venerdì 4 settembre 2009

Benigni show alla festa del Pd. "Silvio portami alle orge"



Escort, veline, virilità. Ciclone Benigni alla festa del Pd a Genova. Con l'attore toscano che non delude le 4mila persone arrivate per sentirlo. In prima fila anche Bersani e Franceschini. Si parte dall'attualità. Ovvero da Berlusconi. "Si è un po' incattivito, ha venduto Kakà e ha comprato Feltri. Costa di meno, ma sulle punizioni non sbaglia. Pubblica le veline? Beh, è un po' un vizio di famiglia...". E sulla querela a Repubblica aggiunge: "Ha detto che avrebbe risposto ad altre domande tipo: 'Come stai?' Ecco a quelle avrebbe risposto".

E' scatenato Benigni. Che non molla la presa. Escort a palazzo Grazioli? Lui la vede così. "Silvio perchè non mi inviti alle orge, tutti ignudi, chi fa l'amore con le bambole gonfiabili, chi con le pecore. Silvio ci sono i disoccupati dagli qualche escort anche a loro". Benigni, infine, ironizza sulle capacità amatorie del presidente del Consiglio: "Non è Superman è Hulk... secondo me ce l'ha verde. Alla storia è passato Carlo Magno, Berlusconi vuole passare alla storia come Berlusconi il trombatore".

L'attore toscano scherza anche sulla libertà di stampa. "Non è vero che non c'è. Oggi Berlusconi ha dettato all'Ansa: 'In Italia c'è la libertà di stampa e ha obbligato tutti i giornali a pubblicarla domani".

In platea, seduti fianco a fianco ci sono anche Bersani e Franceschini. "Abbiamo fatto l'accordo unitario su Benigni. Noi ci ritiriamo e lui fa il segretario " dice l'attuale segretario. "E' come dire - ribatte Bersani - vai avanti te che a noi ci scappa da ridere'". Per loro arriva una battuta al vetriolo: "Diamoci un obiettivo chiaro, non andare sotto al due per cento". E la platea si spella le mani.

(3 settembre 2009)

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