberali e non social democratici per esempio?

Graham Watson: Essere liberale vuol dire combattere per una società che sia giusta, aperta e libera. Una società nella quale nessuno debba stare in condizione di schiavitù, dell’ignoranza, di povertà o di conformità. Essere liberale vuol dire cercare una società riconoscendo il potere del libero mercato ma riconoscendo anche la necessità del governo di intervenire quando si tratta di assicurare certi beni sociali e ambientali che il mercato non può produrre o che il mercato non produce. E’ questa, secondo me, la sfida dei liberali, anche in Italia. E’ una sfida accettata e presa dall’Italia dei Valori.

Inviato IDV: Che cosa intende fare di questo raggruppamento liberale oggi in Europa? In altre parole, quali sono i suoi programmi?

Graham Watson: I nostri programmi, a livello europeo, sono di continuare la costruzione europea. Non con la fretta che abbiamo conosciuto una volta, perché anche l’Europa deve riconoscere la necessità di governare bene un’unione di 27 membri. Lavorare con calma e determinazione per rendere più evidente e più forte tutto ciò che l’Europa ci ha dato: la sicurezza, non solo l’assenza di guerra ma anche la sicurezza contro la criminalità organizzata, la prosperità che ci ha dato il mercato unico, che adesso dobbiamo rimettere in operazione con un regolamento che assicuri il funzionamento delle banche. Non solo sicurezza e prosperità, ma anche la libertà, perché le minacce di oggi sono molto diverse da quelle di ieri.

Inviato IDV: Italia dei Valori. Come vede la sua crescita continua negli ultimi anni, che potrebbe essere confermata nelle prossime elezioni europee di giugno?

Graham Watson: Penso che le campagne che ha fatto l’Italia dei Valori siano campagne molto importante. Penso, ad esempio, alla campagna contro l’evasione fiscale, importante non solo in Italia ma anche a livello europeo e altrove. Penso alla campagna contro i privilegi della classe politica, che non hanno un senso in una società aperta e moderna. Penso alla lotta per l’indipendenza della magistratura, essenziale per il buon funzionamento del mercato e per la libertà degli individui, o alla lotta contro questa burocrazia preistorica che conosce l’Italia e altri paesi. Queste sono le campagne dell’Italia dei Valori, campagne fondamentalmente liberali. E’ per questo che l’Italia dei Valori rappresenta, adesso in Italia, la corrente politica liberale.

Inviato IDV: Presidente, ha conosciuto Antonio Di Pietro? Quale è il suo rapporto con lui? Che giudizio da del suo operato negli ultimi anni?

Graham Watson: Lo conosco da molti anni, e ci siamo visti un mese fa qui a Bruxelles. Penso che Antonio ha avuto un coraggio importantissimo, in un momento storico difficile per l’Italia, lanciando questo partito, creando qualcosa di valido e importante sulla scena politica italiana. E’ anche qualcuno che sa che un partito non può esistere da solo, è stato lui a portare l’Italia dei Valori nel campo liberale europeo. Spero che Antonio Di Pietro conosca un più grande successo, ancora, nella politica italiana, perché l’Italia ha tanto bisogno delle idee liberali e di un partito come l’Italia dei Valori. E’ importante perché dobbiamo dire basta a tutto il passato che ha tanto danneggiato l’Italia e tanti paesi simili. E’ tempo di rompere con quel partitismo che c’è stato in Italia, che non aiuta nessuno e che danneggia il rispetto per i diritti dell’uomo e per i diritti civili. E’ questa la sfida per la quale son convinto che l’Italia dei Valori sia all’altezza.

Nessun commento: