lunedì 6 aprile 2009

Terremoto a L'Aquila: decine le vittime e migliaia gli sfollati


di Marco Bucciantini e Roberto Rossi

Ore 19,21 - Secondo fonti ospedaliere, i morti accertati sarebbero oltre 150 e 1500 i feriti. Lo si è appreso all'ospedale dell'Aquila.

Ore 19.19 - Sono state oltre duecento le scosse susseguitesi nell'aquilano dalla notte scorsa. Alcune anche di elevata intensità come quella delle 18.40 di questa sera pari al magnitudo 4.1 Richter. «È questa - ha spiegato il presidente onorario della
Commissione grandi rischi Franco Barberi - una delle zone piùpericolose d'Italia. Le repliche possono andare avanti ancora
per alcuni mesi».

Ore 18,46 - Una nuova, forte scossa di terremoto, di magnitudo 4.1, è stata avvertita pochi minuti fa a l'Aquila: la terra ha tremato per circa tre secondi, proprio mentre era in corso la conferenza stampa della Commissione Grandi Rischi, che aveva sottolineato come sia impossibile prevedere i terremoti.

Ore 18,40 - Sei studenti ritrovati vivi sotto le macerie della Casa dello studente collassata nel terremoto.

Ore 18,19 - Una violenta grandinata si abbatte sull'Aquila e sulla zona del terremoto, aggiungendo difficoltà alle difficoltà. Soprattutto nei quattro centri di accoglienza e in particolare in quello dell'Acquasanta, si sentitono gli effetti con la gente costretta a ripararsi all'interno di angusti ricoveri e ripari di emergenza. Nel frattempo il personale della protezione civile continua ad allestire i campi di accoglienza per offrire un riparo almeno per questa notte e un punto di riferimento per chi dovrà mangiare e riposare.

Ore 18,05 - «C'è il rischio che ci siano almeno altre 30 o 40 persone sotto le macerie a Onna. Finchè sono stata lì sono state estratte 12 vittime ma poco fa ho saputo che il bilancio si è aggravato ed è a salito a 20». Lo ha detto il presidente della Provincia de L'Aquila, Stefania Pezzopane. In questo momento è in corso una riunione tra enti locali e Protezione civile per organizzare la aree di assistenza.


Ore 18,00 - Il governo si prepara a chiedere il contributo europeo per far fronte al terremoto in Abruzzo. «Su istruzione del governo, - ha ha detto infatti il rappresentante permanente dell'Italia presso l'UE, Ferdinando Nelli Feroci a Lussemburgo per la riunione dei ministri della giustizia - ho anticipato alla Commissione europea l'intenzione del governo italiano di chiedere l'intervento del fondo europeo di solidarietà per le catastrofi naturalì».

Ore 17.48 - Sono già avvenuti i primi arresti per sciacallaggio dopo il terremoto che ha colpito l'Abruzzo. Lo ha riferito il capo della polizia, Antonio Manganelli, secondo quanto riportato dal sito della stessa polizia di Stato. «Ho visto arrivare nella tendopoli adibita a questura - ha spiegato Manganelli - degli arrestati sorpresi mentre rubavano nelle case abbandonate. È una triste consuetudine».

Ore 17.21 - A quasi 14 ore dal sisma non è stata ancora resa nota la conta dei dispersi

Ore 17.12 - Ammonta complessivamente a 1.640 unità il personale dei vigili del fuoco inviato in Abruzzo per l'emergenza terremoto. Inviati anche 677 mezzi. Sono stati istituiti cinque centri operativi misti: L'Aquila, San Demetrio, Pizzoli, Rocca di Mezzo e Paganica. Presenti sul posto 71 unità Saf (speleo-alpino-fluviali) e 31 unità cinofile. Allestiti 4.320 posti letto e 15 gruppi elettrogeni per tendopoli. Tre sono i campi base: all'Aquila, Barisciano e Bazzano.


