
Niccolò Ghedini fa una piccola smorfia: «Il presidente del Consiglio è lì a casa sua che si fa fare i massaggi, il torcicollo non gli è mica passato». L'onorevole avvocato di Silvio Berlusconi è corso da lui appena possibile, ieri mattina. Ghedini era arrivato preso alla Camera per presentare un libro su Wanna Marchi (edito dall'Albatross Entertainment e dalla Bietti) e di conseguenza una proposta di legge per il contrasto alle truffe in televisione.
Ma è inevitabile finire a parlare di Noemi, di questi tempi. Niccolò Ghedini lo sa bene. «Quanto polverone su questo episodio: Berlusconi è semplicemente fatto così. Va alle feste ed è irrefrenabile. Decide le cose all'improvviso. Tante volte è successo alle due di notte che dice: "Va là, andiamo a mangiare una pizza". Così». Già, così. Anche alla festa di Noemi Letizia a Casoria? Al diciottesimo compleanno della ragazzina che lo chiama papi, Silvio Berlusconi ha detto di essere arrivato proprio così: all'improvviso. Davvero? E come mai, tra le altre, aveva in tasca un collier in oro rosa e diamanti, con tre giri d'oro della collezione «Sophia Loren» di Damiani, valore commerciale seimila euro? Niccolò Ghedini sorride: «Dobbiamo intenderci: seimila euro per Berlusconi non equivalgono certo a seimila euro per un comune mortale. E poi...».
Poi cosa, onorevole avvocato? «Poi il Natale scorso la Damiani è arrivata ad Arcore con tutto il campionario. Una roba meravigliosa. E Berlusconi si è messo lì, paziente ad ordinare: trenta collanine, venti ciondoli, quaranta bracciali...». L'avvocato del premier elenca un po' tutto il campionario del gioielliere che da via Calabritto a Napoli ha sfondato nel mondo e sulle passerelle degli Oscar. Serafico. E la domanda sorge spontanea: perché tanto ben di Dio? Niccolò Ghedini non si scompone: «Berlusconi è fatto così. Gli piace stupire, sorprendere e gratificare con i suoi regali. Ma intendiamoci: ha pronte anche le confezioni delle cravatte di Marinella, divise in sei cravatte per pacchetto».
Alessandra Arachi
14 maggio 2009
14 maggio 2009

1 commento:
Per un articolo così, per il suo contenuto (non per chi, coraggiosamente, l'ha scritto), si imponeva il colore viola, quello del lutto secondo la liturgia cattolica.
PERSONAGGHI RIBUTTANTI, STOMACHEVOLI, CHE UNA MASSA DI CRETINI CONTINUA A VOTARE, PREDA DI UN TRASFERT CHE FA GODERE DELLE ALTRUI RICCHEZZE IMMENSE E NON SOFFRIRE PER LE PROPRIE DI MISERIE ABISSALI!
Posta un commento