mercoledì 3 giugno 2009

Berlusconi: "Tornerei da Noemi"


"Tornerei alla festa di Noemi", "non ho mai pensato di mollare", "dalla sinistra solo calunnie", "la Lega non supererà il Pdl", "da Repubblica domande assurde, non lo leggo da anni e vivo bene". A distanza di un mese da quella puntata intitolata "Adesso parlo io", lo scorso 5 maggio, Silvio Berlusconi torna a Porta a porta. Affronta, come un mese fa, le vicende seguìte alla sua partecipazione al compleanno della ragazza di Casoria, parla della crisi economica con il consueto ottimismo ("Non ho notizia di alcuno che dice 'abbiamo fame'") e mette le mani avanti sul confronto con la Lega alla prossima consultazione elettorale: "Non sono affatto rassegnato al sorpasso, i sondaggi ci danno in vantaggio sulla Lega al Nord, ma non accuserei il colpo se la Lega superasse il Pdl in alcune realtà".

"A Repubblica ha già risposto la famiglia". Quanto alle vicende di Noemi, delle foto a Villa Certosa e delle polemiche di queste settimane, il presidente del Consiglio sostiene che "dobbiamo avere la religione della libertà e della privacy dei cittadini". Con la sua partecipazione al compleanno della ragazza sottolinea di aver "mantenuto una promessa" e insiste, "tornerei a quella festa", e quanto alle dieci domande poste da Repubblica taglia corto: "Non c'è nulla da rispondere, ha già risposto la famiglia".

"Piccoli e Pd, voto sprecato". A due giorni dal voto, Berlusconi dissuade gli elettori a votare per "i piccoli partiti": "Per loro è impossibile raggiungere il 4%, è un voto non utile. Lo stesso vale per il Partito democratuco: "Non sa dove iscriversi in Europa, probabilmente andrà nel gruppo misto all'Europarlamento. Noi invece sappiamo che andremo nel Ppe, il più grande partito europeo. Dare il voto ai piccoli partiti o al Pd è un voto sprecato negli interessi italiani in Europa". Anche perché, aggiunge, "la sinistra non ha nulla da dire, fanno solo calunnie per delegittimare il presidente del Consiglio. Ma gli italiani hanno imparato a valutare la sinistra, e il Pdl è quotato al 40%". Battute sul segretario dei Democratici: "Franceschini non dice nemmeno una cosa che corrisponda al vero, infatti vale il detto 'meno male che Dario c'e', oppure 'un Franceschini al giorno leva il Pd di torno'".

"La crisi è grave ma non muore nessuno". Dallo studio di Porta a porta Berlusconi rivendica le "tantissime cose" fatte dal governo, sostiene di non sapere quanto la crisi durerà ma "abbiamo fatto tutto quello che si doveva fare" ma soprattutto "con questa crisi, che è grave, non muore nessuno". Quanto a "coloro che hanno perso il lavoro", "abbiamo accorciato le pratiche per la cassa integrazione", "nessuno rimarrà senza gli aiuti dello stato, co.co.pro. compresi". La "proposta della sinistra di un'indennità avrebbe provocato lavoro nero e furbate, per questo - ricorda il premier - non abbiamo accettato".

"Pronti i fondi per il Mezzogiorno". Berlusconi annuncia la disponibilità di "57 miliardi di fondi per le aree sottosviluppate da poter destinare al Sud". Es piega: "27 miliardi e 700 milioni sono già stati utilizzati ma per il resto, che verrà bloccato con la prossima riunione del Cipe, vogliamo garanzie dalle Regioni affinché ci presentino dei piani per le infrastrutture. Non vogliamo che questi soldi vengano utilizzati per altre spese come gli stipendi. Siamo riflessivi". E quando Bruno Vespa gli chiede un commento sulle critiche mosse della sinistra in merito all'uso di questi fondi a discapito del Mezzogiorno, Berlusconi risponde: "Si tratta di una menzogna, perché l'85% dei fondi è destinato al Meridione".

(3 giugno 2009)

7 commenti:

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

Ributtante!

Lorenzo ha detto...

Molto ributtante.
Però sa sfruttare i punti deboli di tutti.Il PD dove si collocherà in Europa? Ieri Franceschini non lo ha detto. E , visto che essendo di sinistra, a certe favole non credo, non accetto nella tesi che TUTTO IL PSE entri nel PD!

Francy274 ha detto...

Stomachevole!!

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

No, non ci siamo, Franceschini ha detto che ritiene si debba creare un nuovo gruppo di democratici, per fare il quale occorre la proposta di sei paesi membri della UE, quindi niente PSOE.
Sono stato molto attento in varie circostanze e lo confermo, anzi aggiungo che il o gli intervistatori erano molto scettici si potesse fare.
Allora ci sarà il gruppo misto.

Anonimo ha detto...

Vomitevole!!! Bleahhhhhhhhh!!!
Ciao Luigi i nipotini tutto ok???

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

Sì, grazie, sono ogni giorno sempre più belli.

Anonimo ha detto...

Sono veramente contenta!!!
Sono loro il sale della vita!!!
Baci
Mariarita