Ore 17,00 - Due autocarri della Croce Rossa sono partiti da Torino con cucine complete, un tir con mensa, un'ambulanza, un gruppo elettrogeno e alcune tende. La protezione civile della Regione Lazio ha messo a disposizione 4 cucine da campo in grado di preparare contemporaneamente circa 2mila pasti all'ora. Oltre 300 i volontari che stanno lavorando in queste ore
all'Aquila. La Protezione civile del Lazio ha inoltre fornito tre elicotteri, utilizzati per la lotta agli incendi, ruspe, escavatori,
torri faro per garantire con le fotoelettriche i soccorsi anche dopo il tramonto. Intervenute anche squadre di volontari con unità cinofile. Anche dalla Liguria sono partiti 150 volontari con tende da campo, servizi igienici e apparecchiature. Dalla Regione Toscana il presidente Claudio Martini ha annunciato che nel pomeriggio partirà alla volta dell'Abruzzo la prima colonna mobile di soccorso, formata in collaborazione con le Provincie toscana e il volontariato. L'Enel ha invece messo a disposizione i primi 30 gruppi elettrogeni in grado di alimentare una tendopoli per 10mila persone, oltre 100 tecnici impegnati nella verifica delle linee elettriche. «Anche la Regione Emilia Romagna - ha spiegato il presidente della Regione Vasco Errani - sta risponedendo alla richiesta di aiuto delle popolazioni colpite dal terremoto inviando volontari e tecnici della Protezione civile, strutture sanitarie e mezzi per l'assistenza alla popolazione

Ore 16.31 - La tragedia del terremoto in Abruzzo emergono storie di speranza. La Protezione Civile e i Vigili del Fuoco hanno estratto viva dalle macerie di una palazzina di 4 piani in via XX Settembre Francesca, una ragazza di 21 anni. «È stata salvata ed è in buone condizioni», ha assicurato Arturo Vernillo della Protezione Civile. «Il salvataggio è stato possibile grazie all'intervento dei cani che l'hanno individuata sotto le macerie. I soccorsi sono durati meno di 3 ore.

Ore 16.30 -Centinaia i volontari, uomini e donne della Protezione Civile, medici e infermieri, vigili urbani e vigili del fuoco che stanno arrivando in Abruzzo da tutta Italia: dal Lazio, dall'Emilia, dalla Lombardia, dalla Campania. Una straordinaria gara di solidarietà che non si arresta.

Ore 16 - Dalla Francia a San Gregorio (frazione de L'Aquila) per passare la Pasqua con i parenti, ma trova la morte nel crollo della vecchia casa di famiglia. Si chiamava Moran, aveva 10 anni ed era arrivata, ieri sera, dalla Francia per passare la Pasqua con i parenti. Con lei c'erano la nonna, la mamma e la zia; il papà le avrebbe raggiunte nei prossimi giorni. Nella casa di via della Pietà i vicini e i vigili del fuoco hanno scavato per oltre due ore. La situazione di Moran è apparsa subito critica. Quando l'hanno caricata sull'ambulanza respirava ancora, anche se a fatica, ma la corsa verso l'ospedale è stata vana

Ore 15.57 - L'agente scelto della forestale Luigi Giugno, di 35 anni, è morto questa notte sotto le macerie della casa dove abitava nel centro storico a l'Aquila insieme alla moglie Giovanna, che fra pochi giorni avrebbe partorito il suo secondo bambino, e il loro primogenito Francesco di non ancora due anni. Lo ha reso noto il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia

Ore 15.50 - L'allarme del presidente della Provincia: "Sono già in azione gli sciacalli che fanno razzie nelle case"

Ore 15.40 - È stata estratta viva dalle macerie dello stabile distrutto in via XX Settembre all'Aquila una donna di 21 anni. Al momento in cui si è vista uscire la giovane sulla barella la folla ha applaudito i soccorritori. Intanto, si sta procedendo all'estrazione di un'altra persona, una donna anziana.

Ore 15.38 - Il numero delle vittime del terremoto in Abruzzo è «in questo momento probabilmente superiore a 70», mentre «i feriti sono oltre 1.500 e gli sfollati diverse migliaia». Cifre, sottolinea il capo del Dipartimento della Protezione civile Guido Bertolaso in una conferenza stampa all'Aquila insieme al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e ai ministri dell'Interno Roberto Maroni e delle Infrastrutture Altero Matteoli «destinate a crescere».

