giovedì 21 maggio 2009

Debora Serracchiani: «Il Pd deve chiedere l'impeachment»



di ma.ge.

Sulle conseguenze della sentenza Mills, come su molte altre cose, è tranchant nella video-intervista de l'Unità. «Penso che il presidente del consiglio dovrebbe dimettersi e che il Pd dovrebbe chiedere l'impeachment».

Grata a Franceschini che ha creduto in lei. E però «diversa» dal Pd che l'ha scelta per farsi rappresentare alle europee nella lista Nord Est. Debora Serracchiani si sente così. Trentotto anni, avvocato del lavoro e segretaria cittadina del Pd a Udine, fino al 21 marzo scorso, non la conosceva nessuno. Poi è nata una stella.

All’assemblea nazionale dei circoli Pd, Debora, applauditissima, le ha cantate al segretario e ai vertici del partito. Il resto l’ha fatto la rete: migliaia di persone in poche ore si sono scaricate il video del suo intervento, su Facebook, che fino a due mesi fa Debora non sapeva nemmeno cosa fosse, è arrivata ad avere 8768 sostenitori.

Al mattino non pensa a quello che deve indossare. Il look non le interessa. Anche se la frangetta l’ha fatta litigare con il parrucchiere: «Alla fine me la sono tagliata da sola». Qualcuno, un po' per la somiglianza fisica con l'attrice francese un po' per la favola che diventa realtà, l’ha definita l'Amélie Poulain della politica. «Io veramente mi sento Debora Serracchiani, candidata del Pd alle europee», risponde lei, convita che in Europa potrà fare molto. E se non verrà eletta?

«Proverò a cambiare il Pd dall’interno, il partito che voglio io ancora non esiste». Quello che c'è, comunque - assicura Debora Serracchiani - ancora non l'ha piegata. Qualche suo fan la vedrebbe già candidata alla segreteria del Pd. Ecco Debora Serracchiani cosa risponde.

19 maggio 2009

5 commenti:

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

NON MI CONVINCE.
PER ESSERE UN AVVOCATO DEL LAVORO MI SEMBRA ABBASTANZA INCERTA NEL DIALOGO, NEL RAPPORTO DIALETTICO, TRANNE QUANDO DEVE ESPRIMERE GIUDIZI, IN QUEL CASO E' DRASTICA.
TROPPO POCO.

stai sereno ha detto...

Anch'io, dopo il suo esordio positivo mi sembra che tentenni, però dobbiamo dare spazio ai giovani se si vuole cambiare, staremo a vedere cosa farà sul campo e poi giudicheremo.

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

PIACQUE ANCHE A ME, UNA SORPRESA MOLTO BEN STUDIATA E UNA GRINTA NOTEVOLE.
MA NON MI SEMBRA POSSIEDA UNA CULTURA POLITICA E, RIPETO, E' IMPACCIATA CON LE VECCHIE VOLPI CON LE QUALI CI VUOLE MOLTA DIALETTICA OPPURE FRASI CHE COLPISCONO COME UNA SCIABOLATA, CI VUOLE ANCHE UNA GRANDE PRONTEZZA E RIFLESSI MENTALI RAPIDI.
LE FACCIO MOLTI AUGURI, NE HA BISOGNO.

Adduso ha detto...

Devo ammettere che ho provato la stessa sensazione quasi di disillusione nelle successive volte che si è espressa pubblicamente anche in trasmissioni televisive.

Tuttavia proprio perché è un legale del lavoro, penso che ancora risente della conduzione tipica processuale dei giudizi di lavoro.

Spero che in fretta acquisisca la dialettica della politica, seppure mi auguro sempre rispettosa dell'avversario e mai supponente o delirante come è palesemente, purtroppo, consuetudine nella politica italiana e anche nelle Istituzioni.

Comunque la Serracchiani, a mio avviso, e da seguire, se son rose fioriranno, presto spero.

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

Mi sono ricreduto, mi ha confuso il suo linguaggio diretto, apolitico, ma le cose le dice chiare e nette.
Deve prestare attenzione, ha bisogno di un buon rodaggio.
Il processo civile di lavoro è quasi tutto cartaceo, non occorre avere una dialettica di tipo penalistico.
Per questo motivo è secca ed essenziale.