mercoledì 20 maggio 2009

Viterbo, neonato gettato dal balcone. Arrestata la cugina: "Era gelosa"





VITERBO - Forse è stata la gelosia che ha spinto una ragazza di vent'anni a gettare dal balcone il figlio neonato di sua cugina. L'ha preso dalla culla e l'ha lasciato cadere da dieci metri d'altezza. Il piccolo ha 15 giorni. Ricoverato in terapia intensiva, è gravissimo. La giovane donna è stata arrestata per tentato omicidio.

Nella casa di Viterbo, quando la ragazza ha gettato il nipotino dalla finestra, c'erano anche la madre del piccolo e la nonna, ma erano in cucina. Si sono accorte dopo della tragedia, solo quando sono andate nella stanza in cui era il bambino per prenderlo in braccio. Sul terrazzino, con lo sguardo perso nel vuoto, c'era la cugina. Dieci metri più sotto, il neonato.

"Sembrava un bambolotto", racconta una vicina che ha visto il piccolo disteso a terra. E' volato dal balcone che si affaccia sul retro del palazzo, finendo davanti agli ingressi dei garage. Dapprima è stato trasportato all'ospedale di Viterbo, ma dopo le prime cure le sue condizioni sono state giudicate gravissime e il piccolo è stato trasferito in elicottero al più attrezzato policlinico Gemelli di Roma. "Ha traumi un po' su tutto il corpo, ha battuto la testa e non riesce a respirare autonomamente", spiegano i soccorritori del 118.

La madre del bambino non riesce a darsi pace: dal vetro del reparto guarda disperata suo figlio e attende angosciata una parola di conforto dai medici. A casa della nonna, in via Monte Bianco, era andata stamane per mostrare il bambino nato appena due settimane fa. L'aveva raggiunte anche la cugina, "una ragazza che non ha mai manifestato segni di squilibrio o turbe comportamentali", come ha detto il capo della mobile di Viterbo. Forse, come sospettano in molti, a spingerla a quel gesto estremo è stata la gelosia che provava verso la cugina. Piantonata nel reparto per detenuti dell'ospedale di Viterbo, la ragazza non parla.

(19 maggio 2009)

2 commenti:

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

C'E' DI CHE RESTARE IMPIETRITI DALL'ORRORE QUANDO CI SI ACCORGE CHE LA "BESTIA" CHE E' IN OGNI ESSERE UMANO PRENDE IL SOPRAVVENTO E GLI FA COMPIERE GESTI CRIMINALI COME QUESTO.
DUEMILA ANNI DI CIVILTA' E DI PROGRESSO CHE SONO DI COLPO AZZERATI.
MI AUGURO CHE QUEL POVERO BAMBINO GUARISCA E CHE NON RESTI TRACCIA, NE' FISICA NE' DI ALTRO GENERE, NELLA SUA VITA.
CHE QUESTA RAGAZZA VENGA MESSA IN CONDIZIONI DI NON NUOCERE, PER SEMPRE.

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

CHIARISCO: IN MODO LEGALE, OVVIAMENTE.