Ore 15.35 - «Vanno evacuati anche i detenuti del carcere de L'Aquila» è la richiesta urgente che fa Irene Testa, segretario dell'associazione radicale "Detenuto ignoto", secondo cui a scopo precauzionale è «urgente» che l'istituto penitenziario venga evacuato fino alla cessata emergenza viste le lesioni e i crolli che si sono verificati nella struttura.

Ore 15,00 - Mentre si continua a scavare tra le macerie, sale a 92 il numero delle vittime accertate nel terremoto che ha colpito l'Abruzzo. Quello degli sfollati potrebbe aggirarsi, compreso l'hinterland, intorno ai 70 mila; ancora incerto il numero di feriti e dispersi. Lo riferiscono i soccorritori.

Ore 14.30 - «Sono a Onna, una frazione dell'Aquila, sono a fianco di un collega che ha perso i due figli, che sono qui sotto le macere». Sono le parole di Lorenzo Colantonio , collega del giornalista de 'Il centro" Giustino Parisse che nel terremoto ha perso i figli di 18 e 16 anni e il padre.«Ci sono una decina di persone che stanno scavando - racconta - Qualcuno chiede dell'acqua che non c'è. Il paese è totalmente raso al suolo. Davanti a me c'è un cumulo di macerie».


Ore 14.10 - Per consentire le verifiche tecniche ed agevolare i soccorsi a seguito del sisma che questa mattina ha
colpito l'Abruzzo resta chiuso sull'A24 Roma - L'Aquila il tratto compreso tra Tornimparte e Assergi in entrambe le
direzioni. Sull'A25 Roma - Pescara è aperto alle sole auto il tratto compreso tra Sulmona e Bussi Popoli, dove in direzione
di Pescara si transita attraverso uno scambio di carreggiata. Il transito dei mezzi pesanti superiori alle 7,5 tonnellate è
vietato sull'intera A24 e A25 e in particolare su quest'ultima autostrada il divieto è esteso anche ai veicoli superiori alle
3,5 tonnellate nel tratto Sulmona e Bussi Popoli. I mezzi di soccorso possono percorrere regolarmente le autostrade ed il
Gruppo Autostrade per l'Italia sta supportando gli interventi della Protezione Civile.

Ore 14,00 - Maroni: purtroppo il numero delle vittime è in crescita

Ore 13.19 - «La curia dell'Aquila ha subito danni impressionanti. Sono crollati pezzi interi della cattedrale ed il tetto della sede Caritas. Ed è completamente sventrata la casa di una famiglia che ospitavamo lì. Le persone si sono salvate ma stavano in condizioni terribili. Anche la chiesa delle Anime Sante, attaccata al duomo, è crollata». È il racconto concitato al Sir, l' agenzia stampa della Cei, della drammatica situazione attualmente a l' Aquila, dopo le scosse di terremoto di questa notte di Augusto Ippoliti, tesoriere della Caritas diocesana.

Ore 13.15 - «Le cifre più alte sono quelle degli sfollati che superano i 100 mila ed è lì che indirizzeremo i nostri interventi». È quanto ha affermato stamattina Don Andrea Laregina, coordinatore della Caritas italiana per l'intervento a favore della popolazione abruzzese colpita dal terremoto.

Ore 13.12 - Oltre 6mila pasti saranno serviti alle 14 presso lo stadio de l'Aquila.

Ore 13.00 - La Polizia stradale e la Protezione civile raccomandano «a tutti coloro che intendono mettersi in
viaggio verso le località colpite dal sisma di non farlo, almeno per momento, allo scopo di agevolare il transito dei
mezzi di soccorso». Dal Centro della Polstrada di Settebagni, vengono confermate la chiusura al transito a tutti i veicoli del tratto dell'A24 Roma-Teramo dall'uscita di Tornimparte fino ad Assergi in entrambe le direzioni e del tratto della A25 Roma-Pescara tra le uscite di Pratola Peligna e Bussi-Popoli in direzione di Pescara: in entrambi i casi, la chiusura è motivata dalla verifica tecnica delle strutture, «verifica tecnica che andrà avanti per tutta la giornata».

