
In verità ci sono due tipi di follia. Una scaturisce dagli inferi tutte le volte che le crudeli dee della vendetta, scatenando i loro serpenti, suscitano nei cuori mortali ardori di guerra, o insaziabile sete di oro, o amore turpe e scellerato, parricidio, incesto, sacrilegio, e altri consimili orrori; oppure quando travagliano con le furie e le faci tremende, un animo conscio dei propri delitti.
L’altra non ha nulla in comune con questa; nasce da me e tutti la desiderano.
Si manifesta ogni volta che una dolce illusione libera l’animo dall’ansia e lo colma, insieme, di mille sensazioni piacevoli.
Proprio questa illusione Cicerone, scrivendo ad Attico, augura a sé stesso come un gran dono degli Dèi, per potersi liberare dell’oppressione dei gravi mali incombenti.
Né aveva torto quell’argivo che era pazzo al punto da sedere da solo in teatro per intere giornate, ridendo, applaudendo, godendosela, perché credeva vi si rappresentassero tragedie bellissime, mentre non si rappresentava proprio nulla.
Eppure, in tutte le altre faccende della vita, era perfettamente normale: cordiale con gli amici, “gentile con la moglie, capace di perdonare ai servi e di non dare in escandescenze se il sigillo era rotto e denunciava la bottiglia aperta”.
Guarito dalle cure dei familiari che gli somministrarono le medicine del caso, tornato del tutto in sé, così si lamentava con gli amici: “Per Polluce ! m’avete ammazzato, amici miei, e non salvato, privandomi del piacere e togliendomi con la forza quella mia così dolce illusione”. (Erasmo da Rotterdam, Elogio della follia, Amsterdam 1509).
L’altra non ha nulla in comune con questa; nasce da me e tutti la desiderano.
Si manifesta ogni volta che una dolce illusione libera l’animo dall’ansia e lo colma, insieme, di mille sensazioni piacevoli.
Proprio questa illusione Cicerone, scrivendo ad Attico, augura a sé stesso come un gran dono degli Dèi, per potersi liberare dell’oppressione dei gravi mali incombenti.
Né aveva torto quell’argivo che era pazzo al punto da sedere da solo in teatro per intere giornate, ridendo, applaudendo, godendosela, perché credeva vi si rappresentassero tragedie bellissime, mentre non si rappresentava proprio nulla.
Eppure, in tutte le altre faccende della vita, era perfettamente normale: cordiale con gli amici, “gentile con la moglie, capace di perdonare ai servi e di non dare in escandescenze se il sigillo era rotto e denunciava la bottiglia aperta”.
Guarito dalle cure dei familiari che gli somministrarono le medicine del caso, tornato del tutto in sé, così si lamentava con gli amici: “Per Polluce ! m’avete ammazzato, amici miei, e non salvato, privandomi del piacere e togliendomi con la forza quella mia così dolce illusione”. (Erasmo da Rotterdam, Elogio della follia, Amsterdam 1509).

3 commenti:
A quale tipo di follia alludeva Silvio Berlusconi durante la (addomesticata) conferenza stampa, alla quale non è stato consentito a nessun giornalista straniero di essere presente? Si accettano scommesse!
Non avendo seguito, per mia precisa volontà onde evitarmi inutili disgusti, le fasi del "decantato" G8, non so cosa abbia detto l'"asino che vestiva la pelle del leone" riguardo alla follia.Visto il post ed il soggetto in questione azzardo : essendo l'organizzazione del G8 riuscita senza intoppi, malgrato tutto,Berlusconi si sarà sentito vincente e sicuro Pensando d'aver vinto qualsiesi sfida non gli restava altro che elogiarsi da solo, per far sì che la pazzia fosse ben celata con la follia descritta da Erasmo da Rotterdam.
Ci ho provato, ma di certo il motivo sarà diverso, aspetto di sapere, sono curiosa :))
Eccoti accontentata:«come diceva lui le decisioni più rappresentative sono spesso frutto di una lungimirante follia».
Lui è Erasmo da Rotterdam.
Nessuno gli ha fatto notare nè durante nè dopo che ha detto una emerita cazzata. Almeno secondo me.
Dice Erasmo:"Si manifesta ogni volta che una dolce illusione libera l’animo dall’ansia e lo colma, insieme, di mille sensazioni piacevoli."
Dov'è la lucida follia nel comportamento di Silvio? Boh!
Però hai fatto l'analisi corretta.
Posta un commento