Ore 12.30 - Oltre 50 i morti accertati. L'ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni.

Ore 12.20 - Altri tre morti estratti dalla palazzina di Piazzale Pasquale Paoli a L'Aquila. Il nostro inviato Roberto Rossi racconta: "Metà palazzina è venuta giù, l'altra è miracolosamente in piedi. E' un via vai di ambulanze, una situazione tragica, spettrale. In quella casa abitavano altre famiglie. Si scava anche a mani nude".

Ore 12.15 - Almeno 50mila gli sfollati. Sono i numeri tragici dichiarati dalla Protezione civile.

Ore 12.10 - l terremoto che ha colpito l'Aquila ha provocato danni «molto gravi» anche al patrimonio culturale della città. Il museo nazionale d'Abruzzo, che come le due soprintendenze ai beni architettonici e artistici ha sede nel Castello, la cinquecentesca fortezza spagnola dell'Aquila, è inagibile a causa di numerosi crolli al terzo piano. Danni considerevoli al centro storico, parzialmente crollato il campanile della chiesa di Sant'Agostino, la cupola della chiesa di Santa Maria delle Anime, il transetto della basilica di Collemaggio.

Ore 12.05 - L'Ospedale de l'Aquila dichiarato inagibile al 90%.

Ore 12.01 - A Onna 8 morti e trenta dispersi. Sono i numeri drammatici forniti dal Presidente della Provincia.

Ore 11.50 - I Vigili del fuoco hanno estratto viva dalle macerie una bambina di due anni a San Gregorio, frazione del comune dell'Aquila: a salvarla, facendole scudo con il proprio corpo, sarebbe stata la madre, morta nel crollo dell'abitazione. La piccola - di cui non si conoscono esattamente le condizioni - è stata immediatamente trasportata in ospedale da un elicottero degli stessi Vigili, già tornato nell'area per prestare soccorso ad altri feriti.

Ore 11.47 - Anche la cappella dell'ospedale San Salvatore, esterna al nosocomio de L'Aquila, è stata trasformata in una sorta di ospedale da campo. All'esterno scene di panico e concitazione in particolare tra chi, giunto in ospedale, va alla disperata ricerca di un congiunto rimasto ferito. Materassi e barelle sono ormai sparse un po' ovunque. Con le ambulanze che proseguono nell'incessante andirivieni.

Ore 11.40 - Sono cinque, tre bambini e due mamme, le vittime del terremoto a Poggio Picenze, uno dei comuni dell'aquilano colpiti dal sisma della notte scorsa. I danni più seri si sono verificati nel centro storico del paese con il crollo di edifici più vecchi in gran parte occupati dalla comunità slava, assai presente nella zona. Due dei bambini infatti, di età intorno ai dieci anni, sono di origine slava così come una delle madri. Una comunità che negli ultimi anni, raccontano in paese, aveva acquistato e ristrutturato gli edifici più antichi del centro di Poggio Picenze per poter avere delle abitazioni economiche.

Ore 11.30 - In piazzale Pasquale Paoli, dove è crollato un palazzo, ci sono bambini e altre persone. I vigili chiedono silenzio per poter individuare eventuali feriti.

Ore 11.15 - Sono arrivati i cani delle Unità cinofile davanti alla Casa dello studente

Ore 10.50 - L'hotel Duca degli Abruzzi è crollato. Per una parte si è interamente accasciato su se stesso. Ancora non vediamo nessuno. Né vigili, né volontari. Non è ancora in atto alcuna opera di soccorso.

Ore 10.35 - Entriamo nelle sede del Comando militare esercito Abruzzo. Cominciamo a fare domande. Di che giornale siete? De l'Unità. Ci dicono che non possono risponderci e ci mandano via.

Ore 10.30 - Testimonianza di Anna Rita Tartaglia, insegnante del Convitto nazionale: "Abbiamo avuto molte scosse nelle settimane precedenti. Una settimana fa è stato chiesto al comune se potevamo considerare la struttura ancora agibile. Ci hanno detto di sì".

Ore 10.25 - Testimonianza di Maurizio, un appassionato di alpinismo, che si è svegliato con la scossa alla 3,40 ed è subito uscito per partecipare ai soccorsi: "Ho lavorato per quattro ore a mani nude aspettando l'arrivo dei vigili del fuoco. La prima camionetta è arrivata dopo due ore, con quattro uomini. Ma non avevano né picconi, né luci di emergenza".

Ore 10.20 - Anna, una studentessa: "In questi ultimi otto giorni ci sono state molte scosse. Abbiamo contattato i vigili ma spesso non ci hanno risposto. Anche ieri sera alle 23 siamo usciti. Nessuno ci ha detto niente. Siamo rientrati…”.

Ore 10.00 - Di nuovo alla Casa dello Studente. Tra le 9 e le 10 altre due scosse. A ogni scossa si scatena il panico. Molti scoppiano in lacrime. Poco fa è stato estratto dalle macerie un ragazzo ancora vivo. Fino a ora i vigili hanno lavorato con mezzi artigianali. Quelli idonei a raggiungere in piani alti sono arrivati poco fa. La capienza della Casa dello studente è di circa 120 posti, ma in questi giorni c’era circa la metà degli occupanti.

Ore 9,05. In piazza del Duomo c'è un'edicola. E' chiusa. La locandina del Centro - quotidiano dell'Abruzzo, fa rabbrividire. E' infatti del giornale di ieri. Dice: "Altre due scosse. Terremoto: chiesta la riapertura di via Roma".

Ore 9,00. Raggiungiamo piazza Del Duomo. E' piena di gente e di macchine. Mario è sdraiato per terra con una flebo appesa a un lampione. Sanguina. Qui, con tutta probabilità, tra poche ore arriverà Bertolaso.

Ore 8,45. Piazza San Marciano c'è Walter, un ragazzo sui 25 anni, con il padre che guarda la casa sventrata, un edificio del XIII secolo che si chiama Palazzo Visca. Dentro ci sono la sua ragazza e un'amica. Walter spiega che il soffitto gli è crollato addosso alle 3,40 di questa notte e che è riuscito a liberarsi da solo, ma non ha notizie delle due donne.

Ore 8,30 - Siamo davanti alla Casa dello Studente, sempre in via XX settembre, al civico 46. Vigili del fuoco e volontari lavorano per estrarre dalle macerie due ragazzi. L'ala posteriore dell'edificio è crollata. Gli studenti raccontano che ieri c'era stata una scossa. All'interno della Casa l'avevano avvertita. Ma si era deciso di non evacuare l'edificio, al contrario di quanto era accaduto - dopo un'altra scossa - una decina di giorni fa. La Casa dello Studente, raccontano, era stata ristrutturata due anni fa. Uno studente israeliano piange. Cerca un amico. Chiede ai vigili del fuoco se hanno trovato qualcuno. Sì, all'interno c'è qualcuno. Il ragazzo in lacrime chiede notizie sulla corporatura della vittima. Il suo amico era robusto. Se è uno robusto, dice, forse è lui.

Ore 8,30 - Sono davanti alla Casa dello Studente, in via XX settembre, una strada larga che sale verso il centro dell'Aquila. Vigili del fuoco e volontari lavorano per estrarre dalle macerie due ragazze. L'ala posteriore dell'edificio è crollata. Gli studenti raccontano che ieri c'era stata una scossa. All'interno della Casa l'avevano avvertita. Ma si era deciso di non evacuare l'edificio, al contrario di quanto era accaduto - dopo un'altra scossa - una decina di giorni fa. La Casa dello Studente, raccontano, era stata ristrutturata un paio di anni fa.

Ore 8,19 - Il nuovo bilancio dei carabinieri parla di 20 vittime tra cui 5 bambini.

Ore 8,00 - Entriamo all'Aquila. Siamo in via XX settembre. Una strada larga che sale verso il centro. Le strade sono piene di gente che è uscita dalle case. Alcuni sono feriti. Vediamo attraverso i muri sventrati l'interno degli appartamenti: camere da letto, armadi, quadri alle pareti. Saliamo verso il centro. Un palazzo di tre piano è crollato su se stesso. come sprofondato. Si vedono i diversi strati, come se fosse stato risucchiato dalla terra. Dentro ci sono tre persone, dicono i vigili del fuoco. Almeno una è certamente morta.

Ore 7,31 - Questo terremoto «è la peggiore tragedia di questo inizio di millennio». Lo ha detto il capo della protezione, civile, Guido Bertolaso. L'evento, ha spiegato Bertolaso, «è paragonabile, se non superiore, al terremoto che ha colpito in passato l'Umbria e le Marche. Si tratta di una vicenda che mobiliterà il paese per diverse settimane».

Ore 6,47 - Sono una bambina piccola e una signora le vittime del terremoto a Fossa. I circa 630 abitanti del paese si sono radunati nel campo sportivo. Molti i crolli di vecchie abitazioni e numerose le frane dal sovrastante monte Circolo. Al momento nessun mezzo della protezione civile è ancora arrivato. La popolazione sta provvedendo autonomamente ai soccorsi.

Ore 6,43 - È stato «un terremoto molto importante: ci sono migliaia di sfollati e migliaia di edifici crollati e lesionati». Lo ha detto il dirigente della Protezione civile, Agostino Miotto, presente al comitato operativo riunito nella sede del Dipartimento.

Ore 6,25 All'ospedale San Salvatore dell'Aquila sono morti quattro bambini coinvolti nel crollo della loro casa. I medici del pronto soccorso non hanno potuto fare nulla per salvarli.

Ore 6.06 - Sono due le vittime a Fossa, un centro vicino al capoluogo aquilano. Risultano, secondo quando spiega la Protezione Civile dell'Aquila, disperse otto persone a S.Demetrio dei Vestini e un ponte, sempre nella zona di Fossa sarebbe crollato su una autovettura non si sa se con persone dentro.

Ore 6,04 Chiuso il tratto autostradale della Roma-L'Aquila (A24) tra Valle del Salto e Assergi in entrambe le direzioni. Sono quindicimila le utenze disalimentate nella provincia dell'Aquila.

Ore 5,52 - La Protezione civile conferma che a causa dei crolli dovuti al terremoto in Abruzzo ci sono vittime.

Ore 4,33 -L'epicentro è stato ulteriormente precisato essere a pochi km dalla città dell'Aquila, nella zona nord, in un triangolo compreso tra la stessa città dell'Aquila e le frazioni di Collimento e Villa Grande.

Ore 4,20 - Alcuni edifici del centro storico dell'Aquila risultano crollati in seguito al violento sisma avvenuto dopo le 3.30 di questa notte. Secondo i carabinieri si teme che possano esserci vittime. Numerose le persone rimaste ferite. (ANSA).

Ore 4,05 - La violenta scossa di terremoto che è stata avvertita in nottata nel centro Italia ha avuto come epicentro L'Aquila ed è stata di magnitudo 5,8. Lo rende noto il Dipartimento della protezione civile, sottolineando che la scossa è avvenuta alle 3.32 a 5 km di profondità.

Ore 3,55 - La violenta scossa di terremoto che ha scosso poco le 3.30 il centro Italia e l'Abruzzo ha causato all'Aquila profonde lesioni agli edifici, anche in palazzi di cemento armato. Nella città lgli abitanti si sono tutti riversati in strada.(ANSA).

Ore 3,52 -La scossa che ha colpito questa notte Roma, l'Abruzzo e il centro Italia è stata di magnitudo 6,7 della scala Richter. È quanto risulta alla sala operativa dei vigili urbani della Capitale.

Ore 3,32 - Forte scossa di terremoto. La gente corre in strada.


06 aprile 2009

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